Ciao Alfonso
[ Pubblicato Lunedì, 26 Novembre 2007 - 13:09 ]Modugno - Quando ieri mattina, ho letto al telefonino l'sms recante la notizia della scomparsa di Alfonso Mariconda, ho subito pensato ad uno scherzo dello stesso Alfonso il quale, in questo anno in cui ho avuto la fortuna di averlo accanto nell'attività della Commissione Statuto, ci aveva abituati, contagiandoci, ai suoi modi cortesi e garbati, alla sua filosofia di vita basata su due pilastri fondamentali: ironia e umanità.
Ho sperato fino all'ultimo, si trattasse, dell' ennesima trovata per prendersi gioco di sè stesso e della vita: "senza quella", ci ripeteva, alludendo all'ironia, "non avrei sopravvissuto ai miei acciacchi"; ho voluto di proposito non chiamare nessuno per sentire se era vero, indugiare a passare da casa sua e non vedere tracce di un lutto. Avrei però dovuto spegnere il cellulare, perchè proprio mentre, intorno a metà mattinata, mi andavo convincendo che quel burlone ne aveva combinata un'altra delle sue, ecco giungere le prime telefonate di conferma e la ricostruzione della sua perdita.
Il resto rientra nel solito rito dei manifesti, dell'incredulità e dei pianti.
Ma queste mie righe non vogliono rispondere al solo bisogno di "sfogo" bensì a ricordare come Alfonso abbia rappresentato per noi della Commissione, ma, sono convinto, per tutti coloro che l'hanno conosciuto, un riferimento, costante, discreto, rassicurante; un' ancora cui fare affidamento nei momenti di sbandamento: una certezza.
Ecco, Alfonso per me è stato una certezza che oggi non ho più e già ne sento il bisogno sia come uomo che come persona impegnata a portare avanti un compito istituzionale.
Ciao Alfonso, mi hai offerto la tua amicizia ed il tuo sostegno senza nulla pretendere e mi hai "bacchettato" quando mi hai visto "deragliare"; sempre con discrezione, però; secondo il tuo stile di gioconda serietà.
Mi mancherai, ci mancherai.
Pino Tedeschi


