Il gesto di Caggiano esalta la Prima Edizione del Premio Letterario “Vincenzo Fragassi” - Città di Modugno
[ Pubblicato Lunedì, 16 Aprile 2007 - 7:53 ]
Modugno - Nobile gesto di Giuseppe Caggiano, primo classificato nella sezione narrativa del Premio Letterario “Vincenzo Fragassi – Citta di Modugno, che ha devoluto il premio di 500 euro alla locale Associazione Cama Lila, impegnata nella lotta all’Aids.
E’ stato questo un momento di intenso coinvolgimento emotivo durante la serata di venerdì 13 aprile, nella sala Beatrice Romita, dove si è svolta la premiazione della Prima edizione del Premio Letterario.
Sono intervenuti: Pietro Pepe, Presidente Consiglio Regionale, Giuseppe Rana, Sindaco di Modugno, Michele Trentadue, Assessore Comunale alla Pubblica Istruzione e Cultura, nonchè Consigliere Provinciale e Raffaele Paparella, Presidente del Portale Modugno.it, organizzatore, in partnership con la famiglia Fragassi, del Premio patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Modugno, dalla Provincia di Bari, dalla Presidenza del Consiglio della Regione Puglia. Ha moderato la prof. Armida Massarelli.
Ad apertura di serata, Nico Fragassi, figlio dell’indimenticato Vincenzo, ha ringraziato le autorità e la folta platea per la loro presenza, nonché tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del premio. Nel sottolineare il valore e lo spessore di questa prima esperienza, Nico ha anche preannunciato la seconda edizione del premio letterario.
Ha poi preso la parola Raffaele Paparella, fondatore e Presidente del Portale Modugno.it, “che da cinque anni – ha esordito – attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, fa comunicazione al servizio del territorio, esaltandone risorse e potenzialità”. “Il Premio letterario – ha continuato – si muove lungo questo solco, al fine di esaltare e promuovere la tradizione e la cultura locale”. “In fondo – si è chiesto Paparella - cosa faceva Vincenzo Fragassi dalle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno se non accendere un riflettore sulla città valorizzando la storia e le peculiarità del territorio evidenziandone pregi e difetti?”
“Ecco perché – ha concluso il Presidente del Portale Modugno.it – ci è sembrato opportuno dedicargli questo Premio Letterario; e da qui un grazie all’Assessore Trentadue per aver aderito da subito all’iniziativa, al Sindaco per avere ancora una volta confermato la sua disponibilità a questo tipo di azioni, al Presidente Regionale Pepe per aver dato con la sua presenza valore alla manifestazione, ed infine alla famiglia Fragassi per avere accolto e condiviso l’idea”.
L’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Michele Trentadue, nel ribadire la sua ferma convinzione della validità dell’iniziativa, ha sollecitato a proseguire in questa direzione. Dello stesso avviso il Sindaco Rana che, nell’evidenziare la sua sensibilità verso le iniziative che mirano a promuovere il territorio, non ha mancato di rivolgere un ringraziamento al Portale Modugno.it per la meritevole opera che da anni sta svolgendo ed in particolare per l’impegno profuso in occasione del Premio Letterario.
A concludere gli interventi è stato il Presidente del Consiglio Regionale, Pepe, il quale ha ricordato la figura di Vincenzo Fragassi come Giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, come economista e come dirigente della Banca Nazionale del Lavoro, esaltandone le doti umane e professionali.
Il Presidente Pepe, nel porre l’accento sulle tradizioni e sulla cultura delle comunità come fattori utili ed indispensabili alla salvaguardia delle individualità territoriali, ha evidenziato la sua disponibilità a sostenere, anche in futuro questa iniziativa.
Si è quindi passato alle premiazioni per ciascuna delle due Sezioni previste dal Regolamento: Giornalismo e Narrativa. Tre i vincitori previsti per ogni sezione, con una “scaletta” ben precisa ad ogni consegna di premio: lettura di un brano del lavoro da premiare effettuata da Antonella Ravanelli (che non si è mai lasciata tradire dall’emozione; complimenti!); motivazione del premio enunciata con la consueta perizia da Armida Massarelli; consegna del premio al vincitore, unitamente ad una targa ricordo. Il pubblico presente è stato allietato nel corso della manifestazione, dalla lettura di poesie in vernacolo da parte del bravissimo Gigi De Santis.
I premi, per completezza di informazione, consistevano in una attestazione economica di 500 euro al primo classificato, di 250 euro al secondo e di 100 euro al terzo, per ognuna delle due sezioni. Ed ecco i nomi dei premiati.
SEZIONE GIORNALISMO:
Primo: Morelli Massimiliano
Secondo: Stramaglia Vincenza
Terzo: De Martino Delio
SEZIONE NARRATIVA
Primo: Caggiano Giuseppe
Secondo: Urbano Francesco
Terzo ex aequo: Rana Angelo
Terzo ex aequo: Occhiogrosso Francesco
I nomi degli altri partecipanti al Premio Letterario che, oltre ad un kit di prodotti tipici locali, hanno ricevuto una pergamena, consegnata da Saverio Fragassi, altro “figlio d’arte”, corrispondente, da Modugno, della Gazzetta del Mezzogiorno:
Marzulli Michele, Brunelli Valentia, Petruzzelli Tiziana, Alicino Marianna, Rizzato Marco, Morisco Gianfrancesco, De Benedictis Ketty, Pascazio Alberto, Gattinoni Roberto, Alloggio Felice, Bernocco Salvatore, Di Grumo Maria, Calò Pompea, Mola Antonella, Cardinale Giuseppina, Marengo Pietro, Cozzi Giuliana, Sacco Nicola, Squicciarini Laura.
