L'Europarlamento approva aiuti per l'influenza aviaria
[ Pubblicato Giovedì, 6 Aprile 2006 - 20:02 ]
Il Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo una relazione che introduce aiuti agli allevatori dell'Unione colpiti dalla drastica riduzione dei consumi e dei prezzi verificatesi a seguito della diffusione dell'influenza aviaria in Europa. L’Europarlamento quindi sostiene la proposta della Commissione volta a finanziare misure eccezionali, chiedendo però la possibilità di avviare campagne d'informazione per rassicurare i consumatori. Sollecitando il ricorso alla vaccinazione degli animali, chiede anche più attenzione per il loro benessere.
"Si tratta di un importante provvedimento - ha affermato l'IOn. Enzo Lavarra (commisione agricoltura) - con misure che completano il provvedimento nazionale adottato l'8 marzo scorso per affrontare la crisi di mercato determinata dall'influenza aviaria che, secondo alcune stime, con una riduzione dei consumi del 30% rispetto al primo semestre del 2005, produrrebbe perdite pari a 5 milioni di euro al giorno e avrebbe portato alla soppressione di 30.000 posti di lavoro. I prezzi, inoltre, rimangono tutt'ora non ancora remunerativi per gli allevatori"
Di fronte alla gravità dell’attuale crisi del mercato, la Commissione ha adottato recentemente una proposta di regolamento volta a consentire il confinanziamento, tramite il bilancio UE, del 50% delle spese di sostegno del mercato connesse al crollo dei consumi e dei prezzi del pollame e delle uova. A tal fine ha proposto di modificare i regolamenti 2771/75 e 2777/75 - la base giuridica per le misure di sostegno del mercato nel settore delle uova e del pollame - che, allo stato attuale, contemplano come uniche misure di sostegno del mercato le restituzioni all’esportazione.
Il campo d'applicazione dei due provvedimenti viene quindi ampliato, permettendo il cofinanziamento, a carico del bilancio comunitario, del 50% delle misure veterinarie (ad es. la macellazione dei volatili) e del 50% dell’aiuto compensativo concesso a fronte di restrizioni dei movimenti degli animali dettate dall’insorgenza di focolai di epizoozie in aziende situate nel territorio dell’Unione europea. Ciò consentirebbe di adottare, a richiesta degli Stati membri, “misure eccezionali di sostegno del mercato”, per tener conto di “gravi turbative del mercato direttamente legate ad una perdita di fiducia dei consumatori a causa dei rischi per la salute umana e animale”. Le proposte di misure trasmesse dagli Stati membri dovranno essere approvate dalla Commissione secondo la procedura del comitato di gestione.
Ritenendo poi che l'attuale crisi del mercato sia dovuta essenzialmente ad un eccessivo allarmismo, il Parlamento aggiunge tra i provvedimenti che possono essere adottati dagli Stati membri il lancio di campagne di informazione «volte a ristabilire la fiducia dei consumatori». Si tratterà, precisa, di fornire «una corretta informazione sui rischi per la salute pubblica o animale».
I deputati, infine, sottolineano che le restituzioni alle esportazioni «costituiscono uno strumento incongruo per rimuovere le turbative dei mercati». Ai loro occhi, infatti, hanno un impatto negativo in taluni paesi terzi senza peraltro conseguire l'obiettivo perseguito. E' poi precisato che gli Stati membri dovrebbero garantire che non si verifichino distorsioni della concorrenza tra gli agricoltori qualora facciano partecipare i produttori al finanziamento.
La proposta di regolamento sarà ora discussa dal Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura che si terrà il 25 aprile prossimo.


