ANTONIO ZANCHI
[ Pubblicato Martedì, 11 Febbraio 2003 - 0:04 ]TRATTO DA:
De BELLIS Giovanni, Modugno e i suoi principali uomini illustri, II ediz. accresciuta e migliorata, Bari, f.lli Pansini, 1892.
Vi troviamo, alle pp. 37 -72:
Fra i buoni pittori che vissero nel secolo XVII, con patrio orgoglio dobbiamo inidicare Antonio Zanchi.
Ei nacque qui a Modugno nel 1630 da agiati ganitori; nella sua famiglia che veniva di Bologna, conservavasi quasi di tradizione il gusto alle belle arti; il piccolo Antonio, che pur gusto artistico avea sortito da natura, fu dal padre mandato a Napoli a studiar pittura, quando già fioriva la scuola di Luca Giordano. Non è a dirsi quanto profitto ne avesse ritratto, stando in quella popolosa ed incantevole città.
Fatti gli studi di anatomia e di pittura, non tardò molto ad acquistarsi la fama di valente artista. I suoi quadri, tenuti anche ora in gran pregio, si ammirano nel palazzo reale di Maddaloni, ed in casa del notar Dorella in Napoli.
Il nostro Antonio, come giunse a Napoli, ivi sempre si mantenne, non avendo potuto esercitare la nobile arte sua nella ristretta città natia; ed è forse questo il motivo per cui qui non ammirasi alcuna opera del suo valente pennello: un solo quadro da lui eseguito, rappresentante la figura di S. Nicola da Tolentino, ammiravasi nella Chiesa degli Agostiniani in Bari; però al tempo della prima soppressione monastica venne involato, come opera di gran pregio.
Quale sia stata la vita intima di questo artista, e quali le circostanze che l'abbiano accompagnato, ci sono del tutto ignote; ignoto ci è puranche il luogo e l'epoca in cui finì i suoi giorni.(1)
(1) Da notizie e documenti del P. Raffaele Daddosio e del Can. Nicola Trentadue Seniore.
(a cura di Michele Ventrella)