Alfonso Mariconda



Commenti inviati
Carissimi,
avrei una segnalazione
importante: non so se qualcun altro ha avuto modo di aprire le confezioni regalo del "premio di consolazione" ai partecipanti non vincitori ma.....
I FUNGHETTI ERANO AVARIATI,
FATELO PRESENTE ALLA DITTA PRODUTTRICE!
SALUTI.
Inviato da: maria di grumo il 16-04-2007 ore 9:23
mi avete censurato?
Inviato da: nicola sacco il 16-04-2007 ore 9:47
Rimando il mio precedente commento, visto che mi sembra sia rimasto inascoltato: tutti i non vincitori abbiamo ricevuto un premio di consolazione.
Ammirevole per l'idea, prodotti della ns. tradizione culinaria modugnese, ma ahimé, I FUNGHI ERANO AVARIATI.
Non sarebbe il caso che si sappia? Non per nulla, ma perché mi è sembrato un danno oltre la beffa.
E poi, se Nicola Sacco si chiedeva se il suo testo sia stato censurato, io sono invece convinta che del mio....devo aver LETTERALMENTE PESTATO I PIEDI A QUALCUNO, visto che la mia storia, ambientata NELLA MODUGNO DEI GIORNI NOSTRI, ELEVA E FA RIFLETTERE SUL PROBLEMA DELL'IMMIGRAZIONE DI EXTRACOMUNITARI, evidentemente - e ne ho le prove, diverse - problema di totale DISINTERESSE PER LA COMUNITA' MODUGNESE.
Ho avuto modo di vedere come davvero vivono i nostri "modugnesi di adozione" e vi assicuro che qualcuno si sarà sentito offeso del mio scritto. Mi sforzo di credere che sia questo il motivo della censura del mio racconto, perché altrimenti, come si spiega che abbiano vinto RACCONTI CHE PARLAVANO DI MODUGNO DEI NOSTRI ANTENATI....TUTTI E QUATTRO? MI SEMBRA UN'ESAGERAZIONE!
Non è mia intenzione polemizzare ma troppi nodi......
Maria Di Grumo
Inviato da: maria di grumo il 17-04-2007 ore 14:36
forse non sono nella posizione più comoda per contro-commentare, ma mi sembra alquanto inelegante starsene a rimuginare sulle decisioni della giuria. Non stiamo discutendo di chissà quale decisione politica, nè di svolte fondamentali per l'umanità. Abbiamo preso parte ad un concorso, che senza voler sminuire, resta un gioco e come tale va preso. Mi giocherei volentieri il mio primo posto pur di vederla sorridere. Si dimentichi qualsiasi congiura, si faccia un bagnetto di umiltà e, soprattutto, metta da parte propositi socio-politici. Con tutto il rispetto, non sarà il suo racconto a cambiare il mondo...
Inviato da: max morelli il 17-04-2007 ore 23:20
Carissimo sig. Morelli,
auguri per il suo premio.
Non ho mai contestato nulla. SE LEGGE ATTENTAMENTE IL COMMENTO, ho semplicemente detto che non mi pare un'idea magnifica portare ai primi in classifica racconti della stessa "pasta" di storie. Se si sente offeso, mi dispiace per lei, non era nelle mie intenzioni.
Inviato da: maria di grumo il 18-04-2007 ore 9:07
Che dire dei commenti risentiti, ed a volte ingiuriosi, da parte di alcuni partecipanti al concorso:
per quanto mi riguarda ringrazio per il lavoro fatto e l'apporto dato all'iniziativa e ribadisco la correttezza e la linearità della giuria di cui ho avuto l'onore di far parte.
Se il malanimo e la malafede, però, spingono taluni a rappresentare chissà quali oscure trame pilotate, un pò di scoramento lo avverto;
del resto, non posso certo estirpare dalla mente di qualcuno la radice della malapianta del dubbio: chi ce l'ha è giusto che conviva con essa.
E continui a crogiolarsi.
Nella speranza che il tempo possa dipanare le perplessità e ristabilire rapporti di rispetto reciproco
saluto e ringrazio tutti i componenti di giuria nonchè i partecipanti.
Un plauso anche da parte mia a Caggiano per il nobile gesto.
