Al via la regolarizzazione di colf e badanti: le ACLI In prima fila
[ Pubblicato Lunedì, 31 Agosto 2009 - 7:48 ]
Parte il primo settembre la procedura per la regolarizzazione di colf e badanti. La legge 3 agosto 2009 n. 102 prevede infatti che i datori di lavoro i quali, alla data del 30 giugno 2009, hanno occupato regolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori (quindi a partire dal 1 aprile 2009) cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea oppure cittadini extracomunitari, possono denunciare dal 1 al 30 settembre 2009 la sussistenza del rapporto di lavoro domestico mediante presentazione di apposita richiesta, accompagnata dall’attestazione di versamento di un contributo di € 500,00.
La dichiarazione dovrà essere presentata in via telematica attraverso il sito del Ministero dell’Interno per i cittadini extracomunitari mentre per quelli italiani o comunitari andrà presentata all’INPS. Il circolo ACLI di Modugno, è a disposizione della cittadinanza per il disbrigo delle pratiche.
”Il nostro obiettivo è quello di creare un punto di riferimento per i datori di lavoro e i lavoratori (spesso immigrati) , per la regolarizzazione e la gestione amministrativa di figure, quali quelle delle colf e delle badanti, che oggi giorno sono presenti in tante delle nostre famiglie e a cui viene affidata la cura dei nostri anziani – afferma il presidente del circolo ACLI Vito Sante Martinelli – il nostro impegno si inserisce nell’ambito delle attività dello sportello immigrati attivo già da un anno ormai . Attraverso l’opera di regolarizzazione di colf e badanti riuniamo l’assistenza al lavoratore e agli immigrati che sono tra i principi fondamentali della nostra associazione".
"Tuttavia - conclude Martinelli -, non posso fare a meno di sottolineare il fatto che il peso di questa regolarizzazione così come è concepita, ovvero con il pagamento in un'unica soluzione della suddetta cifra e senza la possibilità di poter rateizzare, incide sul bilancio di nuclei familiari spesso poco abbienti e questo può scoraggiare la regolarizzazione”.


