Nikolaos, il Viaggio i Luoghi la Fede
[ Pubblicato Lunedì, 24 Dicembre 2007 - 7:52 ]
Bari - Dopo la grandiosa esposizione “San Nicola, splendori d’arte d’oriente e d’occidente” tenutasi lo scorso anno al Castello svevo con ben 60.000 visitatori, anche quest’anno la città di Bari dedica una mostra al suo Santo patrono.
È stata inaugurata l’11 dicembre presso la sala Murat in piazza del Ferrarese ed ha per titolo “Nikolaos, il Viaggio i Luoghi la Fede”; è il risultato di un reportage fotografico realizzato dal fotografo barese Vincenzo Catalano sui luoghi di nascita, predicazione e morte di S. Nicola. La mostra, che resterà aperta sino al 6 gennaio 2008, si inserisce all’interno di un progetto più ampio che prevede anche un video documentario e un libro reportage, un libro d’arte con 220 immagini, scelte tra oltre 5000 pose, accompagnate da schede descrittive. Oggetto del progetto realizzato da Catalano sono i luoghi che videro la presenza terrena di S. Nicola, dalla sua nascita alla sua morte, in Asia minore, nell’attuale Turchia. Il percorso fotografico si articola in quattro sezioni: la città natale del Santo taumaturgo Patara, di cui è possibile ammirare l’area archeologica; Myra, della quale Nicola fu vescovo, anche di questa città si possono ammirare le foto dell’area archeologica, quelle bellissime di un’alba sul mare, ma soprattutto quelle della Basilica ove erano custodite le ossa del Santo, luogo dal quale i marinai baresi nel 1087 le trafugarono; Andriake il porto di Myra, con i resti dei granai fatti costruire dall’imperatore Adriano, dove i marinai baresi sbarcarono con le loro caracche. Molto suggestive sono le immagini dell’interno della Basilica nicolaiana di Myra, si tratta di pannelli che riproducono esattamente l’interno della chiesa, con la navata e le navatelle laterali, gli affreschi, le decorazioni musive. Vi è poi la ricostruzione in scala naturale della tomba del Santo. Si tratta di immagini realizzate con passione e verità che diventano potenti, evocative di una dimensione spirituale, Catalano ha la capacità di emozionare con i suoi scatti facendo entrare in comunione il visitatore con l’oggetto delle sue fotografie.
L’inaugurazione della mostra ha visto la presentazione del giornalista Vinicio Coppola e gli interventi di padre Damiano Bova o.p., priore della Basilica di S. Nicola, dell’assessore alle culture del Comune di Bari dott. Nicola Laforgia e dell’arcivescovo di Bari-Bitonto mons. Francesco Cacucci.
Il priore della Basilica di S. Nicola ha sottolineato l’importanza di conoscere i luoghi ove è nato, vissuto e operato il nostro Santo patrono e l’idea del pellegrinaggio nell’antica Licia, un pellegrinaggio ideale, ma che dovrebbe spingere anche a visitare realmente quei luoghi. «E’ un recupero ideale dell’ancestrale grembo nicolaiano, un tuffo nelle origini d’una realtà che sembrava morta e sepolta, facendola riemergere deal fondo della memoria per rinsaldare ancora una volta l’asse inscindibile Myra-Bari» scrive padre Bova nell’opuscolo di presentazione della mostra. Il religioso ha anche ricordato come l’opera di Catalano è un ulteriore richiamo alla storicità di S. Nicola.
L’assessore Laforgia ha ribadito il legame con la mostra dello scorso anno e l’idea del Comune di voler continuare un percorso nicolaiano. L’evento di quest’anno legato ai luoghi di S. Nicola ha una triplice valenza: culturale, artistica -con una grande capacità d’emozionare- e politica, in quanto unisce dei luoghi. Laforgia ha proposto che la mostra diventi itinerante e venga presentata nei luoghi ove vi è il culto e la devozione del Santo di Myra.
Mons. Cacucci ha colto l’aspetto della particolarità del linguaggio di Catalano, quello della fotografia e la mostra è sicuramente un’occasione per crescere nella fede. Scrive l’arcivescovo: «Il racconto fotografico di Vincenzo Catalano ha il merito di riportarci con lo sguardo e il cuore ai luoghi di Nicola, quasi un pellegrinaggio visivo da Patara a Myra».
Dalle immagini del fotografo barese emerge tutto il pathos catturato da luoghi densi di spiritualità, esse guidano la spirito attraverso un percorso dell’anima che da Bari va verso la Turchia e da quei luoghi santi che videro il passaggio terreno del Santo venuto dal mare torna a Bari ove le sue spoglie riposano, meta di migliaia di fedeli pellegrini d’Oriente e d’Occidente tutti uniti nel nome di Nicola.
Vito Ricci


