Bari: fermate il degrado in Prima Circoscrizione
[ Pubblicato Mercoledì, 25 Giugno 2008 - 8:05 ]
A volte è l'indifferenza che porta al degrado. Un esempio? I ponti della Prima Circoscrizione di Bari.
Ponte di Rialto, Ponte dei Sospiri, Ponte della Libertà, sono solo alcuni dei famosi ponti che unitamente alla laguna ed alla Basilica di S.Marco caratterizzano una delle più belle città del mondo, Venezia. A Palese e S.Spirito invece, i ponti caratterizzano un degrado ambientale che ha raggiunto un livello di degrado inaccettabile per una società civile. Da tempo i media locali avevano denunziato la discarica a cielo aperto esistente sotto il ponte della SS.16 Bis in località Macchie a Palese, in prossimità dell’Aeroporto. Tonnellate di scarti edili, amianto, elettrodomestici .mobili vecchi erano accatastate sotto le arcate del ponte quasi a formare una enorme discarica. Ancora oggi la zona è sottoposta giornalmente all’assalto di incivili che impunemente continuano a scaricare qualsiasi tipo di rifiuto, senza che nessuno controlli o azzardi una reazione al degrado ambientale.
Tale situazione si sta ripresentando anche per il ponte sovrastante Viale Speranza, il viale che congiunge Via Capitaneo a Palese con viale Mannarino a S:Spirito. Al momento appare come una piccola discarica ma siamo certi che a breve assumerà proporzioni da allarme ambientale. Si notano già i primi segni del degrado: montagnole di bottiglie di plastica, cumuli di inerti, bottiglie di birra ed altri rifiuti. La palma del vincitore per questa speciale classifica dei ponti caratteristici a Palese e S.Spirito spetta al ponte della SS16 Bis che, in questo caso, sovrasta la strada provinciale N°91 S.Spirito - Bitonto all’altezza dello svincolo per Bari. Sotto le sue arcate cumuli di rifiuti per centinaia di metri cubi hanno formato delle montagnole che creano un paesaggio infernale ed un ambiente malsano, considerato la presenza di amianto, bitume ed altro materiale di dubbia provenienza. Anche in questo caso come i precedenti le zone inquinate dovrebbero essere di proprietà dell’ANAS – dice il consigliere della Prima Circoscrizione di Bari Paolo Di Lauro - che deve provvedere alla pulizia.
I proprietari dei terreni circostanti hanno dovuto installare a proprie spese una sbarra mobile chiusa da lucchetto per arginare il fenomeno del deposito abusivo di rifiuti che rischiava di debordare anche nei loro terreni coltivati. Il consigliere Di Lauro invita l’ANAS a pulire le aree ed ad installare apparecchiature di video sorveglianza per evitare che il fenomeno si ripeta ma anche per individuare i responsabili dello scempio e denunciarli alla Magistratura.
Gaetano Macina



