La Murgia in fiamme: cronaca di una giornata di fuoco
[ Pubblicato Sabato, 25 Luglio 2009 - 9:42 ]
Bitonto (Ba) - Giornata di fuoco per il territorio di Bitonto. Interi ettari di bosco bitontino andati in fumo. Una sconfitta per la Città, per chi cerca di valorizzarla, per quanti auspicano un decollo del turismo, per la natura, per la flora e la fauna. Segue la cronaca di Salvatore Tassari, Consigliere Comunale (PdL) a Bitonto.
"Sono le 17.15 quando arrivo a Mariotto dove, trepidante mi aspetta Angelo Berardi, responsabile dell'associazione Fare Verde, impegnato nel 3° campo antincendio nella zona bitontina del bosco di Bitonto.
Lo incontro. E' teso. Non vede l'ora di tornare in quei territori fino a poche ore prima boschi, oggi, lande bruciate ed arse.
Mi avvisa: "Molto probabilmente si tratta di incendio doloso!". Che rabbia.
Ci dirigiamo verso il "campo dei missili" e colonne di fumo si innalzano al cielo che a volte non lascia filtrare nemmeno i raggi del poderoso sole di un torrido venerdì di fine luglio. Arriviamo alla stazione dei "forestali stagionali della Regione Puglia". Solo pochi di loro continuano a monitorare il territorio. Gli altri, la maggior parte sono impegnati a spegnere il fuoco.
Incontriamo il vigile urbano Filippo Altamura che ci accompagna nei luoghi del disastro.
Angelo racconta: "Erano le 14.00 circa quando abbiamo visto una debole colonna di fumo. Ero in compagnia di alcuni volontari di Legambiente. Con loro abbiamo dato l'allarme, quasi con la paura di allarmare inutilmente. Non era infondata la nostra preoccupazione"
Dopo l'allarme gli uomini, impegnati solo per la stagione del 'solleone', della Regione Puglia, allertano la Forestale. Alle 16.00, dopo appena due ore, sono 3 i veivoli che spargono acqua sul bosco appiccato a fuoco.
Con il vigile Altamura che ci fa da guida andiamo nel cuore del problema. Intanto anche un elicottero sorvola la zona. Ci fermiamo in una vallata che presenta solo tronchi abbattuti e carbonizzati e alberi scheletri. Credevo che solo gli alberi morissero in piedi. Invece la barbarie umana costringere gli alberi a morire in pochi minuti e ad accasciarsi, innaturalmente, al suolo.
Già! Il fuoco che ha distrutto l'ecosistema della zona è quasi sicuramente doloso. La morte di quegl'alberi è innaturale! Muoiono anche loro caduti al suolo come vittime di un attentato terroristico.
Con il vigile Altamura, attento conoscitore della zona, spesso ci fermiamo per domare le fiamme che lentamente avanzano e che divampano quando incontrano il bosco. Lo facciamo con qualche bottiglia di acqua. Sembrano gocce, ma spesso sono utili se unite all'uso di fruste. Incontriamo una troupe di una televisione locale che riprende il nostro misero tentativo di spegnere il terribile fuoco.
In verità solo i mezzi aerei che spesso e con elevata frequenza sorvolano la zona spargendo acqua e 'ritardante' riescono a limitare i danni o solo a spegnere il fuoco di un bosco che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi darà spazio al nulla.
Spesso vediamo nel cielo uccelli spaventati che non sanno dove ricoverarsi. Una poiana è atrocemente spaventata. Innumerevoli falchi grillai che come terremotati inondano il cielo perchè hanno perso il bosco. Un ecosistema distrutto per ettari ed ettari.
Il 3° Campo antincendio Paolo Colli, voluto da Fare Verde di Bitonto, dal suo responsabile Angelo Berardi, da Beppe Cazzolla, portavoce del gruppo di volontari, da Beppe Zaza e in compartecipazione con Legambiente, Agesci e Pro Loco Bitonto non è più solo un ottimo collante comunitario, non è più l'occasione per ripopolare il bosco di Bitonto con la presenza umana e ripulirne il piazzale antistante. E' anche una possibilità per poter salvare qualche ettaro di bosco rispetto ai centinaia bruciati dalla mano folle di impavidi farabutti, qualora l'incendio fosse comprovato come doloso.
Meglio feriti che morti. Meglio 100 ettari che 120!
Mi sovviene, spegnendo i principi di incendi di parte del sottobosco ancora 'illibato', il mio intervento in Consiglio Comunale, nell'atto dell'approvazione della delibera relativa all'elenco dei soprassuoli già percorsi dal fuoco nell'anno 2007. E penso! 2007 non ero ancora Consigliere Comunale. E penso al futuro! Non si devono portare in consiglio situazioni già maturate! Non si deve portare in Consiglio una delibera relativa all'elenco dei soprassuoli percorsi dal fuoco nel 2009 o 2010. Non vogliamo che il fuoco percorra più il nostro territorio. Prevenire è meglio che curare. Dedichiamo anima e corpo al nostro territorio. Non si dica mai più che non ci sono soldi per PREVENIRE IL FUOCO! Non sarebbe amministrare un Territorio.
Fare Verde sarà presente a difesa del nostro territorio nella prevenzione, difficile, del fuoco, sino al 31 luglio. Senza risorse da parte del Comune se non il Patrocinio. Ma scusate se bestemmio. A questo punto i patrocini non servono. Ma servono persone come i ragazzi di Fare Verde, di Legambiente, di Agesci e della Pro Loco attenti "servitori" del territorio. Servono professionisti come gli uomini stagionali della Regione Puglia - dipartimento forestale. Servono vigili come Filippo Altamura.
Spero di non rivivere più il fuoco che distrugge il territorio, nemmeno guardandolo in Tv, fosse qui 'dietro casa mia' o in Sardegna o dovunque!"


