Inciviltà e degrado. Agonia di un Parco
[ Pubblicato Giovedì, 5 Novembre 2009 - 8:03 ]Modugno - Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Ketty Cavallo sul degrado del Parco comunale
"Gentile Redazione,
mi piacerebbe che la seguente lettera, scritta qui perchè spero possa arrivare dove deve arrivare, fosse pubblicata e resa nota a chi di competenza.
Due anni fa avevo scritto in redazione per segnalare il fatto che a Modugno, ormai grande paese che offre sempre più servizi a chi ci vive, non ci fosse un posto decente per andare a correre, per fare sport o per andare in bicicletta.
Sul sito molti condividevano la mia opinione: sportivi che godono le gioie della corsa, chi per puro benessere personale, chi per allenamento.
Venerdi 30 Ottobre mi dico che ci posso riprovare, che sicuramente le cose saranno cambiate, che probabilmente due anni sono stati sufficienti per aggiustare la situazione, invece ... nessun cambiamento.
Salto ad ostacoli (dove gli ostacoli sono ancora gli escrementi dei cani che non per colpa loro, ma per colpa dei loro maleducatissimi, poco rispettosi e sporchi padroni fanno i loro bisogni li, non tenendo in considerazione che il perimetro del Parco non è una latrina per cani. Io che ho una splendida cagnolina non mi sognerei mai di portarla a pascolare in posti dove la gente fa altro,e ho sempre con me la paletta.
Odori veramente sgradevoli, ma veramente sgradevoli, quasi che ti venga voglia di respirare con la bocca pur di non inalare; poca illuminazione, di conseguenza poca sicurezza, ora che andiamo incontro al pomeriggio buio; cassonetti (relativa immondizia per terra) ai due angoli del Parco, di conseguenza poca pulizia.
L'interno del parco veramente poco illuminato, tanto da sentirsi un "di più" nei confronti dei ragazzini che coperti dall'oscurità si lasciano andare a normali coccole.
Allora io mi chiedo: abbiamo uno spazio discretamente grande per chi ha bisogno di fare sport e non può iscriversi in palestra o non vuole perchè ama il contatto con la natura, quindi perchè? Perchè non si può valorizzare questo "minuscolo polmone verde" e farlo diventare qualcosa di accogliente, utile e ben gestito?
Perchè non creare un percorso ciclabile che ne segni il perimetro permettendo anche ai bambini di avvicinarsi a queste splendide realtà?
Perchè non dare la possibilità di parlare bene del nostro Parco, lasciando che sia anche gente dei paesi vicini a condividere sport e natura (senza necessariamente recarsi alla Pineta di S.Francesco, nota per i suoi percorsi e la percentuale di gente che vi si ritrova per condividere la sua passione.
Spero che questa lettera non sia ignorata, come due anni fa. Spero vivamente che ci si renda conto della gravità della cosa."


