NICOLA TRENTADUE JUNIORE
[ Pubblicato Martedì, 11 Febbraio 2003 - 0:10 ]TRATTO DA:
De BELLIS Giovanni, Modugno e i suoi principali uomini illustri, II ediz. accresciuta e migliorata, Bari, f.lli Pansini, 1892.
Vi troviamo, alle pp. 37 -72:
Nicola Trentadue nacque in Modugno il 29 gennaio 1826. I genitori, sebbene poplani e di poca agiatezza,colle scarse rendite patrimoniali lo fecero educare in modo da addivenire poi un uomo di grande merito.
Studiò nel seminario di Bari e appena promosso sacerdote, ritornò in patria, ove,coll'aiuto di buani libri, addivenne un velente predicatore.
Chiamato in varii luoghi a spargere la divina parola, seppe colla dottrina e coll'affabilità dei modi accattivarsi gli animi di tutti e meritarsi ovunque grande stima e ammirazione.
I suoi talenti e le sue virtù gli apersero la via alle cariche e agli onori.
Nel 1860 fu chiamato a reggere il seminario di Melfi, ma non vi potè andare, perchè impedito da alcune circostanze di famiglia; per la medesima ragione non potè recarsi a Roma ad occupare la carica di Generale dell'ordine dei Minimi.
il 20 novembre 1857 ebbe dall'arcivescovo Monsignore Clary la nomina di membro dell'Accademia di Eloquenza Sacra, fondata in Bari; pochi anni dopo fu nominato Socio dell'Accademia Teologica di Firenze e del Comitato italiano pel pellegrinaggio in Terra Santa.
Nel 1878, morto l'arciprete G. N. Affatati, fu incaricato a reggere l'arcipretura col titolo di Economo Curato; poco di poi il Papa Pio IX, dispensandolo da ogni esame, lo nominò arciprete titolare.
Una tale nomina fu dalla cittadinanza Modugnese accolta con attestazione di vivo compiacimento: egli quindi per rispondere a tanta benevolenza, raddoppiò di zelo nella cura del suo gregge.
Pubblicò alcune divote operette che valsero a farlo meglio conoscere dai suoi superiori, onde il 16 agosto 1880 ebbe dalla Santa Sede il diploma di Avvocato di S. Pietro e l'anno dopo. cioè il 12 novembre 1881, la nomina di Missionario apostolico e Membro della Lega Cattolica.
Finalmente il Papa pio IX, per manifestare a questo distinto Sacerdote l'alta sua benevolenza, con decreto 3 giugno 1881, lo nominò suo Cameriere d'onore; con le insegne prelatizie ed il titolo di Monsignore; poscia nel 1881 ebbe da S. S. Leone XIII il diploma di Maestro in Sacra Teologia.
Come buon sacerdote fu anche ottimo cittadino; infatti, nell'insurrezione del 1860 fece parte dalla giunta insurrezionale del governo provvisorio: in quei momenti di bollore, seppe colla sua morale influenza e colla dolcezza dei modi, frenare la plebe in maniera da non far succedere, come altrove, fatti lagrimevoli. Il Consiglio municipale d'allora, riconoscente di tanto servizio reso in pro della pubblica quiete, nella generale adunanza del 26 ottobre 1861, ad unanimità, lo dichiarò cittadino benamerito.
La semplicità e l'illibatezza dei costumi, la dolcezza e l'affabilità dei modi lo resero caro a tutti: ricchi e poveri, nobili e plebei; tutti ricorrevano a lui nei tristi momenti della vita e trovavano il consigliere disinteressato, il padre affettuoso.
Il continuo lavoro della mente e del corpo abbreviò i giorni del nostro Nicola; morì all'età di 56 anni, il 29 agosto 1882, colpito da un fiero mal di petto. La cittadinanza Modugnese pianse amaramente la sua perdita. (1)
(1) Da documenti posseduti dal sig. Angelo Trentadue, fratello del defunto Monsig. Nicola.
(a cura di Michele Ventrella)


