Il maestro Biagio Grimaldi
[ Pubblicato Giovedì, 6 Luglio 2006 - 11:19 ]
Bari - Il mondo musicale pugliese nei giorni scorsi ha ricordato Biagio Grimaldi, figura di spicco nella vita artistica della città. Direttore d’orchestra e compositore, scomparso vent’anni fa, fu un personaggio unico che diede prestigio e lustro al capoluogo pugliese. Il raffinato musicista nacque a Bari il 21 agosto 1897 da famiglia prettamente barese.
Già a nove anni fu putto cantore della Real Schola Cantorum della Basilica di San Nicola diretta da don Cesare Franco. Negli anni susseguenti studiò da tenore con la signora Giulia Carbone Malvezzi, figlia del gran cantante e, dopo una seria e appassionata preparazione, partecipò a numerosi concerti e manifestazioni artistiche importanti come specialista in esecuzioni vocali da camera. Animato però da più alti e nobili ideali d’arte, studiò pianoforte a Roma con Oreste De Rubertis, composizione con Cesare Dobici e strumentazione e direzione d’orchestra col maestro Giacomo Setaccioli, diplomandosi presso l’«Accademia di Santa Cecilia». Rientrato a Bari nel 1924 fu nominato direttore della cappella musicale della Cattedrale e, contemporaneamente, insegnante di canto gregoriano nel seminario arcivescovile; impieghi che tenne sino al 1944. Istituzioni importanti laddove maturò un’esperienza preziosa tendente a migliorare il livello qualitativo del coro. All’età di ventinove anni, il 13 agosto 1926, fondò la «Società Polifonica Barese» che diresse egli stesso e che esercitò per moltissimi anni un ruolo fondamentale nella cultura musicale di tutta la regione divenuta poi simbolo d’arte e, soprattutto, orgoglio cittadino. L’otto dicembre 1926 diresse il primo concerto dell’associazione nel «Teatro Margherita» con un nutrito programma dove furono inseriti brani di Pietro Mascagni, Palestrina, Ludovico da Vittoria, Marco Enrico Bossi, Tommaso Traetta, Giovanni Paisiello, Umberto Giordano, Vittore Veneziani.
Nel 1933 la Società Polifonica si tramutò in «Accademia Polifonica Barese» per completare l’attività artistica con quella didattica offrendo la direzione onoraria al maestro livornese Pietro Mascagni, autore d’opere famose come: «Cavalleria Rusticana», «L’amico Fritz» e «Il Piccolo Marat». La mastodontica opera del Grimaldi va dall’educazione del popolo alla musica e, sia come esecutore sia come didatta, alla valorizzazione e reviviscenza dei musicisti pugliesi. Il Grimaldi si dedicò interamente alla diffusione di stili, forme, generi d’ogni epoca: musica sacra e profana, antica musica greca, canti gregoriani, canzoni trovadoriche, espressioni della polifonia del XIII secolo, laudi medievali, composizioni fiamminghe, musica popolare trascrivendo canti raccolti dalla viva voce del popolo pugliese (canti di Terra di Puglia trascritti ed elaborati per coro a quattro, cinque e sei voci miste: Sanda Necòle va pe mmare; Ninna-Nanne ninna vole; La uècchinère, più canto campestre; Velève scì a ccacce, canto di caccia; La fìgghie d’u zappatòre, canto campestre; Muèle vècchie, barcarola per coro a sei voci miste, versi di Gaetano Savelli; Nettata barèse, per coro a quattro voci miste, versi di G. Savelli). Profuse i tesori del suo proficuo insegnamento di pianoforte, canto corale, teoria, solfeggio e canto gregoriano, nel già citato «Seminario Arcivescovile» di Bari. Canto corale e musica presso Il «R. Istituto Magistrale» e l’«Istituto Di Cagno Abbrescia» di Bari. Inoltre titolare del corso fondamentale e canto corale presso il «Liceo Musicale N. Piccinni» di Bari, (dal 1-10-1959 è diventato ufficialmente «Conservatorio di Musica di Stato». Invece, la nuova e attuale sede del Conservatorio, ubicata nella “Villa Bucciero”, in Via Brigata Bari, 26 è stata inaugurata il 22 marzo 1958 dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione l’on. Aldo Moro.). Il 26 gennaio 1962, per la prima volta, eseguì nella propria sede dell’Accademia Polifonica in Via De Gironda, 14 antiche musiche. Il 20 novembre 1963 diresse, nel Duomo di Bari, la prima celebrazione del centenario della nascita di Pietro Mascagni. In occasione della