Al via il progetto di informazione e prevenzione HIV
[ Pubblicato Giovedì, 19 Febbraio 2009 - 7:33 ]Entrato nei primi 40 progetti in Italia, è stato approvato e finanziato dal Ministero delle Politiche Sociali ai sensi della legge 266/91 (legge sul Volontariato), il progetto, targato CAMA LILA, denominato “Servizio Territoriale di Prevenzione e Lotta alla diffusione dell'HIV e delle MTS all’interno della popolazione immigrata ”, finalizzata al contrasto di forme di disagio di soggetti svantaggiati
Il progetto prevede ance la creazione di servizi territoriali innovativi in grado di contribuire a sostenere sia i bisogni espressi dai destinatari e la costruzione di legami sociali.
L'idea è nata per aver rilevato nella provincia di Bari, l'assenza di un Servizio Territoriale relativo all’informazione, alla prevenzione primaria ed all’assistenza sociale, destinato a nomadi ed immigrate affette dal virus HIV e da altre malattie sessualmente trasmissibili (MTS). Attualmente quest'ultime si rivolgono all’Ambulatorio Patologie Infettive dell’Immigrato della Cliniche di Malattie Infettive dell’Università di Bari – A.O. Policlinico di Bari che è anche Centro di riferimento regionale.
Il servizio assicurerà nel tempo, un lavoro socio-educativo stabile e continuativo e mirerà a costruire azioni e strategie d'intervento volte alla prevenzione della diffusione dell'infezione da virus dell'immunodeficienza umana (HIV) e delle malattie a trasmissione sessuale (MTS) nella popolazione straniera.
Responsabile del progetto è la Dr.ssa Angela Calluso, Presidente del CAMA LILA ed il centro di raccordo della azioni sarà la sede operativa dell’Associazione C.A.M.A. (Centro Assistenza Malati Aids) sita in Via Castromediano nr. 66 a Bari, mentre, come sede di “aggancio” si usufruirà dello sportello già presente nella Clinica su menzionata.
Il Servizio cercherà di coniugare incontri individuali stabili, con ad altri ben più “visibili” nella città come ad es.: Stazione, Questura, Mense, Quartieri, avendo come partners istituzionali l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari e la ASL BA.
Le persone immigrate saranno contattate, anche grazie alla collaborazione dell’Associazione GRUPPO LAVORO RIFUGIATI con la quale si è stipulata partnerschip.
Il progetto si propone, inoltre, attraverso una rilevazione dei bisogni, di dare informazioni sulla prevenzione delle infezioni da HIV e delle MTS e sui diritti in tema di cura, attraverso la realizzazione di un opuscolo multilingue da distribuire alla popolazione immigrata.
I risultati incideranno sull’informazione e nella conseguente educazione della cittadinanza “straniera” in merito alla prevenzione delle infezioni da HIV e delle MTS, ai relativi servizi del pubblico e del privato sociale presenti in città e rivolti alle persone sieropositive o in AIDS.


