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L´Università di Bari diffonde la Costituzione dell'Unione Europea

[ Pubblicato Giovedì, 16 Dicembre 2004 - 0:15 ]

Bari - Diffondere la costituzione europea nel Mezzogiorno: obiettivo della conferenza organizzata lunedì scorso nella sala "Aldo Moro" della Facoltà di Giurisprudenza di Bari dal Dipartimento di Diritto internazionale della Facoltà medesima dell´Università . "La nuova Europa con Ciampi", questo il titolo dell'incontro, è stata occasione per parlare del trattato che adotta una costituzione per l´Europa, (per esemplificazione la costituzione europea) firmato a Roma il 29 ottobre scorso, che modifica e integra il trattato della Comunità europea (T.C.E.) di Nizza del 2001. (m.a.)

Durante la serata sono stati presentati due volumi: "L´Europa di Carlo Azeglio Ciampi" di Aurelio Valente(ex docente della facoltà di Economia e Commercio di Bari) edito dalla Progedit e la Costituzione europea commentata da Ennio Triggiani (ex vice presidente alla Provincia di Bari). Il primo, con l´obiettivo di "inculcare una pedagogia europea", raccoglie numerosi interventi del Presidente della Repubblica: uno tra i grandi fondatori dell´ euro e "un europeista della prima ora", come lo ha definito Triggiani. In proposito è intervenuto il Magnifico Rettore Giovanni Girone che ha parlato di un recupero dell'italianità come un interesse perseguito dal nostro presidente della Repubblica. Il Rettore si è soffermato anche sulla costituzione commentata da Triggiani, la prima nel genere in Italia e probabilmente anche in Europa. La corposa costituzione europea, composta da 500 articoli, risulta il primo tentativo di dare solidità istituzionale ad un lungo processo di organizzazione internazionale, rappresenta un tentativo nel complesso riuscito anche se perfettibile e si dimostra come il presupposto per l´unificazione politica di fatto. Infatti, nonostante gli enormi passi avanti, è parere dell´ex vicepresidente provinciale che "bisogna parlare con estrema cautela di trasferimento di poteri sovrani o di condivisione della sovranità tra Stati e Unione Europea": l´intervento degli Stati è esercitato ancora in via esclusiva. Si legge, infatti, all´art. 1 della costituzione europea che "gli Stati membri conferiscono le competenze per conseguire obiettivi comuni"e all´art.2 che "qualsiasi competenza non attribuita all´Unione nella Costituzione appartiene agli Stati membri". Garante di un nuovo equilibrio del rapporto tra i livelli diversi di organizzazione del potere(internazionale, statale e regionale), la nuova costituzione tenta di chiarire la complessità di un ordinamento originale dove si intrecciano diversi ordinamenti giuridici. Grazie all´adozione del nuovo trattato si presenta, così , l´occasione "per sollecitare nuove riflessioni sulla natura del processo di integrazioni apportate al sistema giuridico-istituzionale europeo", come si legge nella parte introduttiva del lavoro di Triggiani. Due volumi diversi ma con un unico denominatore: sono testimoni dello scenario nuovo in cui l´Italia si sta inserendo ed espongono la nuova normativa attraverso un interessante profilo espositivo. La conferenza di lunedì rientra tra le iniziative programmate dal Dipartimento di Diritto internazionale della Facoltà di giurisprudenza dell´Università di Bari in collaborazione con la Regione Puglia, l´Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d´Europa e il Centro di documentazione europea. Un'interazione efficace tra enti con diverse competenze per un migliore approccio, contenutistico e non formale, verso l'Europa dei 25 Paesi.

Marianna Agostinacchio


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