Lettera aperta per l’autonomia amministrativa di Palese e Santo Spirito
[ Pubblicato Venerdì, 22 Gennaio 2010 - 7:47 ]Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta inviata ai Consiglieri Componenti della VII Commissione Consiliare della Regione Puglia, dell'Associazione Città dell'Uomo di Palese, sul tema dell'Autonomia.amministrativa di Palese e Santo Spirito.
Gentili Signori Consiglieri Regionali,
mentre sta per concludersi da parte di questa Regione la procedura per rendere autonomo il territorio della I Circoscrizione di Bari “Palese – Santo Spirito” comprensivo dei quartieri di San Pio (ex Enziteto) e Catino, l’Associazione “CITTA’ dell’UOMO” ritiene utile rivolgersi ai Componenti della VII Commissione Consiliare Regionale per offrire ulteriori elementi di valutazione.
L’effettuazione della consultazione referendaria del 19 Aprile 2009, correttamente indetta a seguito della verifica dei requisiti, anche di natura contabile e finanziaria, previsti dalla vigente legislazione regionale, ha comportato un necessario approfondimento delle ragioni dell’autonomia comunale ed ha consentito una piena valutazione della vicenda, giacché si è conclusa con il superamento di pregiudizi letti, generalmente, come bocciatura verso il “potere centrale”.
La vittoria del referendum con l’80% di voti favorevoli all’autonomia, contro un 20% di voti negativi, con una partecipazione degli elettori non dissimile da quella registrata nel corso di altre iniziative analoghe, è da considerarsi una chiara risposta ad una tensione di crescita da parte di una comunità che vuole essere entità autonoma nell’ambito della futura Città Metropolitana che intende contribuire a realizzare.
Non si è trattato, semplicemente, di manifestare un disagio verso le notevoli trascuratezze della Amministrazione Comunale, che potremmo definire storiche per la loro annosità, come quelle concernenti un sistema della viabilità urbana carente ed una extraurbana pericolosa, un fascio di binari che divide e lacera un territorio ed una comunità, un’immensa area aeroportuale indifferente alle vocazioni economiche ed alle testimonianze storiche di un luogo, limitato, proprio dalla presenza di questa infrastruttura, nel suo sviluppo; e ancora, i segni della natura, la costa e il mare, le campagne e la profonda Lama Balice, non valorizzati, non vissuti e non difesi… I servizi, strutture ed infrastrutture assenti o carenti, quali la fogna bianca, le attrezzature sportive, i servizi sociali, la sicurezza dei cittadini, ecc…
All’interno dell’Area Metropolitana, con la stessa dignità e con gli stessi diritti di altri centri aventi un numero inferiore di abitanti rispetto ai trentamila cittadini del comprensorio di Palese-S.Spirito-San Pio-Catino, un futuro Comune autonomo vuole, invece, divenire un importante interlocutore, in primis, del Comune di Bari, da cui oggi chiede il distacco, come delle altre realtà limitrofe.
Ma la valutazione più importante nella scelta dell’autonomia è, innanzitutto, una scelta di democrazia, nel rispetto del Referendum in cui i Cittadini di Palese-S.Spirito-San Pio-Catino hanno espresso con il loro voto, la volontà di amministrarsi autonomamente, assieme alle reiterate manifestazione favorevoli del Consiglio Circoscrizionale nel corso degli ultimi anni.
L’Associazione “Città dell’Uomo” è fermamente convinta che tali richieste vadano ascoltate, difese ed esaudite poiché manifestate legittimamente con gli strumenti offerti della democrazia, lontani da isterismi, ma vicini ad una visione moderna ed efficiente dell’Amministrazione pubblica, a vantaggio non di una parte, ma di tutti i cittadini.