Saluti
Inviato da: giuseppe tedeschi il 18-04-2007 ore 9:19
Devo precisare alcune cose:
1) Il mio commento "mi avete censurato?" si riferisce ad un altro commento che avevo mandato e che credevo non approvato da Modugno.it (mi sono sbagliato e ringrazio il sito di averlo pubblicato anche perchè secondo me introduce spunti di riflessione non "ideologici" ma squisitamente culturali.) Poichè credo che lo stesso commento stia meglio in questo forum, e per non alimentare equivoci "complottistici", lo rigiro pari pari: Bravi! Se questo è il modo di fare, promuovere e premiare la cultura allora tenetevela ben stretta lì in putrefazione con voi e con i vostri letterati. E non mi si venga a dire, per cortesia, che il mio è solo rancore e risentimento di un partecipante sconfitto, spero che abbiate il buon senso di non andare a parare su questo argomento. Il punto vero è che avrei rosicato molto di più se fosse stata premiata gente davvero in gamba. No. Invece quel che mi fa soffrire è che si spacci per manifestazione culturale qualcosa che di culturale non ha una beata cippa. Nella sezione narrativa si sono conferiti premi e onorificenze e attestati a persone, ahimè, culturalmente ignobili. Ma il mio j'accuse è indirizzato soprattutto ai giurati: ma vi rendete conto del danno che arrecate a questo paese premiando la muffa, lo stantìo, la polvere secca, questa ormai insopportabile melassa di nonni e nonne e "dieci marzi" e "novantanovi" (e che due palle!) e atmosfere ormai talmente scontate che ripropongono i soliti stereotipi della modugnesità peggiore, ottenendo il solo effetto di immobilizzare e imprigionare in una patetica, penosa fotografia in bianco e nero una cultura che è invece espressione di qualcosa di molto più vivo e dinamico. La sezione narrativa: puah! Scritti banali premiati con motivazioni ipocrite e cieche di fronte alla riproposizione della modugnesità più sfranta, esausta, sfinita! Lasciatevelo dire, oh voi organizzatori di cotanto premio: la letteratura (e, estendendo il cerchio, la cultura) è ben altra cosa, e molto più impegnativa, e non certo alla vostra portata; probabilente neanche alla mia... ma da voi è distante di una distanza siderale.
Poco cordiali saluti per chi della cultura fa un tale scempio.
Inviato da: nicola sacco il 18-04-2007 ore 12:38
Continua dal precedente. Altre precisazioni:
2)Per quanto rovente nella polemica, tengo a precisare che l'intento non è ingiurioso verso le persone fisiche ma verso un malinteso modo di fare "cultura" e verso chi rivendica uno status culturale.
3)La politica, per quello che ne capisco, se ne infischia. Poi credo che il linguaggio dell'arte, di cui qui si dovrebbe discutere, sia antitetico rispetto a quello usato dalla politica, perciò nello sconfinamento il primo avrebbe solo da rimetterci. Parliamo dei contenuti del concorso letterario, analizziamoli, anzi, magari si avesse la possibilità di leggerli per intero questi racconti! Che ne dite?
4)A mio avviso questo dibattito non dovrebbe riguardare la sezione giornalismo, di cui almeno io non mi occupo, e in cui mi pare sia stata maggiormente premiata la freschezza.
Abbasso le mummie!
Inviato da: nicola sacco il 18-04-2007 ore 12:40
Complimenti a Nicola
Sacco. Concordo pienamente.
Nulla contro la giuria che
ha letto i racconti, ma
ahimè, continuo - E NON VOGLIATEME, MA E' COSI'!!!!!!!! -
A REPLICARE perché non mi trovano d'accordo su molti aspetti. Intanto, gli argomenti, tutti "macabri, tetri, sofferenti". Poi, che dire del terzo premio ex aequo?
Premiato con un ex aequo (al terzo posto - dove, in quale concorso letterario si era mai visto prima?) un racconto scritto da una persona che NORMALMENTE SI DEFINISCE POETA....uno nasce poeta o nasce narratore. Non siamo qui all'Ottocento, ma purtroppo, ai giorni nostri, raccontare è difficile ed è difficile che una persona SIA BRAVA A RACCONTARE QUANTO A FAR POESIA.
Chiudo, E SPERO DI NON DOVER PIU' RITORNARE SULL'ARGOMENTO, soprattutto perché mi addolora sapere che molti pensano ad un risentimento per la sola mancata vittoria. No, sono dispiaciuta che in occasioni che a Modugno sono già come mosca bianca
non si dia risalto ai testi giusti.
In altre realtà questa osservazione non sarebbe stata neppure interpretata male MA COME UN INVITO A RIFLETTERE SU COME SI FANNO I CONCORSI!!!!!!!!!!!
Inviato da: maria di grumo il 18-04-2007 ore 15:16
Il carissimo ed amico Vincenzo Fragrassi di fronte a tale poverta' intellettuale, avrebbe semplicemente sorriso.
Un saluto.
Peppino Scognamillo
Inviato da: peppino scognamillo il 18-04-2007 ore 16:13
Grazie Maria Di Grumo
ma io, diversamente da te, vorrei tornare ancora sull'argomento, anzi vorrei che ci tornino proprio i giurati, che battano un colpo, se ci sono. Le responsabilità maggiori, per noi che non condividiamo, sono proprio le loro e non dei premiati che, giustamente, hanno incassato e ringraziato. Sentiamoli come parlano, questi giurati, come scrivono al di là dei ringraziamenti formali "per il lavoro fatto e l'apporto dato", con quale vigilanza critica hanno esaminato gli scritti. Io sto chiamando in causa proprio loro, i giurati, che mi articolino con argomenti seri, e non con quelle pagelline laconiche espresse in sede di premiazione, le loro valutazioni sullo stato della letteratura a Modugno (limitatamente a quanto è loro pervenuto). Per questo ho tutto l'interesse, non rancoroso ma sinceramente e ludicamente curioso, a capire e quindi a tenere in piedi questa discussione.
