Palese: porticciolo o piscina per bambini?
[ Pubblicato Giovedì, 25 Marzo 2010 - 9:04 ]
Una grande piscina per bambini al posto del porticciolo di Palese.
La proposta provocatoria proviene da tanti cittadini che sono sconcertati dalla mancanza di atti concreti da parte dell'Amministrazione Emiliano per cercare di risolvere problemi atavici che interessano il loro territorio
Il porticciolo di Palese è una testimonianza concreta del lassismo comunale che, da anni sposta di anno in anno, nel bilancio delle OO.PP, i lavori di dragaggio divenuti urgenti ed indifferibili visto che la sabbia di mare ha invaso e quasi sommerso l’insenatura. La prima cosa che i cittadini hanno evidenziato è l’estrema pericolosità di tale situazione. Infatti il porto ha delle luci segnaletiche sui rispettivi bracci adatte a segnalare il rifugio del navigante in caso di difficoltà. Chi va per mare sa quanto sia determinante guadagnare un approdo onde mettere in sicurezza l' equipaggio e l' imbarcazione. Quando durante una mareggiata o un' avaria si intravedono i fanali rossi e verdi di un porto il navigante tira un sospiro di sollievo. Ma a Palese seppure il porto è fornito di tralicci con avvisatori luminosi per la navigazione notturna, esiste un potenziale pericolo in quanto ha un pescaggio (profondità ) medio di 30-50 centimetri.
In pratica il porticciolo è una vera e propria trappola per la navigazione da diporto in quanto lo sventurato navigante spiaggerebbe inesorabilmente. In compenso il basso fondale sabbioso si presta molto bene alla balneazione anche se nei porti è vietata. In questo contesto, secondo i cittadini appare stravagante il pensiero dell’Assessore Elio Sannicandro sulla suisituazione dei due porti di Palese e S.Spirito. Sannicandro afferma che ”per il dragaggio sono disponibili 1,6 milioni. Il problema è che dopo la caratterizzazione dei fondali è emerso che la sabbia dragata non potrà essere scaricata a largo: i costi, dunque, saranno molto maggiori. Certo, c’è l’ipotesi di utilizzare quella per i cassoni autoaffondanti del raddoppio di Marisabella, o per altri interventi portuali. Bisognerà trovare una soluzione".
La soluzione c’è per i cittadini di Palese ed è a portata di mano.
Sul lungomare di Palese non molto lontano dal porto esistono delle spiaggette libere, come il suolo dell’ex-Ristorante Da Tommaso che sembrano pietraie tanta è la presenza in loco di pietre e residui di lavorazioni edili. La sabbia dragata dal porto potrebbe sostituire benissimo pietre e sassi. Questo naturalmente, dopo aver realizzato una idonea protezione a mare contro i marosi .
Stessa soluzione per S.Spirito. Anche lì esistono spiaggette libere come a Palese. Con questa soluzione da “uovo di Colombo” le preoccupazioni di Sannicandro sui costi sarebbero attenuate sempre che, dicono ancora i cittadini, ci sia la volontà politica nel voler fare le cose.
Se poi, il problema della sabbia e dello smaltimento fosse veramente insormontabile anche da un punto di vista finanziario, concludono i cittadini, si può procedere ad una riqualificazione dell’area trasformandola in una grande rotonda sul mare illuminata dai lampioni, creando, ben inteso, una piccola insenatura per le esigenze dei pescatori.
Gaetano Macina


