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Mantovano, Schilardi, Capristo e Manari all’intitolazione di via Michele Tatulli

[ Pubblicato Domenica, 21 Febbraio 2010 - 16:16 ]

Michele TatulliBitonto (Ba) - Sarà l’on. Alfredo Mantovano, sottosegretario di Stato all’Interno, a scoprire la targa stradale che a Bitonto reca il nome della guardia della Polizia di Stato, Michele Tatulli, medaglia d’oro al merito civile, ucciso, a soli 24 anni, dalle Brigate Rosse l’8 gennaio 1980 a Milano, mentre era impegnato in attività di perlustrazione insieme all’appuntato di polizia Antonio Cestari e al brigadiere Rocco Santoro.

La cerimonia di intitolazione è in programma alle ore 16.30 di lunedì 22 febbraio in IV traversa di via Durazzo, che è appunto la strada del centro cittadino che da lunedì diventerà via Michele Tatulli.
Insieme all’on. Mantovano interverranno alla cerimonia il sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, il prefetto di Bari, Carlo Schilardi, il procuratore capo del Tribunale di Trani, Carlo Maria Capristo, il questore di Bari, Giorgio Manari, e la sorella di Michele Tatulli, Grazia.
La deliberazione della giunta Valla, relatore il vicesindaco Domenico Damascelli, che ha omaggiato la memoria di Michele Tatulli risale al dicembre 2009; l’intitolazione cade nel 30° anniversario dell’agguato terroristico costato la vita al giovane poliziotto bitontino, che commosse tutta la comunità cittadina.
Il programma della cerimonia di lunedì, organizzata dal Comune di Bitonto con la collaborazione di Polizia di Stato, ANPS – Sezione “Michele Tatulli” di Bitonto e Associazione nazionale vittime del dovere d’Italia, prevede il raduno nella IV traversa di via Durazzo delle autorità e dei rappresentanti di istituzioni e associazioni di polizia, il minuto di silenzio suonato dalla Banda della Polizia di Stato di Bari, il picchetto d’onore, lo scoprimento della targa stradale e la deposizione di una corona d’alloro.

Caduto nel compimento del proprio dovere

Le Brigate rosse (colonna “Walter Alasia”) l’8 gennaio 1980 uccidono in un vile agguato tre appartenenti alla Pubblica Sicurezza: la guardia Michele Tatulli, l'appuntato Antonio Cestari, il brigadiere Rocco Santoro.
Questa la ricostruzione dei fatti, come riferita in Aula alla Camera dei deputati dall’allora Ministro dell’Interno, Virginio Rognoni, nella seduta dell’8 gennaio 1980.

"Verso le 8,30 i tre militari, addetti alla squadra informativa del commissariato di pubblica sicurezza Ticinese, a bordo di una autovettura FIAT Ritmo con targa civile stavano raggiungendo l'istituto scolastico Feltrinelli, in via Pestalozzi, per un normale servizio di vigilanza. Dopo aver percorso viale Cassola, all'altezza dell'incrocio con via Schivano, la macchina è stata affiancata da una autovettura FIAT 128 di colore bianco. Nel momento in cui la Ritmo si immetteva in tale strada, è stata superata dalla FIAT 128 che, a circa quindici metri dal ponte delle ferrovie, che sovrasta la strada, si fermava improvvisamente costringendo la vettura della polizia ad arrestarsi. Nello stesso istante tre giovani, di cui due con il volto coperto da un passamontagna, provenienti da sinistra rispetto alla direzione di marcia dell'autovettura, si schieravano a semicerchio intorno alla Ritmo, contro la quale aprivano simultaneamente il fuoco. Subito dopo salivano sulla 128, che si allontanava velocemente. Appena segnalato il fatto, funzionari e militari della questura raggiungevano il luogo dell'eccidio, ove gravava una fitta nebbia, e trovavano i tre militari colpiti a morte nelle parti alte del corpo, l'autovettura danneggiata nelle portiere, al parabrezza e ai vetri. Sul terreno venivano trovati trenta bossoli calibro 9 e un caricatore pieno. Altri bossoli venivano rinvenuti all'interno dell'autovettura. A circa 500 metri, in via Ponti, veniva rinvenuta, abbandonata dagli aggressori, la FIAT 128, rubata nel mese di dicembre, con targa risultata sottratta ad altra vettura. Dai fori rilevati sul parabrezza anteriore della Ritmo si ha motivo di ritenere che sia stato usato per l'aggressione un mitra. L'attentato è stato rivendicato, alle 10 circa, dalle Brigate rosse con una telefonata anonima al Corriere d'informazione con il seguente messaggio: «Abbiamo eliminato un nucleo in abiti civili, addetto al controllo delle fabbriche e delle scuole»".

Michele Tatulli era nato a Bitonto il 28 agosto 1955 da famiglia di umili origini. Ben presto, innamorato degli ideali di lealtà allo Stato, si era arruolato in Polizia. Era in servizio a Milano dal 1973.

” Esempio di elette virtù civiche

Nel 2004 il Ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, conferisce a Michele Tatulli la medagli d’oro al merito civile.

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