Inviato da: nicola sacco il 18-04-2007 ore 16:27
Tutto è accaduto secondo le mie aspettative, e mi riferisco ai tanti concorsi letterari indetti da associazioni o affini, i quali - come avremmo fatto tutti noi, diciamocelo! - hanno preferito premiare penne conosciute e facenti parte dell'entourage. Mi sono sentito un "pesce fuor d'acqua" sin dal primo momento che ho fatto il mio ingresso alla sala: tutti si conoscevano, come in un incontro di comitiva serale. Mi è accaduto l'identica cosa in altre realtà, concorso di poesia "Giovanni Falcone", ad esempio anche se in quel caso il premio era solo una targhetta e non il vil danaro.
Ma anche Jack London, alla sua epoca, ha vissuto umilianti rifiuti, e purtroppo dobbiamo anche noi passare da quella porta. E non dimentichiamo il grande Van Gogh (stiamo parlando di pittura, ma il concetto è lo stesso!) che è stato celebrato alla sua morte. In riferimento alla mia collega narratrice Maria Di Grumo, un vero narratore è un artista, prima di tutto, e se vuol allargare gli orizzonti artistici verso la poesia, ben venga, perchè a quel punto può davvero considerarsi un artista completo. Spero di rivederti al prossimo concorso!
Per concludere, un appello a chi ha scritto i diplomi: la mia opera era stata siglata con Pietro J. Marengo, e avrei gradito fortemente che anche il diploma fosse stato siglato così.
Perchè - senza togliere nulla a Fragassi, ovviamente! - Pietro Marengo era mio nonno, un grande giornalista, fondatore di una testata giornalistica nel dopoguerra, nonchè saggista, nonchè storico e cultore della genesi primordiale della Puglia (è appena uscito un libro del professor Giuseppe Parlato edito dal Mulino che parla di lui!) e non vorrei mischiare il sacro col profano!
Un p.s. a Sacco: ogni artista deve ricercare fortemente le sue radici, e suscitarle anche a chi legge. Questa l'innata vocazione di chi scrive. Se per mummie intendi chi riscopre la nostra identità in tante tragedie della storia, e perchè no! urlare che, oltre la shoah, ci sono i gulag che ancora nel 2007 traboccano di centinaia di migliaia di innocenti che muoiono giorno dopo giorno e gli stessi aguzzini fanno lo sciopero dela fame per la moratoria contro la pena di morte: questo è onorevole, non antico, caro Nicola!
Arrivederci all'anno prossimo By Peter
Inviato da: Peter il 18-04-2007 ore 17:13
Ho dimenticato, nel mio primo intervento, di complimentarmi per la serata e mi auguro che l'anno prossimo migliori ancor di più..
In riferimento al mio precedente commento, ed agli "aguzzini che fanno lo sciopero della fame" citato poco fa, è chiaro che ho usato una pura e forte metafora: ovviamente, non mi riferisco a nessun politico odierno.
By Peter
Inviato da: Peter il 18-04-2007 ore 17:25
Caro Peter,
mi devo ripetere. Riscoprire le proprie radici è necessario, concordo. Farlo pateticamente rispolverando solo luoghi comuni straconosciuti, senza aver la capacità di farla vivere, quella storia,in modo tale da poterla vedere all'opera nella nostra contemporaneità non serve a niente. Insisto, riscoprire le proprie radici nel modo che abbiamo visto e ascoltato non è cultura, non è arte, non è letteratura, tuttalpiù è becchinaggio, pietrificazione, tumulazione di una cultura ridotta a fare il catalogo di "usi e costumi" modugnesi. Fatemi un bel romanzo storico con personaggi a tutto tondo, doppi e terzi livelli di lettura, chiavi per leggere la modernità e tutto e vedrete che non avrò nulla da ridire.
Statemi tutti bene.
Inviato da: nicola sacco il 18-04-2007 ore 18:38
Oibò, quale battaglia serrata dietro i tendoni del grande circo fragassiano!! E chi se l'aspettava! Sarò sincero, mi piace questa guerriglia porta-a-porta da senderisti luminosi, è affascinante! Ma allora, c'è una vita dietro i volti stuccati di questi (an)affascinanti concorsi letterari. EUREKA! Vi confesso che la parte più bella non è sto benedetto premio (in tutta sincerità, il mio ultimo pensiero) ma il fugace scambio di battute tra vincenti e non vincenti (che "perdenti" puzza di banale). Ha ragione chi invoca i poteri forti, a questo punto ci piacerebbe sentire i giurati e i capipopolo, i modugnopuntoittisti, mica si fa polemica da una parte sola, eh! O vogliamo fare la fine dei capponi del buon renzo? Ribadisco la mia posizione: vinco INASPETTATAMENTE il primo premio della sezione giornalisti (quindi, mi salvo dal fuoco delle polveri narrative), ho 25 anni, quindi non mi si dica che sono mummio, almeno la freschezza giovanile mi salva again! Ma ugualmente, perchè son picciafuoco, mi butto a gambe unite nel bailamme della polemica e non so star zitto. Onestamente il Sacco mi pare uomo abbastanza coerente nelle sue uscite, e qualche volta ha pur ragione. Perchè io son piccino di età, ma vecchio d'antico pelo, e mi son sentito pesce fuor d'acqua anch'io in mezzo a tutta la sala che si conosceva da