Crisi politica: la replica del centrosinistra
[ Pubblicato Mercoledì, 5 Agosto 2009 - 14:17 ]Modugno - Il Partito Democratico di Modugno, in data 29 luglio 2009 ha diffuso un documento dal titolo “Abbandoniamo i Giochi di Palazzo ma non i Cittadini”.
Il Sindaco Pino Rana e i partiti del centrosinistra che lo sostengono, Italia dei Valori (IDV), Movimento per la Sinistra (MPS), Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), Partito Socialista (PS), Sinistra Democratica (SD), Unione di Centro (UDC), precisano quanto segue:
Nel marzo 2009, ad appena tre mesi dal varo di una nuova azione amministrativa, il Partito Democratico, forza di maggioranza relativa, bloccava di fatto la normale attività politico-amministrativa, disertando tutti i Consigli Comunali ed imponendo alla Giunta Comunale di non adottare alcun atto deliberativo se non quelli di estrema urgenza;
solo in data 26/06/2009, dopo numerosi Consigli Comunali andati deserti, si riusciva ad approvare il Bilancio di Previsione 2009, strumento essenziale per la vita cittadina, dietro richiesta pregiudiziale del Partito Democratico, di aprire ufficialmente una crisi all’indomani dell'approvazione dell’atto deliberativo;
pur non condividendo appieno il senso della posizione espressa dal PD, il sindaco, per rispetto della forza politica più rappresentativa in Consiglio Comunale e con l'auspicio di giungere rapidamente ad un definitivo chiarimento e rilancio dell’azione di Governo, rassegnava le proprie dimissioni, affidando allo stesso PD il compito di consultare gli alleati e superare definitivamente la crisi;
In prossimità della scadenza dei 20 giorni previsti per il ritiro delle dimissioni, pena la caduta dell’amministrazione comunale, tutti i partiti che sostengono l'Amministrazione Rana (PD, IDV, MPS, PdCI, PS, SD, UDC) si riunivano con il sindaco e, dopo due costruttivi incontri, raggiungevano un accordo politico-programmatico, sulla base di una proposta dello stesso sindaco, e chiedevano all’unanimità, a quest’ultimo di ritirare le dimissioni; cosa che avviene il 16/07/2009 (solo ad un giorno dal termine dei 20 consentiti e non “troppo frettolosamente” come da loro dichiarato);
nella definizione compartecipata del nuovo Governo cittadino, il PD ha rivendicato, tra ruoli di governo e sottogoverno, la maggiore rappresentanza, in forza al proprio ruolo di partito di maggioranza relativa (13 consiglieri comunali), con l’assenso di tutte le altre forze politiche;
nei giorni che hanno seguito la definizione dell’accordo, lo stesso PD non ha fatto conoscere i nomi dei propri rappresentanti in Giunta, lasciando quest’organo decisionale monco di ben quattro membri, pretendendo, nel contempo che esso non deliberasse;
nel corso dell’ultimo incontro avvenuto tra tutte le forze politiche di maggioranza (PD, IDV, MPS, PdCI, PS, SD, UDC), nel tentativo di definire il nuovo assetto politico-gestionale, il segretario cittadino del PD abbandonava il tavolo delle trattative in seguito alla semplice richiesta di conoscere la consistenza politica e numerica dei Consiglieri PD;
a distanza di due giorni, il Partito Democratico diffonde il documento su menzionato.
Alla luce di quanto detto, i partiti UDC, PdCI, SD, MPS, PS, IDV, ritengono che se il PD ha difficoltà al suo interno, nel raggiungere gli equilibri nella designazione dei propri rappresentanti, non può furbescamente addossare ad altri le proprie responsabilità; né tantomeno il sindaco o altri, hanno mai interferito negli affari interni al Partito Democratico rispetto alle scelte autonome fatte da alcuni Consiglieri Comunali di abbandonare il Partito Democratico.
In conclusione, respingendo tutte le accuse gratuite e infondate, contenute nel documento del PD, ritenuto falso e ipocrita, tutti i partiti del centrosinistra, a sostegno del sindaco Rana, invitano lo stesso PD a spiegare meglio il senso di alcune gravi affermazioni contenute nel documento, come “provvedimenti di comodo” e “Giochi di Palazzo”.
Il tutto al fine di ripristinare la veridicità delle fasi politiche degli ultimi mesi e, soprattutto, per riprendere insieme un cammino politico-amministrativo rispondente alle sacrosante aspettative della cittadinanza modugnese che attende da mesi provvedimenti urgenti ed importanti per la città."
Intanto il sindaco Rana dichiara che "lo stallo è durato fin troppo. Intendo convocare le Giunte e richiedere le convocazioni dei Consigli Comunali per deliberare su questioni di particolare importanza per la città, che fanno, tra l'altro, parte del documento politico-amministrativo condiviso dallo stesso Partito Democratico, di richiamare quest'ultimo al senso di responsabilità e di essere coerente e conseguenziale con ciò che sta affermando."



Commenti inviati
Certo che bisogna avere fegato.......ormai..... la presunzione, l'irresponsabilità, l'incoerenza, l'improvvisazione, l'incapacità, ha preso il sopravvento. Da cittadino, mi vergogno per quello che sta accadendo da 8 anni(otto) e chiedo scusa da parte loro, ai Cittadini Modugnesi, "perchè non sanno quello che fanno".
DI sicuro, oggi più che mai, l'intervento di un Commissario aiuterebbe la Città a risolvere molti problemi irrisolti e stimolerebbe la comunità tutta, a confrontarsi per trovare un alternativa dignitosa e responsabile, di Buon Governo per la nostra Città.
Dirigente PDL Modugno
Mario Pilolli
Inviato da: Mario Pilolli il 6-08-2009 ore 12:17