Circoscrizioni o Municipi?
[ Pubblicato Sabato, 22 Maggio 2010 - 8:59 ]Riceviamo e pubblichiamo la nota di Domenico Lomazzo, consigliere IDV nella Prima Circoscrizione (Palese-Santo Spirito) di Bari.
"Il dibattito politico in corso per la costituzione dei municipi, nell’ambito dell’organizzazione del comune di Bari, sembra svolgersi più prestando attenzione ai possibili territori circoscrizionali da accorpare, che alla realizzazione di ambiti territoriali ottimali per l’esercizio delle funzioni amministrative, di governo del territorio e della gestione dei servizi pubblici. La Finanziaria 2010, sopprimendo le circoscrizioni, ha spinto l’amministrazione barese a dare una accelerata alla costituzione dei Municipi, come dimostra la stesura del cronoprogramma sottoscritto ed approvato il 4 febbraio scorso, alla vigilia della memorabile seduta del consiglio regionale che ha negato la costituzione in comuni autonomi della prima e della quarta circoscrizione di Bari.
Successivamente, la legge n. 42 del 26 marzo scorso di conversione del decreto legge 2/2010 ha riesumato le circoscrizioni stabilendo la facoltà, per i comuni con popolazione superiore a 250mila abitanti, di articolare il proprio territorio appunto in circoscrizioni. Pertanto, seppur in linea teorica, l’amministrazione cittadina potrebbe abbandonare l’idea della costituzione dei municipi e lavorare, sin da ora, sull’accorpamento (che non dovrebbe riguardare Palese e Santo Spirito) e sul potenziamento delle attuali circoscrizioni, purché sia in grado di sostanziare competenze, funzioni e risorse al di là di una mera variazione di denominazione che non si presterebbe alla soluzione delle innumerevoli esigenze delle periferie.
Oltre ogni ragionevole dubbio, circa l’equivalenza dei due Istituti (Circoscrizioni e Municipi), è opportuno sottolineare che i costituendi municipi non avranno personalità giuridica, non disporranno di risorse economiche proprie e non avranno bilancio proprio, al pari delle attuali circoscrizioni. Per di più, l’annunciata disponibilità dell’amministrazione comunale ad aumentare le deleghe a favore degli istituti di decentramento, comunque si voglia chiamarli, non sembra foriera di soluzioni efficaci, in quanto più che su una generalizzata implementazione delle attuali funzioni decentrate, è opportuno discutere degli strumenti da porre a garanzia per la piena effettività del loro esercizio, per elevare in modo significativo la qualità e l’efficacia dell’azione di governo nelle periferie. In pratica, non è questione di delega più delega meno, ma di disponibilità di risorse economiche e strumentali per mezzo delle quali i municipi o le circoscrizioni possono intervenire direttamente per il governo del territorio. Si pensi alle non trascurabili competenze già attribuite dall’attuale Regolamento sul decentramento amministrativo che riconosce, per esempio, alle circoscrizioni competenza propria per la manutenzione ordinaria e straordinaria, di strade e marciapiedi, nei limiti delle risorse assegnate. Limite così rilevante da inficiare pesantemente l’efficace esercizio della funzione assegnata. E gli esempi potrebbero continuare pure in altri ambiti, dove la competenza è legittimamente riconosciuta ma non è espletabile per la cronica assenza di risorse economiche e strumentali.
Il punto di svolta è prossimo e l’amministrazione comunale dovrà prima o poi scoprire le carte e far capire qual è il suo vero intento sul decentramento amministrativo.
Qualsiasi fantomatica proposta, tirata fuori dal cilindro magico dell’amministrazione comunale di Bari, che prescinda dal riconoscimento della piena autonomia amministrativa, gestionale e finanziaria degli organismi amministrativi periferici, con conseguente conferimento di risorse strumentali ed economiche certe, sarà immediatamente rispedita al mittente."