lustri et lustri et lustri. Sembrava un bel circo di paese. Allora sa che ho fatto, signor Sacco? Mi sono vestito da Cesare e, vigliaccone e meno eroe del sig. Caggiano, mi son detto "VENI.VIDI.VICI" Ho intascato l'assegnone (se lo lasci dire da "ricercatoreprecario", sia lodato chi finalmente mi paga!), ho stretto un paio di mani e sono volato via, senza neppure sciacallare il sandwich rinfrescante. Più duro e puro di così! Ma se il Sacco lo comprendo-compiaccio-e compartecipo, male deglutisco donna Maria da Grumo (per favore non firmiamoci con pseudonimi da corsari o da personaggi boccacceschi, suvvia, siamo tra amici, guardiamoci in faccia). Gentile collega (mi permetta, io sono poeta-narratore-drammaturgo-giornalista-biologo-rombiballe-e chi più ne ha più ne metta, se le tenga pur strette le sue CATEGORIE, io ci sghignazzo su, senza offesa), io torno a dissentire sui suoi interventi, perchè sono mossi da quel antipatico livore di chi è giù dal podio. Le avrei perdonato tutto, tanto domani le passa, ma non potrà rinnegare quel che ha scritto: "LA MIA STORIA [...]ELEVA E FA RIFLETTERE SUL PROBLEMA DELL'IMMIGRAZIONE DI EXTRACOMUNITARI". Ma signora mia, cosa sarà mai, un'enciclica di Ratzinger? Un atto postumo degli apostoli? ELEVA e fa RIFLETTERE... Io ad una che si autocompiace in un questa maniera strapperei dalle mani il tesserino d'artista. ART for ART, amica mia, non si scrive per vincere i 500 euro, nè per avere la presunzione di elevare e far riflettere, si rilassi, il mondo gira e va anche senza il suo contributo fondamentale alla salvezza della stirpe umana. Saranno forse storie banali i vincitori della sua sezione, non ne ho idea perchè non ho avuto modo di leggerle e dunque taccio, ma se pensava di scendere trionfante a Modugno per portare in giro la sua Buona Novella e redimere le genti diaboliche che tengono in scacco il premio Fragassi e il mondo attorno, beh, poteva mandare i suoi capolavori a d un prestigioso concorso indetto dalle parti di Katmandu...A presieder la giuria c'è il Dalai Lama che non vede l'ora di conoscerla e chiederle consigli. E non dimentichi di firmarsi NARRATRICE, casomai la si scambi per un patetico poeta...
Inviato da: max morelli il 18-04-2007 ore 19:57
Sei sveglio, Max, allora per favore, visto che sei un premiato, prova tu ad esprimere un giudizio su quello che hai sentito nelle letture sceniche della sezione narrativa. Per favore.
E poi, diciamola tutta, quel Gigi De Santis... cristodidio!
ps: io l'ho fatto, tu pure puoi darmi del tu. Ho 33 anni all'anagrafe e 12 nel cervello, sarà per questo che proprio non riesco a capire quell'altro che parla di gulag?
Inviato da: nicola sacco il 19-04-2007 ore 0:43
L'obiettivo di tanti letterati, quali "dovremmo essere tutti" è il saper
interloquire senza mai scendere nella pochezza dell'arroganza: il grande
Oscar Wilde definisce l'ambizione come l'ultimo baluardo del fallito,
ovvero l'emblema di un vero intellettuale. Per il 33nne anagrafico e 12nne
di cervello, Gulag viene dal russo ГУЛАГ:
Главное
Управление
Исправителn
0;но - Трудовых
Лагерей, "Glavnoe Upravlenie
Ispravitelno -trudovykh Lagerej", "Direzione principale dei campi di lavoro
correttivi": in parole povere campi di concentramento, dove tuoi e miei
coetanei, bambini e anziani muoiono non solo per incompatibilità politica
con i regimi, ma anche perchè credono in una fede religiosa. Anche questa è
storia, e non sono certo luoghi comuni perchè se ne parla sempre poco.
Il forum è uno scambio pacifico di opinioni fra intellettuali e letterati
d'ogni estrazione e convinzione. Se lo stesso diventa uno strumento dove
òl'arroganza e la polemica negativa naviga a forte vento, interagisce in
modo negativo di chi come me vuole solo disquire di cultura.
Peter
Inviato da: Peter il 19-04-2007 ore 12:59
Caro Caggiano, m'aspettavo un tua lettera tanto per spegnere i malumori di una serata che, dopotutto, non è stata male. Ogni concorso premia un vincitore e anche uno sconfitto. Ma in letteratura, non esistono sconfitti ma incompresi e non è la stessa cosa. Come ho avuto modo, e in questo ringrazio Paparella per aver inviato tutte le mie lettere sul Modugno.it, di citare alcuni esempi di "incompresi eccellenti" quali Jack London o anche lo stesso nostro Ugo Foscolo, morto poverissimo in Inghilterra. Certo è poco edificante la celebrità da morto, però abbiamo almeno tentato, no?
In riferimento al tuo gesto, non lo ritengo esibizionismo comunicare la propria sensibilità al mondo intero e far muovere le conscienze di chi ci è attorno. Cristo è un grande esempio per tutti noi di questo "esibizionismo" così come hai voluto identificare il tuo gesto. Al posto tuo avrei fatto lo stesso per Porte Aperte, un'associazione missionaria che assiste i cristiani nascosti e molti dei quali vengono trucidati in 55 paesi in tutto il mondo (dati aggiornati al 2007!)
