Il presidente Introna ai dipendenti del Consiglio: apprezziamo il vostro lavoro
[ Pubblicato Giovedì, 17 Giugno 2010 - 7:17 ]Un “saluto non formale” e il “grazie” dell’intero Consiglio regionale per lo “spirito di sacrificio” con cui il personale riesce a far camminare la macchina sbuffante di via Capruzzi, supplendo a “carenze storiche” negli uffici. È stato un incontro tra ex “colleghi” quello del presidente Onofrio Introna con i dipendenti che operano nelle strutture consiliari. “Fino all’aprile 1990 – ha detto - ho condiviso gioie e dolori, più i secondi delle prime, del rapporto di dipendenza dall’ente”. Per candidarsi nelle liste del Psi, l’allora “regionale” Introna ha dovuto assumere i panni del baby pensionato, a nemmeno 46 anni. Le norme dell’epoca rendevano la candidatura incompatibile col contratto di pubblico impiego.
Dalla Regione degli anni Novanta ad oggi molto è cambiato. Negli ultimi cinque anni, si è cercato di portare energie fresche con i concorsi esterni, ha sottolineato il presidente del Consiglio. Ora il ricambio necessario si scontra con un “momento straordinariamente difficile”, alla luce dei sacrifici imposti dalla manovra anticrisi in particolare agli enti locali. Tagli alle risorse e disco rosso alle assunzioni: il turnover generazionale è pressoché paralizzato.
Nonostante la contingenza sfavorevole, si farà il possibile. Sarà “doveroso occuparsi dello stato complessivo dei dipendenti e delle condizioni di lavoro”. L’impegno è di “accelerare sulla strada dell’autonomia” del Consiglio dalla Giunta, un processo che resta in gran parte da concretizzare. Alcune funzioni andrebbero rilanciate e rivalutate, ha fatto notare Introna, “il Consiglio è un’assemblea legislativa” e questo è il compito al quale devono ispirarsi le professionalità interne e le “residue, quasi esangui forze che rimangono”.
In precedenza il presidente Introna ha incontrato i dirigenti dei servizi consiliari, annunciando incontri specifici per ogni struttura. In calendario anche riunioni a breve con Cgil-Cisl-Uil e con le altre sigle sindacali.
Con tutti, il dialogo non si interromperà. Per il personale del Consiglio la porta del presidente “sarà sempre aperta”. (fel)


