Volti e slogan dappertutto, anche da noi l’invasione dei manifesti
[ Pubblicato Lunedì, 22 Marzo 2010 - 18:37 ]La consuetudine del manifesto selvaggio non risparmia la nostra città. Cabine telefoniche, muri, cassonetti, monumenti, ogni superficie è stata usata per appiccicarvi il manifesto dallo slogan accattivante. Con il voto del 28 e 29 marzo tutto cesserà ma resterà l’esempio di inciviltà dato proprio da coloro che aspirano alla gestione del bene pubblico.
I controlli sempre più serrati dei Carabinieri e della Polizia municipale, attraverso azioni di repressione e rimozione dei manifesti abusivi, sono sistematicamente vanificati dalla “debolezza” delle sanzioni e dalla “controffensiva” degli imbrattatori notturni che restituiscono al mattino una città martoriata e graffiata nel suo senso estetico offendendone il decoro.
Peppino Mangialardi in una nota giunta in redazione si dice “schifato ed indignato” per come i candidati al Consiglio Regionale hanno reso orrendo il volto di Modugno, affiggendo le loro facce in ogni angolo, su ogni cassonetto e lungo tutte le vie principali della nostra città.
“Con i loro falsi sorrisi e le loro frasi così patetiche – continua - sono ormai un incubo per i modugnesi, dimostrando di non avere nemmeno un briciolo di dignità e rispetto, per niente e per nessuno, affiggendo manifesti al di fuori degli spazi a loro concessi.”
L’augurio è che si volti pagina davvero e che, alle prossime elezioni, se la legge non cambia, venga contratto un patto tra partiti e candidati a rispettare gli spazi assegnati. Così facendo si dimostrerà nei fatti di amare la propria città, si risparmieranno soldi che potrebbero essere devoluti per azioni utili, e nel contempo si ripristinerà il diritto per tutti i candidati a godere delle stesse condizioni di parità.
Il senso civico di una "città", del resto, molto spesso si misura a cominciare dalle piccole cose.
Antonio Rivolta



Commenti inviati
Al carissimo amico Peppino Mangialardi, il patto tra i partiti viene sempre fatto, forse i fiumi di moneta che mettono in campo molti candidati, i patti d'onore diventonono carta straccia . Tanto per conoscenza di tutti, il mio partito mette i manifesti solo ed esclusivamente negli spazi elettorali, chiaramente un volta affissi restono se tutto va bene qualche or:a.
Soluzione ? , per le prossime amministrative ci saranno sorprese.
Peppino Scognamillo
Inviato da: peppino scognamillo il 23-03-2010 ore 7:09
ma sino a quando avremo la preferenza unica il voto è stato ormai voluto e considerato come una merce e quindi chi più ha fa pubblicità del suo prodotto(volto)in ogni dove ed in ogni modo....Basterebbe che ogni candidato che ha affisso manifesti destinasse un decimo di quanto ha speso di stampa alle associazioni di volontariato per fare tante iniziative utili,serie e necessarie per chi ha bisogno e tutte trasparenti ed alla luce del sole...senza condizionare,imbarazzare,"comprare"il consenso con un piccolo contributo magari anche dato in silenzio o conquistato con promesse future a risultato raggiunto ed ottenuto!dove poi vigerà il detto"chi avut avut chi ha dat a dat..."(scusate il mio non napoletano)!Ma ormai speriamo solo nella fine tra qualche giorno di questo stomachevole rito.E di programmi, progetti,volontà,impegni concreti quando se ne parlerà?in altri comuni e non città qui vicino si fanno ogni sera i comizi,gli incontri pubblici con i cittadini,a Modugno????la piazza fa paura o è inutile?tanto si sa come dove e cosa fare per....non è vero???
Inviato da: massimo angiulli il 23-03-2010 ore 8:37
Salve giusta osservazione del sig. Rivolta. Vorrei farvi notare che sabato e domenica sono stato a Roma (non per seguire la manifestazione di Silvio) ed ho notato come a Roma centro e periferia si vedevano pochissimi manifesti dei candidati, farei una proposta poiché riescono ad aggirare le leggi che i sig. candidati, che io chiamerei sig imbrattamuri, a termine della cosiddetta campagna elettorale (di sporcizia) si munissero di ramazza e sacchetto e pulissero tutta la Città. Naturalmente bisogna vigilare che versano i sacchetti nei contenitori di recupero carta.
Giuseppe Fiore
Inviato da: Giuseppe Fiore il 23-03-2010 ore 8:58
Scusate ma chi è Peppino Mangialardi, è forse l'Assessore al Verde e Polizia Municipale?
anche se non è Lui,devo dire che son daccordo con quello che afferma.
Ma da Modugnese e da italiano devo dire che in politica si è molto bravi a fare le leggi,ma non bravi a farle rispettare,per questo noi viviamo male sia nella nostra Città che altrove.
Il senso civico di una "città", del resto, è vero, molto spesso si misura a cominciare dalle piccole cose,ma io penso anche dai grossi segnali che gli Amministratori danno alla Città .
Francesco Accettura
Inviato da: Francesco Accettura il 23-03-2010 ore 10:11
Il peggio è che questi signori asseriscono di battersi per il bene della città e nel loro programma parlano di ecologia; in realtà mancano di rispetto alla città e gettano la maschera, anteponendo il loro interesse al bene pubblico. Magari almeno ripulissero loro muri, cassonetti e cabine alla fine delle votazioni!
Inviato da: Gianfranco Morisco il 23-03-2010 ore 14:36
Io da questa campagna elettorale mi aspetto splendide sorprese... soprattutto per gli imbrattatori.
I cittadini modugnesi hanno acquisito una maggiore consapevolezza di quanto i boiardi della politica credano.
pino tedeschi
Inviato da: pino tedeschi il 24-03-2010 ore 13:33