Continua la tua solidarietà, certo non cambieremo il mondo, ma forse insieme a tanti come noi lo miglioreremo, perchè no!
by Peter
Inviato da: Peter il 19-04-2007 ore 19:04
Peter delle capre,
non sono un intellettuale e non sono un letterato, non ho confessato alcuna ambizione, anzi molta umiltà e anche autoironia nel parlare del mio cervello dodicenne. Probabilmente molti, dei nostri lettori, avranno sorriso e invece tu vieni serio serio a spiegarmi il gulag. Mi dispiace, sei venuto allo scoperto e hai mostrato tutta la tua miserrima supponenza, come avevo percepito da un tuo primo commento. Bene così, abbasso i giurati, viva i giurati!
Inviato da: nicola sacco il 19-04-2007 ore 21:44
Caro Sacco, ovviamente non mi hai compreso perchè più volte ti sei contraddetto, come nel caso dei gulag. Non era miserrima supponenza la mia, ne tantomeno un coprire qualcosa che purtroppo o fortunatamente, dipende dai punti di vista, il mio cognome e la mia stirpe parla già per me sin dalla nascita. Ho colpito la tua suscettibilità fortemente, perchè sei stato arrogante e l'arroganza è sinonimo d'ambizione di una virtù che ostenti di non avere, e di un'altra (l'umiltà!) che ostenti di avere.
Sembra un contro senso, è vero, ma purtropo è cosi, Io rimango del parere che il forum è un ottimo salotto letterario, e credimi, fratello mio! da buon cristiano qual sono vorrei conoscerti di persona per farti vedere quanto di più buono c'è in me.
Peter
Inviato da: Peter il 20-04-2007 ore 10:21
Io mi sarò contraddetto,
ma il tuo cerchiobottismo nelle valutazioni della serata e del premio letterario è molto più pericoloso. Mi sono esposto, ho detto chiaramente la mia e questo già dovrebbe essere apprezzabile. In ogni caso continuo a non capire cosa c'entrano i gulag nonostante conosca molto bene, per essermene appassionato, la letteratura "concentrazionaria" da Levi a Wiesel, da Solgenitsin (perdonerai se non lo scrivo correttamente) a Salamov. La serata e la manifestazione tutta erano l'esatto opposto della cultura e probabilmente, lo dico sinceramente, se fossi stato tu uno dei premiati, avremmo avuto una ricchezza di idee e spunti molto puù interessanti (al di là dei meriti del tuo scritto che non posso conoscere). Questo premio letterario era coì scadente nei contenuti, così fuorviante, che sarebbe stato meglio non fosse mai nato.
Tuttavia, la giuria e i signori che questo premio hanno voluto per Modugno continuano a latitare nonostante li abbia chiamati in causa e noi stiamo facendo davvero la figura dei capponi citati dal Morelli. Perciò, finchè non intervengono lorsignori, ho deciso di defilarmi da questo dibattito sterile.
Inviato da: nicola sacco il 20-04-2007 ore 11:14
Sei simpaticissimo, Nicola.
Ma continuo ancora a dirti che la mia è stata solo una metafora storica in riferimento ai luoghi comuni, a storie tradizionaliste che ripetono osannatamente vicende dette e stradette e non come i gulag, da sempre sminuiti. Ad esempio i lager tedeschi, e certamente saprai benissimo come gli stessi occupati dagli ebrei nella 2 guerra mondiale sono stati teatro di deportazioni di nostri connazionali catturati sulla 12 battaglia dell'Isonzo, meglio conosciuta come Caporetto... anche questa è storia sconosciuta e degna di essere raccontata per poi dirla come il Manzoni: ai posteri l'ardua sentenza!
Ovviamente non mi riferivo a null'altro
Rimango dell'idea che i nostri dibattiti fanno parte di un nutrito sebbene incompreso salotto letterario e per questo non li ritengo per nulla sterili. Per quanto riguarda i giurati presi all'amo... forse fino al prossimo concorso e certamente in seguito al suddetto salotto, si guarderanno bene dal valutare la cultura così com'hanno fatto e rivalutarla con i crismi dell'arte stessa (tanto per parafrasare il grande Oscar!
See you soon by Peter
Inviato da: Peter il 20-04-2007 ore 12:45
"Sono ragazziiiiiiiiii..."che ridere...ma pensate che Dante, Manzoni, Verga ecc. abbiano scritto x vincere 500€ o una targa???Onestamente è vergognoso questo battibecco, infangare il nome di persone che della correttezza hanno fatto il loro stile di vita(mi riferisco a tutti i componenti della fam.Fragassi)alla ditta produttrice di funghetti(le ricordo , cara Sig.ra Di Grumo, che è perseguibile per diffamazione...).
Ringrazio Dio per aver illuminato tutti i VERI ARTISTI(letterati, pittori, geni)per non aver CREATO solo per un premio e per averci lasciato tanti capolavori per cui, in molti casi, sono stati criticati, esiliati e per cui sono morti in estrema povertà...
Credo che ognuno debba riflettere...Apprezzo l'onestà di Max e il bel gesto del sig.Caggiano(comunque la pensiate è un bel gesto).
Vi lascio con una frase di Philippe Néricault: "Fare critica è facile, ma fare arte è difficile".
Riflettete gente, riflettete...
