Violati
[ Pubblicato Sabato, 3 Novembre 2007 - 7:38 ]Modugno - E' l'una di notte quando osservo passare, davanti al cimitero di Bari, i grandi mezzi che trasportano le turbine che faranno entrare in funzione la centrale turbogas di Modugno, e non sento più il freddo umido della notte ma solo frustrazione, impotenza, sconfitta.
Non ho fatto nulla di concreto per impedire tale sopruso, nemmeno piazzarmi davanti ad un camion in un ultimo, illusorio, gesto di protesta, niente. Eppure, vedendo transitare quei mezzi a 4 km l'ora, penso che a sentirmi sconfitto non debba essere solo io ma tutte le popolazioni di questa grande area che da trenta anni viene violentata da insediamenti industriali dannosi e, a volte, persino inutili: il danno e la beffa. Solo business, secondo una logica che concepisce il territorio, in cui si è ospiti, non come un luogo da organizzare e rispettare ma come un enorme contenitore da riempire fin che si può.
E quando le comunità, ritrovando un minimo di senso comune, si organizzano e cercano di difendere il proprio ambiente di vita, giunge il Decreto: si fa per legge.
Certo, penso, in quest'opera c'è chi ha responsabilità maggiori, avendola gestita negli anni (politici, imprenditori senza tanti scrupoli), ma questa notte l'unico pensiero che mi rimane è la velocità di questi camion (che pure vanno a quattro all'ora) e la lentezza dell'uomo nel saper immaginare e progettare ai propri figli un territorio vivibile e sano.
Torno in macchina, un bambino chiede al genitore: "mamma cosa sono queste cose?", "sono mostri, sono i nuovi mostri".
Pino Tedeschi


