Modugno: sequestrata l’area del termovalorizzatore
[ Pubblicato Martedì, 23 Settembre 2008 - 7:18 ]
Modugno – Lunedì nero per Ecoenergia, la società che sta costruendo un inceneritore da 10 MW in via dei Fiordalisi nella zona industriale di Bari-Modugno.
Su mandato del Tribunale di Bari, emesso dal sostituto procuratore Francesco Bretone, i carabinieri del Noe hanno eseguito ieri, 22 settembre 2008, il decreto di sequestro preventivo d'urgenza dell’area interessata dai lavori per l’impianto.
Quattro le persone attualmente indagate: il responsabile della societa' esecutrice dei lavori, due progettisti ed un funzionario regionale.
L’attività investigativa tuttora in corso ha rilevato che i lavori su Lama Misciano, sono realizzati su zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico in assenza della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) della Regione Puglia e dell’autorizzazione edilizia del Comune di Modugno, perché illegittime.
Constatato che la Ecoenergia dichiara d’impiantare l’inceneritore ad una quota di 40 metri sul livello del mare contro gli oltre 60 metri rilevabili dalla Carta Tecnica dell’Italia Meridionle /Modugno (Bari) – elemento 438063 / Regione Puglia – Ufficio Informatico e Servizio Cartografico, elaborata dal 1974 a cura dell’I.G.M. (Istituto Geografico Militare), stampata nel 1983. Ciò comporterebbe una variazione dell’altezza del camino che diventa incompatibile con le esigenze di sicurezza imposte dal vicinissimo aeroporto civile e militare che, per il Codice della Navigazione marittima, interna ed aerea, Art. 715 bis: Aeroporti aperti al traffico strumentale e notturno – Aeroporti militari - “[Comma 3] Intono agli aeroporti militari, nello spazio compreso tra chilometri tre e chilometri sette e mezzo dal perimetro dell’aeroporto l’ostacolo non deve comunque oltrepassare i sessanta metri sul livello medio dell’aeroporto stesso.” Ed in questo caso manca il nulla osta dell’Enac per la presenza dell’aeroporto di Bari-Palese, sia civile che militare.
La zona ha rilevato significative emergenze archeologiche che, in relazione alla sentenza n. 6791 del Consiglio di Stato del 12 dicembre 2002, danno credito alla rilevanza archeologica della zona sulla scorta dei numerosi reperti e siti archeologici presenti in esso e nelle sue immediate vicinanze. Il mancante nulla osta paesaggistico s’impone perché si tratta di “area di notevole bellezza”.
Il sequestro arriva dopo la nullità della V.I.A. rilasciata all'inceneritore di EcoEnergia, denunciata della locale sede dei Verdi di Modugno che “esultano per un altro importantissimo colpo inferto al colosso industriale del Gruppo Marcegaglia”.
Ulteriori sviluppi deriveranno dal progredire delle indagini, favorite dall’incalzante Comitato cittadino Pro Ambiente e dalle altre associazioni presenti sul territorio, oltre che dal Comune di Modugno, impegnato da tempo sul fronte politico-giudiziario, per contrastare l’insediamento del termovalorizzatore.
Antonio Rivolta