Rosangela
Inviato da: Rosangela il 20-04-2007 ore 19:21
Amici del salotto, mi sa che c'abbiam preso gusto e finirà che il Baffo Costanzo ci porta tutti in blocco a dibatter del PUNTO IT (ormai più morboso e accattivante dell'antenato G) in qualche poltroncina del suo circo domenicale. Oh, ma sai che bello io voi e noi tutti assieme a veline scosciate, criticanti di mestiere, polTRONISTI e piccoli-grandi fratelli negli studios di Brianza??! La Maria de Filippi che manda un RVM su quel mattacchione del Caggiano che divora pomodori secchi e monoliti (mollicosi) di Altamura? Sacco Nicola e Vanzetti Peter che si scannano sui gulag, con Mughini e Sgarbi a fare da paceri? Ma che show, signori miei, che show! E allora fratelli miei, prendiamola su a ridere, che ve lo ridico, di targhe e pergamene son piene le fosse (biologiche)e quel che conta è tenere sveglia la mente e le antenne sollevate. C'è già tanta monnezza qua fuori che fosse anche una mummia che canta la Modugno in bianco e nero, lasciateglielo fare! Se ci mettiamo tutti assieme noi partecipanti e facciamo un girotondo tutto intorno a tutto il mondo, e leggiamo i nostri capolavori, vi credete che qualcuno ci starà a sentire? NESSUNO...disse il polifemo. Perchè quel che è cultura per voi, è nonsense per quello che vi sta accanto. Facciamocene una ragione. Lasciate a casa le etichettatrici, quelle son buone per spillare i salamini. Fuggite dalla brutta tendenza a volervi chiudere in torri d'avorio (che gli elefanti già son pochi) e barricarvi dietro autotrastullamenti narcisistici. Non voglio sentirvi dire "specchio specchio delle mie brame sono più bello di tutte le trame", è stupido! Non c'era cultura nella sala modugnese, ma non c'è cultura nemmeno nei nostri racconti. E' parola troppo grossa per cucircela indosso, e soprattutto è un caleidoscopio di mille colori e mille faccette. Anche una rissa tra soloni è cultura, un fungo sott'olio è cultura (o forse coltura...se avariato) ogni uomo può mettersi a fare arte e cultura, non sta a voi giudicare, ma al metro di platino della storia! E quante persone passeranno poi alla storia? Un minimiliardesimo di noi, allora? Val la pena sgozzarsi come iracondi taliban? Signornò. Fuori dalle graduatorie siam tutti della stessa pasta, valiamo appenapocopiù che nulla, o forse valiamo come oro grezzo, di certo il bilancino tra autostima e disincanto non potrà essere il parere della giuria fragassiana. Non so voi, ma a dirla tutta, o primo o ultimo degli ultimi, me ne frego di quel che pensano di me. Son già io giudice di me stesso e quello conta. Perciò, non siate polpi arrizzati che schiumosi scivolano sugli specchi, non occorre tirar fuori gulag e shoah per annegare il veleno d'una non-vittoria. Questo mi par troppo. O sarò più duro, è come robetta lasciata cadere fuori dal vaso. Perbacco, non ho visto alcun olocausto o revisionisti nella sala di Modugno. Nè mi pare che vi fossero stalinisti in giuria a propinar qualche purga. E peccato, perchè magari a qualcuno avrebbe fatto bene. Per buttar via manie di grandezza e veleni, insieme con lo sciacquone.
Inviato da: max morelli il 21-04-2007 ore 11:05
Vorrei fare i miei complimenti sinceri a Max...sei autoironico e scrivi davvero bene...
Credo che si debba imparare a sorridere di quello che ci accade e non fare polemica sempre e comunque!Ancora complimenti e ti chiedo un favore: potresti farmi leggere lo scritto con cui hai vinto?Mi piace leggere e sono curiosa...Grazie mille!Rosangela
Inviato da: Rosangela il 21-04-2007 ore 14:52
Quanto siamo permalosi!
La mia non è mai stata una critica, sia chiaro, e tutto questo che sta accadendo non è degno di essere chiamata cultura (almeno quella vera!). Approvo a pieno titolo la massima di Nericault, riconfermo la mia solidarietà per il gesto meramente "sociale" di Caggiano e sono spiacente per chi è stato punto nell'orgoglio, Morelli in primis, ho altre priorità da seguire come quella di migliorare la nostra società bisognoso, con ad esempio un gesto di solidarietà o la rosa di Cristicchi, perchè no!
Che male c'è? o sarà forse le brutture del nostro ego (l'io, se qualcuno non conosce il latino!) che ci rende insensibili!
