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Lettere alla Redazione

Quando la natura si ribella

[ Pubblicato Martedì, 7 Aprile 2009 - 22:04 ]

Gent.le direttore Paparella, le scrivo in un momento in cui mi sento profondamente angosciato e turbato da quello che sta succedendo in Abruzzo.

Tutta questa situazione la vivo in maniera molto profonda ed è per questo che volevo porle alcune significative riflessioni. Innanzitutto, dopo aver appreso la notizia del terremoto in Abruzzo la prima cosa che ho avvertito è stato un profondo senso di impotenza che mi ha pervaso. Ed allora ho avvertito sempre più forte anche il senso di nullità che caratterizza l'uomo su questa terra. Diceva infatti Pascal che all'uomo basta un soffio di vento a farlo cadere, a renderlo fragile e a fargli scoprire quanto siamo un "puntellino" nell'universo. Invece molto spesso l'uomo se ne approfitta, distrugge la natura, la violenta, la massacra. Ma essa inesorabilmente si ribella, e reagisce come solo lei sa fare. Uragani, maremoti, terremoti, tsunami, bore e quant'altro sono il segno implacabile di come noi abbiamo il DOVERE di RISPETTARE LA NATURA E L'AMBIENTE in cui viviamo. Noi dobbiamo metterci in testa che su questa terra siamo degli "ospiti" e Madre Natura ci consegna le chiavi di tutto, a patto che noi la rispettiamo e la amiamo. Nessuno di noi infatti si permetterebbe di distruggere la casa in cui viviamo. Ed allora perchè non capiamo che non dobbiamo distruggere la NOSTRA casa, L'AMBIENTE E LA NATURA?
Il terremoto in Abruzzo era stato pure previsto ma ad alcuni governanti non è piaciuta questa verità. Un pò come fece Bush che, pur consapevole della forza e della immediata vicinanza del ciclone katrina, lasciò che tutto passasse inosservato e le popolazioni afroamericane dovettero soccombere inesorabilmente. Mi chiedo, infatti, il perchè queste orribili disgrazie accadano sempre nei paesi più poveri e disgraziati della terra. Mi chiedo dov'è Dio quando il mondo piange, mi chiedo se ci sia una GIUSTIZIA o tutto il male che l'uomo fa rimarrà impunito. Poi da queste tragedie mi rendo conto come effettivamente tutti tendono a ridimensionare i loro istinti di potere e di magnificenza per calarsi nella realtà della morte e della sofferenza. Diceva Totò che la morte è na' livella. Ed è proprio cosi. Puoi essere un re o un barbone ma alla fine la morte rende tutti uguali, tutti inermi e impotenti. La morte, gent.le direttore, è imparziale, è crudele, non guarda in faccia a nessuno. Però la maggior parte delle volte siamo noi con la nostra cattiveria a chiamarla a noi. Siamo noi che uccidiamo e devastiamo e distruggiamo la natura e i nostri simili. In fondo, gent.le direttore, il destino siamo noi a crearcelo. Che poi capita che ci siano calamità naturali che vengono previste e poi coloro che le prevedono vengano denunciati, beh allora dobbiamo farci noi un esame GRANDE di coscienza. E capire come homo faber fortunae suae. E se a Modugno si danno permessi a costruire per centrali ed inceneritori, senza agevolare la raccolta differenziata, senza bonificare la zona industriale, senza porre un freno all'insediamento di antenne, senza porre limiti al traffico allora cosa ci lamentiamo delle morti continue di cancro???. Che questo sia un monito a tutti gli amministratori che ci governano: si mettano in mente che la natura non la si potrà vincere nè ora e nè MAI. Quindi che riflettessero seriamente e si diano da fare per contribuire a cambiare lo stato delle cose. Altrimenti quella stessa Natura che ci ha messo al mondo ci distruggerà in men che non si dica o in men che non si pensi.
Cordiali saluti

Gaetano Ragone

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"Homo faber fortunae suae". Certo. I destini dell'uomo sono nelle mani dell'uomo. Nel bene e nel male. Solo che tu, Gaetano, hai guardato le declinazioni negative dell'uomo, dimenticandoti dei suoi progressi nel campo medico, scientifico, politico, economico e sociale.

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Commenti inviati

caro gaetano,
concordo e appoggio a pieno il tuo intervento! è davvero triste tutto quello che sta accadendo, è davvero triste sentirsi inermi e impotenti difronte alla grandezza della natura! è vero che l'uomo ormai da secoli tenta e a volte si illude di poterla dominare, ma è pur vero che i progressi fatti in campo scientifico sono stati davvero enormi...pensare a quante malattie siano state debellate e quante pene si riescono ad alleviare sempre in campo medico è confortante! Tanti sono, però, i limiti della ricerca. I terremoti, ad esempio e almeno per ora, non si possono prevedere con estrema sicurezza e precisione. Pare che in natura ci siano degli animaletti, perdonami ma in questo momento il nome mi sfugge, che riescano ad avvertire una scossa di terremoto sin da un paio di settimane prima che questa avvenga. Ci sono diversi ricercatori che stanno studiando tali comportamenti da parecchi anni e chissà se mai un giorno si riesca a sfruttare tali comportamenti per salvare vite umane! Per quanto riguarda il caso specifico dell'Abruzzo a dirti la verità anche io avrei preso con le pinze le affermazioni di Tal Fisico, non perchè mettessi in dubbio la buona fede del ricercatore, ma bensì perchè mettiamo che la previsione fosse stata giusta ma imprecisa solo per pochi km...mettiamo appena 5 o 6 (la distanza che separa Bari da Modugno per intenderci)... e mettiamo, sempre per ipotesi, che un paesino vicino L'Aquila fosse stato evaquato (poniamo un paese di 15.000 abitanti) e poniamo che tutti gli sfollati si fossero rifugiati a L'Aquila...sai che sarebbe successo? te lo dico io: i morti sarebbero triplicati e i feriti raddoppiati!
Mi dispiace davvero tanto per tutte quelle famiglie, per tutti quei bambini che ricorderanno per sempre questo tragico evento e che porteranno dentro di loro i segni tangibili di quel giorno!
Una volta tanto però devo ammettere di essere fiero di essere italiano! La Gara di solidarietà che è partita in questi giorni tra noi italiani, senza distinzioni di colore o bandiera, credo possa far invidia a qualsiasi PAESE del mondo! Ragazzi cerchiamo di non lasciare mai sole queste persone, cerchiamo di non dimenticarci di loro tra uno - due o tre mesi! Un solo ammonimento, con tanto di disgusto, va a tutte quelle MERDE (Paparella ti prego di non censurarmi... è l'unico termine che rende il concetto che sto per esporre!) che hanno avuto il coraggio o meglio la faccia tosta di poter sciacallare su questa tragedia! Io mi chiedo come sia possibile entrare nelle case e svaligiarle, mi chiedo come sia possibile fingersi della Protezione Civile per raggirare famiglie distrutte dal dolore! sono queste le persone che, non me ne vogliate ma la rabbia è tanta, avrebbero meritato di rimanere sotto le macerie per capire cosa voglia dire la sofferenza! Un abbraccio va a tutti i parenti delle vittime e sicuro di una giustizia divina che darà a chi merita le giuste pene e le giuste gratificazioni, vi saluto e auguro a tutti una Buona Pasqua

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