Il centrosinistra modugnese deciso a proseguire senza chiudere all'UDC
[ Pubblicato Lunedì, 15 Febbraio 2010 - 8:16 ]Modugno - Portare a "compimento quanto era stato programmato" e aprire un .confronto "reale e leale" con l'Udc. E' lungo questo binario che il centrosinistra modugnese intende muoversi in una prospettiva politica futura. Lo rende esplicito il documento politico che segue, sottoscritto dal Partito Democratico, Sinistra Ecologica e Libertà, Partito dei Comunisti Italiani e Gruppo dei Riformisti.
"Le forze politiche di centrosinistra, così come già manifestato nel corso del Consiglio Comunale del 31 gennaio u.s., confermano la volontà di dare continuità al percorso amministrativo iniziato nell’agosto 2009.
La convinzione della bontà di questa scelta scaturisce dalla valutazione positiva sull’operato dell’amministrazione sostenuta da: PD, SEL, PDCI, UDC. Nel giro di breve tempo, infatti, importanti provvedimenti hanno visto la luce, tra cui: il riassestamento del bilancio comunale, il riordino della macchina amministrativa, l’avvio delle procedure per nuove assunzioni di assistenti sociali e vigili urbani, il riordino del traffico in importanti zone del paese, il sostegno alle politiche abitative, l’imminente cantierizzazione della fogna bianca, l’attivazione dei piani sociali di zona, l’attivazione delle centraline per il monitoraggio dell’aria.
Si ritengono, pertanto, non condivisibili le motivazioni che hanno spinto il gruppo consiliare dell’UDC ad esprimere il proprio dissenso verso l’amministrazione, fino al punto da ritirare la propria rappresentanza in giunta.
La volontà di proseguire nell’esperienza di governo della città, forti del processo di costruzione di una maggioranza di centrosinistra allargata alle forze centriste, si fonda sulla convinzione che sussistono le condizioni per portare a compimento quanto era stato programmato, frutto dell’idea di uno sviluppo complessivo del territorio e della città.
Il coordinamento politico ha già licenziato provvedimenti prossimi ad essere posti all’attenzione della giunta comunale per la relativa approvazione, tra i quali vi sono quelli relativi alla riqualificazione urbana e del traffico attraverso lo strumento del “project financing” che renderà possibile la realizzazione di parcheggi interrati, dell’ampliamento delle aree cimiteriali, del palazzetto dello sport.
Pur ritenendo legittimi i motivi di malessere manifestati dall’UDC, alla luce di quanto prodotto e delle evidenti opportunità da concretizzare, non si può condividere la scelta di interrompere il percorso politico-amministrativo intrapreso, ma piuttosto si auspica l’avvio di un confronto, reale e leale, non vincolato o subordinato ad alcuna condizione, ma finalizzato a ricercare soluzioni unitarie per raggiungere gli obiettivi fissati, nell’ottica di una prospettiva di continuità politica futura."



Commenti inviati
Dunque il confronto finora era stato "fantastico e disonesto"?
Dai ragazzi andiamo a scuola prima di scrivere 'ste sciocchezze...
Inviato da: Nicola Loiacono il 16-02-2010 ore 14:44
Il centrosinistra modugnese? quale? chiedo agli estensori del su riportato documento di spiegare cosa intendono per coalizione di centrosinistra non tanto in termini di sigle (perché negli ultimi mesi ne abbiamo lette diverse): chiedo quale sia l’anima di questa aggregazione e come intende muoversi in una prospettiva futura. L’elenco delle cose “fatte” è risibile nella misura in cui si tratta di per lo più di semplici proclami (il riassestamento del bilancio comunale, il riordino della macchina amministrativa, l’avvio delle procedure per nuove assunzioni di assistenti sociali e vigili urbani, il riordino del traffico in importanti zone del paese, il sostegno alle politiche abitative, l’imminente cantierizzazione della fogna bianca, l’attivazione dei piani sociali di zona, l’attivazione delle centraline per il monitoraggio dell’aria); è un insulto ai cittadini, ad esempio, parlare di cantierizzazione della fogna bianca dal momento che di questa storia se ne parla da sei, sette anni e, guarda caso, sempre in termini di “imminenza”; che dire poi dei comparti? non ricordo più quante campagne elettorali sono state condotte all’insegna della “casa per tutti”, senza che vi sia stata una reale attenzione verso il tema della casa. Che dire, ancora, del problema del lavoro, del cattivo servizio di igiene pubblica, dell’inquinamento (la centrale è la prima “conquista”), dei disservizi sociali (due esempi soltanto: i contributi per i nuovi nati, la cui graduatoria data per pronta tre anni fa non si capisce dove sia finita, e l’odissea del cittadino Basilio Giordano che attende un contributo per la moglie disabile da due anni).
Potrei continuare ma mi soffermo su un aspetto che sta all’origine di questa inconcludente azione politico-amministrativa: l’assenza della politica e la confusione ingenerata nella popolazione. Torniamo ad un minimo di chiarezza ed invito i consiglieri comunali (il sindaco, si sa, da questo punto di vista è alquanto riottoso) ad un gesto di dignità personale e politica, che ridarebbe loro un minimo di credibilità: dimettetevi e lasciate che Modugno venga commissariata; non spaventi l’idea, l’ordinaria amministrazione è ciò di cui la città ha realmente bisogno.
Le forze politiche utilizzassero questo spazio di tempo per riordinare le idee a fare ciò che fino a questo punto non hanno saputo fare: politica.
Inviato da: pino tedeschi il 18-02-2010 ore 7:25