celebrazione della festa di Santa Cecilia, l’Arcivescovo mons. Enrico Nicodemo gli affidò la direzione della «Scuola Diocesana» di Musica Sacra inaugurata nella Cattedrale il 22 novembre 1965. Il 17 marzo 1966, nella chiesa di San Domenico, nella città vecchia, per la prima volta diresse il suo «Trittico». Da libero professionista portò al diploma di magistero un nutrito numero di pianisti, impartendo anche insegnamenti delle materie complementari. La sfibrante attività del Grimaldi, già molto impegnativa, ricoprì anche quella di Segretario Interprovinciale del Sindacato Nazionale Arcidiocesana per la musica sacra. Più di un centinaio furono le manifestazioni concertistiche nelle quali risaltarono anche sue composizioni. Una figura mitica, un personaggio irripetibile, un gentiluomo d’altri tempi, tenace, semplice, incredibilmente modesto e discreto, ma orgoglioso del suo lavoro. Il 29 giugno 1986 muore celibe all’età di ottantanove anni; non riesce per soli una quarantina di giorni a festeggiare il sessantesimo anniversario della fondazione della «sua» Polifonica, un organismo che ha prodotto vera cultura. Ai funerali però, svoltosi nella chiesa di San Domenico, non furono presenti le autorità cittadine e fu un atto deplorevole. Nessuno si degnò di rendergli onoranze ufficiali per una città della quale il maestro portò alto il nome in Italia e nel mondo dedicando una vita, in tutti sensi, per la musica, con una passione e uno slancio singolare. Dopo la sua scomparsa, la Polifonica è stata intitolata a lui «Accademia Polifonica Barese “Biagio Grimaldi”» ufficializzando la nuova denominazione, con un concerto eseguito dal coro della stessa polifonica, nella chiesa di Sant’Anna il 29 ottobre 1987 diretta dal maestro Niccolò Candida. La nuova istituzione, continua nella gloriosa missione nel tenere sempre alto il nome del suo promotore, ricordando le tappe più indicative come quelle del settantesimo (1996) e settantacinquesimo anniversario (2001). L’otto dicembre 1999, con una cerimonia ufficiale, l’amministrazione comunale gli ha dedicato una stradella al rione San Girolamo che va da Largo IX Maggio alla 1ª traversa di Via Tomasicchio. Nella stessa giornata, per festeggiare musicalmente l’avvenimento, la Polifonica ha tenuto un concerto nella Cattedrale, sotto la direzione del maestro Nicola Scardicchio. Il prossimo 13 agosto, si festeggeranno gli ottant’anni della polifonica, l’associazione sicuramente avrà pensato di realizzare un nutrito programma degno del suo fondatore.
Bibliografia ed emerografia: Archivio di Stato, Bari: «Atto di nascita; Biagio Grimaldi n° 2054». Pasquale Sorrenti, I Musicisti di Puglia, Bologna, Arnaldo Forni Editore, ristampa 1988, pag.127. Giovine Alfredo, Calendario Storico della Città di Bari, Bari, A.T.P.B, 1965 pagg.92-93. Giovine Alfredo, Biagio Grimaldi, in «La Voce della Regione», Bari, 30-9-1978. Giovine Alfredo, Il padre della Polifonica, in «La Gazzetta del Mezzogiorno», Bari 14-6-1992. Giovine Alfredo, Giovanni Capaldi e gli altri protagonisti della musica a Bari negli anni del Liceo Musicale “Piccinni” in «La Musica a Bari», Levante Editore Bari, 1993 pagg. 196-197. Franco Chieco, Una istituzione che onora il Mezzogiorno, in «La Gazzetta del Mezzogiorno», Bari 1-7-1986. La Gazzetta del Mezzogiorno, Bari, gen. 1962; nov. 1963; nov. 1965; mar. 1966; giu/ott. 1987; giu.1988; nov.1996; dic. 1999. Alfredo Rubini, La storia del Liceo Musicale e la nascita del Conservatorio “N. Piccinni”, in «La Musica a Bari», Levante Editore Bari, 1993 pag. 226. Egidio Pani, La nascita del Conservatorio, i rapporti con la Provincia e alcune figure di spicco, in «La Musica a Bari», Levante Editore Bari, 1993 pag. 261. La Musica a Bari, a cura di Dinko Fabris e Marco Renzi, Levante Editore Bari, 1993 pag. 261. Fiorella Sassanelli, La Polifonica barese festeggia i 75 anni, in «La Repubblica», redazione Bari, 23-2-2001.
La foto è stata gentilmente concessa dalla fototeca di Alfredo Giovine dell’«Biblioteca dell’Archivio delle Tradizioni Popolari Baresi» a cura di Felice Giovine.
Gigi De Santis
Centro Studi “Don Dialetto” - Bari


