Percorso: Pagina iniziale / Archivio / Lettere alla Redazione / Quando la natura si ribella

Archivio Storico

Bari - Provincia - Regione

Photoblog

Soldato modugnese

Naviga protetto

Crea i tuoi annunci

Unione Europea

Gruppo del Partito popolare europeo (Democratico-cristiano) e Democratici europei

Gruppi Europei

Gruppo del Partito popolare europeo (Democratico-cristiano) e Democratici europei Grupo del Partito del Socialismo Europeo Grupo dell'Alleanza dei democratici e dei Liberali per L'Europa Gruppo verde Alleanza libera europea Gruppo confeerale della sinistra unitaria sinistra europea/sinistra nordicai Gruppo Indipendenza / Democrazia Gruppo Unione per L'Europa delle Nazioni

Modugno.it - info

Pubblicazioni: 8878
Commenti: 5171
Contatti:

Consigli

Powered by
Modugno.it

Lettere alla Redazione

Quando la natura si ribella

[ Pubblicato Martedì, 7 Aprile 2009 - 22:04 ]

Gent.le direttore Paparella, le scrivo in un momento in cui mi sento profondamente angosciato e turbato da quello che sta succedendo in Abruzzo.

Tutta questa situazione la vivo in maniera molto profonda ed è per questo che volevo porle alcune significative riflessioni. Innanzitutto, dopo aver appreso la notizia del terremoto in Abruzzo la prima cosa che ho avvertito è stato un profondo senso di impotenza che mi ha pervaso. Ed allora ho avvertito sempre più forte anche il senso di nullità che caratterizza l'uomo su questa terra. Diceva infatti Pascal che all'uomo basta un soffio di vento a farlo cadere, a renderlo fragile e a fargli scoprire quanto siamo un "puntellino" nell'universo. Invece molto spesso l'uomo se ne approfitta, distrugge la natura, la violenta, la massacra. Ma essa inesorabilmente si ribella, e reagisce come solo lei sa fare. Uragani, maremoti, terremoti, tsunami, bore e quant'altro sono il segno implacabile di come noi abbiamo il DOVERE di RISPETTARE LA NATURA E L'AMBIENTE in cui viviamo. Noi dobbiamo metterci in testa che su questa terra siamo degli "ospiti" e Madre Natura ci consegna le chiavi di tutto, a patto che noi la rispettiamo e la amiamo. Nessuno di noi infatti si permetterebbe di distruggere la casa in cui viviamo. Ed allora perchè non capiamo che non dobbiamo distruggere la NOSTRA casa, L'AMBIENTE E LA NATURA?
Il terremoto in Abruzzo era stato pure previsto ma ad alcuni governanti non è piaciuta questa verità. Un pò come fece Bush che, pur consapevole della forza e della immediata vicinanza del ciclone katrina, lasciò che tutto passasse inosservato e le popolazioni afroamericane dovettero soccombere inesorabilmente. Mi chiedo, infatti, il perchè queste orribili disgrazie accadano sempre nei paesi più poveri e disgraziati della terra. Mi chiedo dov'è Dio quando il mondo piange, mi chiedo se ci sia una GIUSTIZIA o tutto il male che l'uomo fa rimarrà impunito. Poi da queste tragedie mi rendo conto come effettivamente tutti tendono a ridimensionare i loro istinti di potere e di magnificenza per calarsi nella realtà della morte e della sofferenza. Diceva Totò che la morte è na' livella. Ed è proprio cosi. Puoi essere un re o un barbone ma alla fine la morte rende tutti uguali, tutti inermi e impotenti. La morte, gent.le direttore, è imparziale, è crudele, non guarda in faccia a nessuno. Però la maggior parte delle volte siamo noi con la nostra cattiveria a chiamarla a noi. Siamo noi che uccidiamo e devastiamo e distruggiamo la natura e i nostri simili. In fondo, gent.le direttore, il destino siamo noi a crearcelo. Che poi capita che ci siano calamità naturali che vengono previste e poi coloro che le prevedono vengano denunciati, beh allora dobbiamo farci noi un esame GRANDE di coscienza. E capire come homo faber fortunae suae. E se a Modugno si danno permessi a costruire per centrali ed inceneritori, senza agevolare la raccolta differenziata, senza bonificare la zona industriale, senza porre un freno all'insediamento di antenne, senza porre limiti al traffico allora cosa ci lamentiamo delle morti continue di cancro???. Che questo sia un monito a tutti gli amministratori che ci governano: si mettano in mente che la natura non la si potrà vincere nè ora e nè MAI. Quindi che riflettessero seriamente e si diano da fare per contribuire a cambiare lo stato delle cose. Altrimenti quella stessa Natura che ci ha messo al mondo ci distruggerà in men che non si dica o in men che non si pensi.
Cordiali saluti

Gaetano Ragone

---
"Homo faber fortunae suae". Certo. I destini dell'uomo sono nelle mani dell'uomo. Nel bene e nel male. Solo che tu, Gaetano, hai guardato le declinazioni negative dell'uomo, dimenticandoti dei suoi progressi nel campo medico, scientifico, politico, economico e sociale.

Invia questo articolo

Compila il form e invia questo articolo ad un amico




inizio pagina

Ricerca



In Pubblicazioni
In Aziende/Prodotti


Apri la tua Vetrina

Free - Gratis


Multimedia

Consigli

Il portale delle scuole modugnesi

Commenti recenti

Consigli

Powered by
Modugno.it
Home |  PhotoBlog |  Dall'altra parte |  Vetrine |  Wiki |  Forum |  Newsletter |  Sondaggi |  Rassegna |  Guida |  Note legali |  Redazione