Il PD trasmette un documento a Vendola e chiede un incontro di maggioranza
[ Pubblicato Giovedì, 9 Luglio 2009 - 9:38 ]Il gruppo PD in Consiglio regionale riassumerà la propria posizione in un documento che verrà trasmesso al presidente Vendola ed ai gruppi del centrosinistra e chiede un incontro della maggioranza prima della seduta consiliare di lunedì 13 luglio. Lo ha dichiarato il capogruppo Antonio Maniglio, al termine della riunione pomeridiana dei consiglieri regionali del Partito Democratico, protratta per quasi quattro ore.
“Pensiamo che si potesse fare meglio, prima e di più”, ha detto, precisando che il “meglio” si riferisce “all’ipotesi dell’allargamento della maggioranza, che sul piano politico mi pare purtroppo non ci sia. Non avremo un voto in più rispetto a quelli che già avevamo e speriamo che le tensioni che si sono create addirittura non costino qualche voto in meno”.
“Potevamo fare di più – ha continuato Maniglio - perché se il presidente Vendola avesse ascoltato la base consiliare, in questo caso il Pd, noi lo avremmo incoraggiato”. Gli esempi proposti dal capogruppo PD sono la riduzione della Giunta, da 14 a 12 assessori e quella “del peso degli assessori esterni”, perchè quando “si parla di costi della politica, qualche ulteriore passo in avanti non sarebbe sbagliato, così come e' stato fatto in questi anni anche dal presidente Vendola”.
“E avremmo fatto prima, sul terzo aspetto, che riguarda alcune politiche in materia di sanità, centrali nelle discussioni di questi giorni. Noi come gruppo Pd lamentiamo che nel corso degli anni politicamente, sottolineo politicamente, abbiamo ripetutamente sollevato i punti critici del funzionamento del sistema sanitario e francamente ci siamo sentiti abbastanza trascurati”.
Questa, per Maniglio , è “una responsabilità del presidente, perché noi stiamo sul campo, ascoltiamo le richieste dei cittadini: tanti diritti negati e abbiamo a volte trovato una certa superficialità nell'ascolto. I consiglieri regionali l’hanno vissuta questa questione. Se ci avessero ascoltato un po' prima, qualche problema in più l'avremmo risolto, dal punto di vista politico e dell'efficacia delle nostre iniziative”.
Sul governo regionale, il presidente dei consiglieri pieddini esprime “bilancio positivo, perché in quel bilancio c'e' il lavoro del partito democratico: sulle questioni dello sviluppo, del lavoro, della riforma dei sistemi produttivi sui temi del trasporto e delle infrastrutturazioni, dei servizi sociali, della capacità di spesa in agricoltura con i fondi europei. Lì' c'e' il grande lavoro del partito democratico, come le iniziative buone, fatte nella sanità. Non e' che cambiamo giudizio, diamo giudizio assolutamente positivo e questa e' la grande responsabilità. Vogliamo coniugare questo con la nostra autonomia di giudizio perché laddove si dovessero manifestare, come in questi anni si sono manifestate, lacune, pecche e inadempienze che per spirito solidale abbiamo taciuto, noi vogliamo evidenziare dove si manifesteranno i punti di criticità, anche con una certa forza”.
Maniglio ha parlato anche di prospettive politiche: “siamo per la costruzione dell'alleanza per il Mezzogiorno che già abbiamo messo in campo alle ultime amministrative, un allargamento verso le forze più moderate. Questo lo può fare il PD che ha un rapporto fisiologicamente più ravvicinato con queste forze, e quindi sarà l'alleanza per il Mezzogiorno che costruirà anche la prospettiva politica per il 2010”.
“Vendola e' il punto di partenza e ad oggi il nostro candidato per le regionali del 2010 – ha concluso Antonio Maniglio - però se il presidente Vendola, così come ha fatto in queste settimane intende avviare insieme a noi, poi non e' importante chi guida questo processo, una nuova e più larga alleanza, io penso anche per un dovere di rispetto verso quelli che saranno i nuovi partner della coalizione, e' bene che questo lo si discuta insieme a loro. Presentare il piatto già pronto a nuovi ospiti e' sempre un po' antipatico. Quindi si tratta di affrontare con grande serenità e apertura un confronto assieme a quelli che vorranno dar vita all'alleanza per il Mezzogiorno”. (fel)


