Centrale turbogas: prove tecniche di accensione. Le domande di Città Plurale
[ Pubblicato Lunedì, 6 Luglio 2009 - 8:11 ]
Modugno - L'Associazione "Modugno Città Plurale" non demorde e torna sulla questione centrale turbogas di Sorgenia allocata nella zona industriale Bari-Modugno, all'indomani delle prove di accensione, con una nota di Agostino Di Ciaula che pubblichiamo di seguito integralmente.
"La recente sequenza di prove di accensione della centrale termoelettrica di Sorgenia nella zona industriale di Bari-Modugno, documentata con filmati liberamente visualizzabili in rete, è avvenuta senza che la Società abbia ancora ottenuto dal Ministero il rinnovo AIA.
Secondo Sorgenia questo non le impediva di procedere ma, a prescindere da questo, l'evento giustifica una serie di domande alle quali le Autorità preposte DEVONO al più presto dare una risposta, al fine di rispettare la dignità civile delle migliaia di residenti nella provincia di Bari, esposti alle emissioni provenienti dai camini della centrale.
In data 2/7/09 è stata pertanto inviata specifica richiesta (raccomandata di Agostino Di Ciaula per conto di Modugno Città Plurale, nrr) ad ARPA Puglia, ai Sindaci di Modugno, Bari, Bitonto e Palo del Colle (si ricorda che l’area di ricaduta delle polveri ha un raggio di circa 40 Km), al Presidente della Regione Puglia, al Presidente della Provincia di Bari ed agli Assessori all'Ambiente di Regione e Provincia di Bari, sollecitandoli ad esprimersi con dichiarazioni ufficiali sui seguenti punti:
- A prescindere dal rinnovo dell’autorizzazione AIA, la Società Sorgenia è attualmente in possesso di tutte le certificazioni ed autorizzazioni locali richieste e preliminari all’attivazione di questa tipologia di impianto? Sono state disposte ispezioni da parte degli enti locali per verificare la presenza della suddetta documentazione ?
- È stato formulato e, in caso di risposta affermativa, è operativo un piano sulle possibili conseguenze e sulle procedure per la gestione d’emergenza dei rischi di incendio che coinvolgano rifiuti tossici e/o sostanze chimiche stoccate nell’area dell’impianto ?
- La visione dei filmati sulle prove di accensione della centrale dimostra la fuoriuscita di una enorme quantità di vapore dai sistemi raffreddanti. Tale quantità appare anomala, visto che Sorgenia ha modificato il progetto iniziale prevedendo un consumo di acqua a loro stesso dire molto modesto. Come si giustifica questa discrepanza ? La quantità di fumi osservati è “normale” o è frutto di malfunzionamenti dell’impianto ? Nel caso della seconda ipotesi quali possono essere i rischi per l’ambiente e per i residenti ?
- Dall’esame dei video si rileva che i fumi dal camino si miscelano dopo l’emissione con la grande quantità di vapore proveniente dai sistemi di raffreddamento, generando potenzialmente una camera di reazione chimica eterogenea, sede di formazione di particolato secondario e/o altre sostanze chimiche. Inoltre, come da precedenti osservazioni, le “prime accensioni” delle centrali alimentate a metano sono potenzialmente a rischio per lo “spurgo” di elementi presenti nelle condutture di gas naturale (tratti nuovi dedicati, raccordi, valvole di salto di pressione) e dei residui, anche metallici, di lavorazione. Alcune di queste sostanze sfuggono all’azione di contenimento dei filtri. È stata verificata questa possibilità con uno studio delle concentrazioni atmosferiche degli inquinanti durante e dopo le prove di accensione ? Se si, quali sono stati i risultati delle rilevazioni?
Il livello di sensibilizzazione e di allarme delle popolazioni residenti nei territori limitrofi alla centrale di Sorgenia imporrebbe agli enti pubblici una rapida ed esauriente risposta ai quesiti posti, nel rispetto dei diritti alla partecipazione dei cittadini ed alla trasparenza, della tutela del bene comune e della salute pubblica.


