Ok al bilancio in quinta commissione. Riflettori su protezione civile e demanio
[ Pubblicato Martedì, 15 Dicembre 2009 - 8:13 ]Forti criticità del servizio protezione civile, con conseguente “pregiudizio per la pubblica e privata incolumità” e ipotesi giuridica di rinegoziazione del titolo di concessione demaniale per gli operatori del settore (le cui concessioni scadono il prossimo 31 dicembre) sono stati gli argomenti forti della discussione sul bilancio di previsione 2010, avvenuta in quinta commissione consiliare.
Il parere sul bilancio è stato positivo, con il voto contrario delle opposizioni (Rocco Palese, Tommy Attanasio e Ignazio Zullo).
Le due questioni sono state poste prima dal presidente della commissione Pietro Mita e poi dall’assessore competente in materia di demanio Guglielmo Minervini.
Le criticità del servizio di protezione civile sono state segnalate da una nota, a firma del dirigente del settore, inviata ai presidenti della prima, della quarta e della quinta commissione consiliare.
In sostanza a fronte di un fabbisogno stimato in oltre cinque milioni di euro per le diverse attività del servizio (tra cui convenzioni e gemellaggi stipulati), nel bilancio di previsione 2010 sono stati stanziati per la protezione civile appena 550mila euro. La legge dello Stato infatti, per il prossimo anno, così come anche è successo per il 2009, non prevede più alcun tipo di finanziamento per il Fondo regionale di protezione civile, istituito nel 2000 e finanziato sino al 2008. Fino a quella data il trasferimento delle risorse per la protezione civile in Puglia ammontava a circa sette milioni di euro (a fronte di un finanziamento complessivo per tutte le regioni italiane di circa 160 milioni di euro).
La nota degli uffici della protezione civile chiede dunque “di adeguare la dotazione dei due capitoli già esistenti nonché l’istituzione di ulteriori tre nuovi capitoli autonomi, le cui richieste di dotazioni economiche minimali potranno consentire lo svolgimento delle funzioni essenziali del servizio”.
“Ho ritenuto doveroso – ha detto il presidente Mita – mettere a parte, della nota giuntami dagli uffici della protezione civile, tutti i consiglieri commissari perché non possiamo non tenerne conto dal momento che è una materia che afferisce alla nostra commissione. Noi prendiamo atto della segnalazione, rimandiamo alla prima commissione le decisioni in merito ma con la raccomandazione al governo di fronteggiare le questioni poste dal servizio di protezione civile”.
L’esame di un emendamento relativo alla problematica sulle concessioni demaniali della nostra regione è stato poi chiesto alla commissione dall’assessore Minervini “in via del tutto eccezionale” in sede di bilancio anziché in sede di omnibus in preparazione e in discussione nel prossimo gennaio.
“L’eccezionalità – ha spiegato Minervini – sta nella prossima scadenza (31 dicembre 2009) delle concessioni sul demanio marittimo per la stragrande maggioranza dei nostri operatori commerciali, con il rischio che si possa aprire una fase di grande vuoto”.
Non solo, ma la questione ha un carattere nazionale ed è più complessa perché siamo in presenza di una procedura di infrazione dell’Unione europea relativa al rinnovo proprio delle concessioni demaniali. La procedura contesta le norme nazionali relative al rinnovo automatico delle concessioni in quanto violerebbero le norme comunitarie di concorrenza. Per il capogruppo di Forza Italia/Pdl Rocco Palese “la questione è nazionale, ma occorre tener presente anche la giustizia amministrativa”.
“Con la norma presentata – ha chiarito l’assessore – abbiamo escogitato, in sintonia con gli operatori commerciali interessati, un sistema giuridico che rinegozia la durata del titolo demaniale, fino ad un massimo di vent’anni, a fronte di lavori di manutenzione, di riqualificazione delle strutture balneari e al recupero ambientale. In questo modo evitiamo che si apra ora la procedura comparativa, spostando in avanti il termine”.
Anche questa questione è stata “trasferita” alla prima commissione, così come un altro emendamento presentato dal consigliere Angelo Riccardi in materia di “interventi di sostegno alla domanda pubblica di energia”.
L’assessore Minervini ha poi annunciato la formalizzazione di una proposta di correzione tabellare “per lo stanziamento di due milioni di euro per la stabilizzazione del personale irriguo”.
La questione era stata sollevata in seconda commissione dal consigliere Donato Pentassuglia che oggi ha ringraziato l’assessore “per le rassicurazioni in materia” ma nello stesso tempo ha voluto “stigmatizzare” l’assenza in commissione degli altri assessori competenti (Barbanente, Introna, Amati e Loizzo oltre che Pelillo). (su.nap.)


