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Consiglio regionale: quarant'anni di sedute inaugurali

[ Pubblicato Martedì, 25 Maggio 2010 - 8:43 ]

Giovedì 27 maggio avrà inizio la nona legislatura del Consiglio regionale della Puglia, l’organo legislativo e di rappresentanza politica della comunità pugliese. La seduta inaugurale, convocata dal consigliere più anziano di età, vedrà la convalida dei settanta eletti e l’insediamento dell’ufficio di presidenza che governerà l’assemblea per i prossimi cinque anni, composto da due vice presidenti e due segretari in rappresentanza di maggioranza e minoranza.

La data di avvio si aggiungerà alle precedenti che hanno segnato la storia della massima Assemblea istituzionale pugliese. Una vicenda quarantennale, aperta nell’estate 1970 dall’insediamento del primo Consiglio regionale, costituito da 50 consiglieri – il numero era legato alla popolazione residente, di poco inferiore a quattro milioni – e dall’elezione del primo presidente, il socialista Beniamino Finocchiaro. La seduta d’insediamento si svolse il 20 luglio, nella sala adunanze della Provincia di Bari. Nel 1970 il palazzo di via Capruzzi non era ancora sede della Regione e il piano terra sarebbe stato destinato ad Aula solo qualche anno più tardi, negli anni ’80, quando l’edificio si era già mostrato ampiamente insufficiente ad ospitare la sede unica dell’ente.
Cinque anni dopo, il 30 luglio 1975, la presidenza passò ad un altro socialista, Luigi Tarricone, confermato anche nella legislatura successiva, aperta da una seduta d’insediamento ancora più canicolare. Venne celebrata infatti l’8 agosto del 1980, ancora nell’Aula provinciale “vista mare”.
Per occupare i banchi di via Capruzzi bisognerà attendere la quarta legislatura, che ha visto avvicendarsi due presidenti. Il democristiano Walter Distaso, eletto il 21 giugno 1985, fu costretto per motivi di salute a lasciare l’incarico al liberale Nicola Di Cagno. Passaggi di consegne anche nelle due legislature successive. Mario Annese (DC) Cosimo Convertino (PSI) il 16 dicembre 1992 e Rosario Rinaldi (AN) Giovanni Copertino (CCD) il 25 luglio 1995.
Nella settima legislatura, 1995-2000, l’adozione della legge “Tatarella” 43/1995 (Nuove norme per la elezione dei Consigli delle Regioni a statuto ordinario) aveva rinnovato il Consiglio regionale introducendo tra l’altro l’indicazione di un nome alla guida della coalizione ed un “listino” di dodici eletti, come premio di maggioranza. Curiosità: 63 i consiglieri, invece dei 60 previsti – la popolazione aveva superato i 4 milioni – per garantire il rapporto 60%-40% tra maggioranza e opposizione.
“Tatarellum”, ulteriormente rivisto, nell’ottava legislatura, con la designazione di un presidente candidato con più ampi poteri (da qui la tendenza a considerarlo ufficiosamente “governatore”). sessanta consiglieri, il 13 giugno 2000, elessero alla presidenza Mario De Cristofaro (AN). Nel 2005, debutta la nuova legge elettorale regionale, condivisa, la n. 2/2005. Settanta consiglieri, anche a norma dello Statuto. Vittoria del centrosinistra e Pietro Pepe alla presidenza, in Aula ed al secondo piano di via Capruzzi, il 7 giugno 2005. (fel)

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