Randagismo: Puglia prima in classifica, Modugno problema irrisolto
[ Pubblicato Venerdì, 20 Marzo 2009 - 8:22 ]Modugno - La Puglia risulta al primo posto nella classifica del fenomeno del randagismo con più di settantamila randagi sul territorio regionale e la questione - sostiene il consigliere regionale Laurora (UDC) è "preoccupante, delicata e non più prorogabile". Tantè che se ne discute in commissione speciale per reperire finanziamenti urgenti validi per l’attuazione di provvedimenti utili a contenere il fenomeno. Gaetano Ficarella , interviene sul fenomeno nostrano.
"Spaventa pensare che oggi una persona possa uscire di casa ed essere sbranata da un branco di cani randagi che circola indisturbato.Le notizie che arrivano dalla Sicilia e che fanno il paio con quella del bambino che subì la stessa sorte in provincia di Benevento (allora si pensò che potesse essere stata addirittura una pantera), ci riportano indietro di secoli rispetto alla contemporaneità
L'anno scorso visitando Los Angeles, che cito in quanto città straordinaria sotto ogni aspetto, osservai che non c'era un solo cane randagio per strada anche nel giro di decine di chilometri intorno. Di proverbiali amici dell'uomo ce ne erano tantissimi ma, appunto, insieme al proprio storico compagno. Anche questo è un indice di civiltà, e non è un caso che fatti come quelli accadano nelle aree più degradate del mondo. Io non credo, onestamente, che Modugno sia un'area con un alto indice di degrado, ma il problema del randagismo è tutt'ora irrisolto.Il paese non possiede un canile pubblico e ci si affida a strutture dei paesi limitrofi per i casi di emergenza. In compenso un canile privato c'é, e si trova in una costruzione isolata in contrada Chiricò, nei pressi di Balsignano. Contrada Chricò e zone adiacenti sono off limits per escursioni domenicali a piedi o in bicicletta o semplicemente per i proprietari dei fondi; centinaia di cani, molti dei quali ammalati e privi del pelo, si aggirano in cerca di un boccone per cercare di sopravvivere alla fame e quel boccone, prima o poi, sarà fatalmente di origine umana. Sarà inevitabile, così come lo è stato per il povero bambino siciliano, se la questione non sarà affrontata con la dovuta determinazione.Siccome credo che la sola segnalazione di un disservizio possa non essere sufficiente a contribuire alla sua risoluzione, per non disperdere attenzione ed energie, riporto il dispositivo di legge che ne individua le responsabilità.LR n. 12 del 3/4/1995ARTICOLO 2 (Tutela sanitaria e vigilanza)1.
Le funzioni di vigilanza sul trattamento degli animali, la tutela igienico - sanitaria degli stessi, nonchè i controlli connessi all'attuazione della presente legge sono attribuiti ai Comuni, che li esercitano mediante le Unità sanitarie locali (USL), ai sensi dell'art. 5 della legge regionale 2 agosto 1989, n. 13.ARTICOLO 6 (Recupero cani randagi)1. Spetta ai Servizi veterinari delle USL di recupero dei cani randagi."
Gaetano Ficarella


