Le tradizioni religiose
[ Pubblicato Lunedì, 20 Giugno 2005 - 10:16 ]
Modugno - Le celebrazioni religiose dei modugnesi nei tempi passati erano seguite con fede viva e profonda. Le chiese erano sempre gremite, specie in occasione di riti importanti come Natale, Pasqua, ecc. La fede del popolo, pur essendo viva, era però priva di basi dottrinali sia per l’analfabetismo dei cittadini, sia perché mancava da parte del clero una adeguata istruzione catechistica. Si accontentavano soprattutto della massiccia partecipazione ai riti che si svolgevano nel corso dell’anno liturgico.
Anticamente si usava trasmettere a viva voce, di generazione in generazione, le principali nozioni religiose mediante formule fisse che si tramandavano a memoria. Per tali motivi e per la mancanza di istruzione organica religiosa era facile passare dalla fede al fanatismo o alla superstizione. Si nota ancora oggi, soprattutto nelle feste dei Santi, il sopravvento che il folclore ha sul sacro. Le processioni sembrano parate, se solo si nota la bassa banda composta da 3-4 strumenti, che già di per sé dà alla processione un’impronta tutt’altro che sacra. Senza considerare le bande che seguono la processione che spesso suonano marcette che non hanno nulla a che vedere con l’intonazione religiosa.
Tra le processioni si distingue quella di San Rocco, in occasione della quale le donne, per il fanatismo di prendere posto il più vicino possibile alla statua del Santo, ricorrono a varie astuzie, come quella di nascondersi nelle stradelle che immettono nell’itinerario della processione per infilarsi dietro alla statua del Santo. Nella processione del Corpus Domini, invece, dal momento che è organizzata esclusivamente dal clero, senza l’intervento dei comitati delle feste, la serietà e la religiosità prevale.
La Puglia, Modugno compresa, in occasione delle feste, soprattutto dei patroni, presenta per l’occasione rinomate bande, sfarzose illuminazioni e fuochi pirotecnici per le quali utilizza quasi totalmente i fondi a disposizione.
Le feste più importanti di Modugno sono quelle dedicate a San Rocco, celebrata nell’ultima domenica di settembre, e quella dell’Addolorata, celebrata dal 1899 nell’ultima Domenica di maggio.
Per San Rocco si fanno tre processioni: il venerdì dalla Chiesa Matrice a quella di San Domenico passando per i rioni periferici; il sabato da San Domenico torna indietro ma attraverso un itinerario esterno, mentre la Domenica attraversa il centro storico.
Anticamente veniva celebrata il 10 settembre la festa di S. Nicola da Tolentino, patrono del paese, andata in disuso il secolo scorso, ma ripristinata dalla Confraternita di San Nicola nel 1930. Anticamente si festeggiava nella terza domenica di ottobre ma, dal momento che questa festa era scesa unpo’ di tono, dal 1959 fu abbinata a quella di San Rocco.
Il venerdì Santo si svolge la processione dei Misteri della Passione: ogni gruppo statuario è addobbato dalla famiglia che lo detiene e da appositi comitati con tempietti, luci, fiori e quant’altro, in netto contrasto con lo spirito religioso della manifestazione.
Per tradizione degli anziani, il popolo modugnese riteneva di avere un privilegio particolare, quello di far celebrare in occasione di feste solenni, la cosiddetta “Messa a nove preti”, sostenendo che detto privilegio era solo di Roma e Gerusalemme. In realtà non si trattava di alcun particolare privilegio, ma di una normale celebrazione che si svolgeva nelle chiese che avevano un Capitolo di canonici, quali le Cattedrali e le Collegiate (collegio di chierici detto anche capitolo collegiale, oggi soppresso), e Modugno era una Collegiata Insigne.
Infine, nel passato, particolari manifestazioni erano riservate ai Pellegrinaggi al Santuario di S. Michele sul Gargano, verso cui la popolazione di Modugno ha sempre avuto una profonda devozione. I pellegrinaggi non avvenivano in occasione della festa del Santo a settembre, né in occasione dell’apparizione (8 maggio) ma il 3 maggio, festa della Croce, secondo una tradizione locale di quel paese.
Per chi volesse saperne di più può consultare il volume di Nicola Milano “Curiosando per Modugno”, II edizione, edito da Levante Editori, Bari, 1997.
Vittorio Polito


