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Editoriali

Bruciata l'auto del sindaco

[ Pubblicato Martedì, 7 Aprile 2009 - 22:29 ]

Modugno - Stanotte ignoti hanno dato alle fiamme l'auto del Sindaco. Non risulta che il primo cittadino avesse ricevuto minacce.

Scattano le parole di rito, la solidarietà dichiarata. Non posso pensare al gesto di un folle sul quale le parole di circostanza non incidono affatto o che la nostra città sia preda di barbari che hanno solo voluto giocare a far male. Penso semmai ad una richiesta d’aiuto, ad un’istanza insoddisfatta. Per questo occorre che la città faccia sentire la sua presenza verso le istituzioni ed il suo calore verso una famiglia, pesantemente attaccata nella sua intimità, magari con un Consiglio Comunale aperto e urgente, accompagnato da una proposta che vada oltre le parole di circostanza, che ragioni davvero su alcune situazioni cittadine, rese drammatiche dalla crisi economica che stiamo attraversando.
Il senso civile di una comunità , non può essere barattato dall’egoismo ed esposto ai pericoli dell'indifferenza. Abbiamo il dovere di vigilare iniziando soprattutto a stigmatizzare gesti ed atti che rendono un gesto vandalico occasione di scherno ed ironia, come qualcuno ha pensato di fare.
Al sindaco Rana la nostra più sentita solidarietà.

Raffaele Paparella

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Commenti inviati

Non riesco ad esprimere cosa abbia provato all'apprendere del gesto compiuto verso il nostro sindaco.
Non riesco a trovare le motivazioni che possano portare ad un simile gesto.
Non riesco a capacitarmi di vivere in un paese nel quale per esprimere il proprio dissenso (e sono convinto che di questo si tratti) si debba ricorrere a simili atti.
Del resto, l'esempio che abbiamo sotto gli occhi è quello offerto da tante tarsmissioni televisive, dove non è il valore dei nostri convincimenti che conta, ma la maggior violenza con cui li esprimiamo a contare.
Abbiamo completamente perduto quello che è alla base di qualsisi società civile: il rispetto per gli altri. Ed è particolarmente significativo che primo fra tutti il nostro primo ministro ne sia stato, inquesti giorni, il maggior esempio, con atteggiamenti che dimostravano come si infischiasse di chi lo circondasse e del contesto in cui si trovasse.
Sarà un fatto culturale, di epoca in cui sono cresciuto, di diversi valori trasmessimi dalla famiglia e dalla società in cui sono vissuto, ma ripeto, non riesco ad esprimere cosa sento in questi frangenti, salvo provare una grandissima amarezza.
A questo punto (e la mia non è solo solidarietà verso l'amico Pino) ma un'esortazione a continuare ad agire esattamente come ha fatto fino ad oggi, perchè un simile atto denota solo vigliaccheria.
Avanti Pino, continua per la tua strada.

Non ho parole per esprimere il profondo sgomento che provo nell'apprendere notizie di siffatta natura.

Concordo con Raffaele nel formulare l'ipotesi che si tratti di un gesto lontano da motivazioni di natura politico/istituzionale, propendendo piuttosto per un inqualificabile atto dettato dall'incoscienza e dall'ignoranza.

A noi tutti, a prescindere dalle convinzioni e dalle opinioni professate, il compito di continuare nell'opera di educazione alla legalità ed al rispetto dei valori su cui si basa la civile convivenza, sì da isolare e rendere innocui questi soggetti che di umano hanno solo l'aspetto biologico.

Al sindaco Rana la mia incondizionata solidarietà.

Il circolo ACLI nella persona del suo Presidente Vito Sante Martinelli e a nome di tutti i suoi soci, condanna duramente il vile atto di cui è stato oggetto il Sindaco Giuseppe Rana a cui manifesta tutta la propria solidarietà. Atti del genere sono contrari ad ogni forma di dialettica propria di un Paese Civile nel quale ci auguriamo di vivere ancora. Auspichiamo che le forze dell’ordine trovino al più presto i responsabili di questo gesto
e che episodi del genere non si verifichino più nel nostro paese.

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