Sconfitto il proibizionismo. Vince la scienza
[ Pubblicato Domenica, 19 Dicembre 2004 - 14:30 ]Votata oggi a Strasburgo la nuova strategia europea in materia di lotta alla droga, ora il governo italiano ritiri il disegno di legge Fini.
A seguire il commento dell’On.Vittorio Agnoletto (gruppo GUE/NGL) sul voto espresso dal Parlamento Europeo sulla nuova strategia dell’Unione in materia di lotta alla droga per il periodo 2005-2012:
"Il Parlamento Europeo ha approvato una strategia che pone al centro dell’azione comunitaria la tutela della salute di ogni essere umano, compresi coloro che fanno uso di sostanze."
E’ stato affermato con forza che il tossicomane non deve essere represso né incarcerato ma sostenuto e aiutato da una efficace rete di servizi sociali che operino anche attraverso politiche di riduzione del danno quali strumenti essenziali per evitare le tante morti causate da infezioni quali HIV/AIDS, epatite B e C.
Spetta ora al Consiglio europeo rispettare la volontà del Parlamento nell’elaborazione della nuova strategia anti-droga dei prossimi anni. In particolare toccherà al governo italiano decidere se insistere nella proposta proibizionista, confermata dal disegno di legge Fini, ponendosi in contrasto con gli orientamenti europei, o prendere atto che l’unica soluzione del fenomeno è un cambiamento culturale radicale che abbandoni ogni approccio repressivo verso i singoli tossicodipendenti.
Da oggi gli operatori delle tante associazioni che lavorano nel campo della lotta alla droga avranno uno strumento in più per continuare nel loro impegno quotidiano, condotto attraverso il lavoro di strada, l’apertura dei centri a bassa soglia, i progetti di scambio di siringhe… La raccomandazione approvata dal Parlamento Europeo rappresenta, qualora fosse recepita dalle legislazioni dei 25 Stati membri, un importante strumento di lotta al narcotraffico. E’ in essa infatti evidente come l’elemento centrale per vincere questa battaglia risieda nel netto abbandono delle politiche proibizioniste che finora, se da un lato, hanno fatto crescere enormemente il numero dei tossicodipendenti in carcere e dei decessi, dall’altro hanno fatto la fortuna della criminalità organizzata dedita al traffico di stupefacenti.
Vittorio Agnoletto
Europarlamentare gruppo GUE/NGL