Che Dio vi benedica (il sacro con il profano? Peter
Inviato da: Peter il 23-04-2007 ore 10:18
caro Peter Pan che non vuoi crescere, mi sa tanto che te ogni volta, ad aggiungere spilli sei diventato come un porcospino che non può stare seduto per non infilzarsi le ciapett, e allora bimbumbambiribimbiribam, che fai? Tiri sempre in ballo uno diverso sul finto ring di questa finta discussione. Bon, ora tocca al morelli punto nell'orgoglio, e sia! Ma sta tranquillo, non mi è capitato nulla, nè sinceramente m'ero accorto che tu m'avessi punto. Forse forse devi revisionare il pungiglione?? Posso solo dirti che ogni volta che ti sento parlare di cultura mi ortica la pellaccia e mi vien fuori una strana allergia. Credo che sia un anticorpo antisupponenza, pak, scatta sempre lo shockkone anafilattico. Che posso dirti, mi pare evidente che tu sia imbottito di presuntuosa spocchia e te la lascio tutta senza colpo ferire. Evidentemente sei tu l'unico tenutaario e custode del sacro fuoco della cultura, che posso farci, me miserrimo e tapino? C'hai istruito su cosa sono i gulag, sbattacchiandoti a cercar caratteri cirillici tra le pieghe di Word, c'hai ricordato che abbiam perso a Caporetto e ora wowwowwow c'hai insegnato nientepopodimenoche che EGO è termine latino e sta per IO, ma davverooo? Oh, devi saperlo bene te, che di EGO ne produci a dismisura, anzi, ti consiglio di dotarti di marchio DOC, non si sa mai...
Ma fratello mio, il morelli ti lascia esser come vuoi, non sia mai c'avessi il potere di benedirvi come fai te! Un'unica cosa, ancora una volta, non te la farò passare, e siamo alle solite. "Ho altre priorità da seguire come quella di migliorare la nostra società" Eccote l'altro! Oh Maronna, ma chi sei? Il Mahatma Gandhi? Beato te che t'alzi la mattina con la priorità di migliorare la società...Io son molto più profano...vò in giro a cercarmi una femmina
Inviato da: max morelli il 23-04-2007 ore 22:18
bene, max, benissimo. Una sola cosa però: se un concorso letterario fa schifo, per la serata e per quello che ha prodotto, bisognerà pur dirlo. Ci ha fatto conoscere la tua prosa sfavillante, ma per il resto? Ammetti che non c'era cultura nella sala modugnese e poi aggiungi che se qualcuno vuole cantare la Modugno in bianco e nero è libero di farlo allora, e ci siamo, perchè no, d'altronde? però non me lo chiamate premio LETTERARIO, perchè se così lo chiamate io mi ci scaglio contro e lo insulto finchè non troverò pace. L'uso di quell'aggettivo grida vendetta, e la griderebbe per chiunque, appassionato di letteratura (non solo il partecipante frustrato) abbia assistito da semplice interessato o curioso a una kermesse che, nonostante tutto, si fregiava delle insegne della CULTURA. Si avrà pure il diritto di dire no, guarda era una cosa oscena senza che per questo salga in cattedra qualcuno a spiegarci che non è questo premio a cambiare le sorti del mondo, che le graduatorie non sono poi così importanti, e Manzoni di qua e Verga di là, e chi siamo noi per giudicare di su e i veri capolavori di giù e blablabla eccetera eccetera. Per me non ci sono santi: il risultato dell'iniziativa è stato scadente a prescindere dalle "trame più belle del reame" non riconosciute come tali.
E sia chiaro che continuo a riferirmi alla sezione narrativa.
Per quanto attiene ai pedissequi legionari di cristo, prescelti per redimere il mondo o per risollevare la cultura (che barba che sta diventando 'sta parola): daje!
Inviato da: nicola sacco il 24-04-2007 ore 16:50
Mi imbatto solo ora in questa "discussione" sul premio... Devo dire che la dietrologia non mi è mai piaciuta e questo episodio conferma per l'ennesima volta questa mia "antipatia". Parlare di complotti e legami è, a mio parere, sbagliato per due motivi: uno formale e l'altro pratico. In poche parole: Non è giusto perchè non se ne hanno le prove e non conviene perchè si passa da invidiosi.
Ho partecipato anch'io e non ho vinto. Mi dispiace nella misura in cui è normale che mi dispiaccia; siamo umani ed abbiamo una vanità, estetica e intelletuale. Non di più. Non vedo complotti, non vedo scandali e non mi straccio le vesti: ho ventanni ed un'altra sessantina stimata mi si prospetta, ci saranno mille occasioni per me e mille soddisfazioni, come per tutti noi. Conservo la mia indignazione per argomenti ben più gravi e faccio i complimenti a chi ha vinto!
L'unico appunto è di natura puramente personale: avrei preferito ascoltare storie un po' più nuove, sia nei contenuti che nella prosa. Le vincenti erano molto belle, ma certo innegabilmente poco fresche; è un pensiero personale ed opinabile che non mette assolutamente in discussione il valore di manifestazioni come questa.
Concludo col dire che ho apprezzato alcuni spunti di Max Morelli che mi ha piacevolmente sorpreso... gente come te tiene alta (a fatica) la valutazione media che ho dei giovani d'oggi.
Inviato da: alberto il 17-05-2007 ore 14:33
Tanto di cappello, Alberto, alla tua saggezza ed alla maturità che dimostri.
Complimenti ed in bocca al lupo per il tuo futuro
pino tedeschi
direttore Modugno.it
Inviato da: giuseppe tedeschi il 17-05-2007 ore 17:33
Complimentissimi ai vincitori del premio letterario V.Fragassi, agli organizzatori, alla famiglia Fragassi tutta e a tutti quanti voi che con i vostri commenti sagaci, pungenti, ironici e sfavillanti avete messo in moto... l'enorme mia curiosità da sempre divorante di libri e di scritti. Ehm ehm...quando potrò leggervi???
Rispondeteeeeeeeee
ciao by Modugnese curiosa ;)
Inviato da: Mari il 25-05-2007 ore 10:19