Terza commissione. Protocollo d'intesa tra Regione e Università dauna
[ Pubblicato Martedì, 1 Dicembre 2009 - 7:41 ]Per il Policlinico di Bari, rapporti critici e ad alto tasso di conflittualità, che vanno avanti ormai da trent’anni, tra i medici ospedalieri e quelli universitari.
Per gli Ospedali Riuniti di Foggia invece, la situazione è relativamente più tranquilla e serena.
Ma la mission per i prossimi cinque/dieci anni deve essere comune per entrambe le aziende ospedaliere universitarie. E cioè riportarle ad una visione unitaria, superando le differenze tra struttura ospedaliera e struttura universitaria attraverso la costituzione del dipartimento assistenziale integrato. Questa è la vera scommessa italiana, ma soprattutto pugliese.
È il senso di quanto ha detto l’assessore alla salute Tommaso Fiore nel corso dell’audizione, svoltasi in terza commissione consiliare presieduta da Dino Marino, sullo stato dell’arte del protocollo d’intesa tra la Regione e l’università di Foggia.
“La valutazione di quanto fatto finora – ha continuato Fiore – è una valutazione positiva. I passi compiuti per la sottoscrizione del protocollo e quindi per la trasformazione delle due aziende, sono stati congrui. Certo la situazione di Foggia ha una tradizione diversa e una storia più serena e pacata. Credo che la stabilità del gruppo dirigente dell’azienda Ospedali Riuniti, che ha rapporti proficui sia con l’altra realtà foggiana San Giovanni Rotondo sia con tutto il territorio, è il vero valore aggiunto”.
Nel corso dell’audizione è stato ascoltato il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Ospedali Riuniti di Foggia, Tommaso Moretti.
“L’intesa tra la Regione e l’Università di Foggia, che ci ha visti partecipare solo come uditori – ha precisato Moretti – non è stata ancora definitivamente messa a punto perché sono sorti problemi per quanto riguarda la possibile lievitazione della spesa sanitaria. L’accordo invece è stato concluso per la formazione specialistica mentre resta ancora da discutere l’organizzazione dei due policlinici e della rete tra le due aziende che deve essere definita”.
Ma punto fondamentale e aspetto essenziale per Moretti è la costruzione “di un ospedale più essenziale, più rigoroso, moderno e tecnologico, dove le ridondanze in alcune discipline non servono più a nessuno e vanno abolite accorpando così i reparti”. Insomma “una macchina da guerra per la salute”. Altro punto fondamentale per Moretti è “il finanziamento del protocollo, con pianta e dotazione organica nuova e realistica”.
Per il presidente della commissione Dino Marino è “fondamentale cercare un equilibrio tra assistenza ospedaliera, formazione e ricerca universitaria; è importante insomma che la stessa Università possa svolgere il suo ruolo ma non a discapito degli ospedalieri”.
Per Marino infatti “con l’accorpamento dei reparti le carriere degli ospedalieri rischiano di essere troncate” ed è fondamentale dunque che nel protocollo “si tuteli questo equilibrio”.
Il presidente Marino ha chiesto anche che il testo definitivo del protocollo d’intesa venga approfondito ed esaminato in terza commissione e ha sollecitato tutti ad una maggiore “vigilanza”.
I criteri dell’accorpamento dei vari reparti sono stati chiesti dal consigliere Giammarco Surico (“un accorpamento è giusto quando un reparto è poco produttivo”) mentre Giuseppe Marinotti ha chiesto i dati sulla mobilità passiva (“un dato che si è invertito nella provincia foggiana, dal meno 4% nel 2007 al più 8% nel 2009”).
E’ intervenuto anche il direttore sanitario degli Ospedali Riuniti di Foggia Deni Procaccini che ha evidenziato “il dialogo sempre aperto con San Giovanni Rotondo e la radicalizzazione dell’azienda sul territorio”. (su.nap.)


