I menhir
[ Pubblicato Lunedì, 12 Maggio 2003 - 7:09 ]
"Oggi ho visto un dio…": così Kazimiera Alberti iniziava la descrizione del "monaco di Modugno" , il curioso menhir dalla sommità scolpita in forma di testa umana, nel suo libro Segreti di Puglia.
Questa pietrafitta è una delle nove che si ergevano nel territorio di Modugno: tronchi vigorosi di calcare compatto sgrossati in forma di colonna a base rettangolare, alti per lo più intorno ai mt. 2,50 , larghi dai 60 agli 80 cm. e spessi circa 50 cm., profondamente interrati, qualcuno per più di mt. 1,50.
Segnalati dall'avv. Vito Faenza, all'epoca presidente della Commissione di Archeologia e Storia patria di Bari, il quale si avvalse della preziosa collaborazione del cav. Pietro Capitaneo, i menhir di Modugno sorgono tutti a nord del paese, dalla parte del mare, nelle contrade Balice, Parco Colombo, Masseria Caffarella, Macchia Belladonna, e presso Palese, a poca distanza dalla spiaggia. Sparsi senza ordine, alcuni a poche centinaia di metri tra loro, altri a due o tre chilometri, per la maggior parte sul confine col territorio di Bitonto, altri sorgono liberi in piena campagna, senza alcun significato pratico evidente.
Anche se gli studi e la ricerca moderna tendono a vedere in essi solamente anonimi segni di confine di epoca romana, ad essi dedicò uno studio estremamente documentato il prof. Michele Gervasio nel suo saggio I dolmen e la civiltà del bronzo nella Puglia, dal quale attingiamo queste notizie, che ne attribuì l'origine all'epoca dei dolmen e quindi all'età del Bronzo, collegandoli al culto dei morti e all'età degli eroi omerici cantata dai poeti della Magnagrecia.
Di eccezionale interesse è il menhir denominato "Monaco di Modugno", qui riprodotto: la sua estremità superiore, scolpita in modo da rappresentare un volto umano con due fori al posto degli occhi, potrebbe rappresentare una fase importante nella evoluzione del sentimento religioso, segnando il passaggio dall'informe feticcio betilico all'idolo antropomorfo.
Michele Ventrella
(Per uno studio più dettagliato, vedi: "CON LE GUIDE ALLA SCOPERTA DEI TESORI NASCOSTI DI MODUGNO" progetto per l'anno 2001-2002 dell'I.T.C. "T. Fiore").


