Percorso: Pagina iniziale / Archivio / Regione / Presentato l'annuario statistico "Puglia in Cifre 2009"

Archivio Storico

Bari - Provincia - Regione

Photoblog

Soldato modugnese

Naviga protetto

Crea i tuoi annunci

Unione Europea

Gruppo del Partito popolare europeo (Democratico-cristiano) e Democratici europei

Gruppi Europei

Gruppo del Partito popolare europeo (Democratico-cristiano) e Democratici europei Grupo del Partito del Socialismo Europeo Grupo dell'Alleanza dei democratici e dei Liberali per L'Europa Gruppo verde Alleanza libera europea Gruppo confeerale della sinistra unitaria sinistra europea/sinistra nordicai Gruppo Indipendenza / Democrazia Gruppo Unione per L'Europa delle Nazioni

Modugno.it - info

Pubblicazioni: 8878
Commenti: 5171
Contatti:

Consigli

Powered by
Modugno.it

Regione

Presentato l'annuario statistico "Puglia in Cifre 2009"

[ Pubblicato Giovedì, 10 Giugno 2010 - 6:57 ]

Puglia in Cifre 2009
L'IPRES – Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali – ha presentato mercoledì 9 giugno, nell'Ateneo di Bari, l’annuario statistico “Puglia in Cifre 2009”. Il volume rappresenta uno strumento, rivolto in modo particolare al sistema delle Autonomie locali, per cogliere le principali caratteristiche demografiche, economiche, territoriali e sociali della Puglia.

Come ha detto oggi il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Onofrio Introna "il Puglia in Cifre rappresenta uno strumento tecnico-economico di grande valore - soprattutto al servizio di Enti Locali e Istituzioni - che ci restituisce una fotografia di come viva la nostra Regione".
Anche per il Presidente dell'Anci Puglia Michele Lamacchia l'annuario statistico dell'IPRES rappresenta una base informativa molto utile, da cui partire per costruire strumenti di studio e approfondimento per tutti i Comuni pugliesi.
All'incontro sono intervenuti il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Onofrio Introna, l'Assessore al Bilancio e programmazione della Regione Puglia Michele Pelillo, il Prorettore dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" Augusto Garuccio, il Presidente dell'Anci Puglia Michele Lamacchia, Giovanni Girone, Ordinario di Statistica dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", il Direttore della Sede di Bari della Banca d'Italia Vincenzo Umbrella, il Responsabile Analisi e Ricerca Economica Territoriale della Sede di Bari della Banca d'Italia Valerio Vacca e il Direttore dell'IPRES Angelo Grasso. La relazione introduttiva è stata tenuta dal Presidente dell’IPRES Nicola Di Cagno.
Ha moderato la tavola rotonda Stefano Costantini, Responsabile della Redazione di Bari de "La Repubblica".
L'Assessore regionale al bilancio Michele Pelillo ha messo in evidenza il consolidamento della crescita del PIL della Puglia, a partire dal 2006. Nel 2008 l'aumento del PIL della Regione è risultato addirittura superiore a quello nazionale e, anche se negativo in termini di rivalutazione monetaria (- 0,1%), è risultato il dato più alto assieme a quello del Trentino Alto Adige (il PIL della Campania, per rimanere nel Mezzogiorno, è calato del 2,7%).
Ma "il dato più preoccupante risulta l'accelerazione del divario tra Nord e Sud, in atto ormai da qualche anno, in ogni circostanza istituzionale, in ogni tavolo", ha continuato Pelillo. "Questa è la prima preoccupazione del governo regionale della Puglia. Ad esempio, dei 117 miliardi di euro sbloccati dal CIPE tre settimane fa per la realizzazione di opere pubbliche (si tratta di investimenti sia pubblici sia privati), soltanto 110 milioni di euro sono destinati al Mezzogiorno".
"L'asse vero della politica italiana è quello Nord-Sud; la contrapposizione destra-sinistra sta diventando un diversivo. Quello che viene chiamato federalismo rischia di essere nei fatti una spinta secessionista e di dare adito a una grande crisi istituzionale."
Anche il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Onofrio Introna ha sottolineato il rischio ìnsito in questa "spinta federalista, che rappresenta un pericoloso cavallo di Troia per la democrazia e per il nostro Paese". "Dobbiamo lavorare", ha continuato Introna, "perché il federalismo diventi un'opportunità per far decollare il Mezzogiorno e si opponga a questo dualismo storico".
Stefano Costantini ha messo in evidenza come la Puglia, proprio in questo momento di crisi, nonostante abbia delle risorse da investire non possa spenderle. "Di fatto il governo nazionale, anche con quest'ultima manovra, sta offrendo una pistola a Regioni ed Enti Locali, perché vuole che il grilletto lo premano altri. Circa i due terzi di questa manovra infatti peseranno su Regioni ed Enti Locali, e i Comuni rischiano di subire pesanti conseguenze."
Il Presidente dell'Anci Puglia Michele Lamacchia ha parlato dei grossi tagli che i Comuni stanno subendo da diversi anni. Ma soprattutto un dato balza all'occhio: "nel 2009 il saldo di bilancio dei Comuni italiani è stato positivo per 123mila miliardi di euro, il saldo di bilancio dell'Italia, invece, negativo per 80mila miliardi di euro".
"Questi ulteriori tagli, che in Puglia avranno un peso di 46 euro a cittadino, causeranno un impoverimento complessivo e rischieranno di far chiudere gli Enti Locali. Essendo già state eliminate le imposte a disposizione dei Comuni, quali l'ICI e l'addizionale IRPEF, l'unica leva che rimane sono le tariffe dei servizi, i consumi quindi. Il patto di stabilità, inoltre, rischia di interrompere anche gli investimenti e i lavori in corso."
"Il governo sta tagliando con la scimitarra anche la cultura, che rappresenta un settore produttivo vero e proprio", ha continuato Costantini.
Il Prorettore dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" Augusto Garuccio, ha parlato dei "tanti giovani che ormai trovano occupazione fuori dal territorio pugliese: questo rappresenta un dato molto positivo, testimonianza della qualità della nostra formazione. Allo stesso tempo però "perdiamo un quarto delle competenze che formiamo perché non siamo in grado di proporre un'offerta adeguata".
Questi ulteriori tagli e vincoli imposti al sistema universitario rischiano poi di schiacciarlo. Ma "l'università dovrebbe vivere, non cercare di sopravvivere".

SINTESI DEL VOLUME "PUGLIA IN CIFRE 2009"

Quest’anno il Puglia in cifre presenta molte innovazioni rispetto al passato.
E’ stata realizzata un’indagine censuaria presso tutti i 258 comuni pugliesi, aumentando il numero di variabili riferibili al “comune” (l’unità elementare di rilevazione). Sono state così acquisite nuove indicazioni sull’assetto organizzativo e sulle attività di programmazione dei comuni pugliesi.
Si è tenuto conto inoltre della sesta provincia, la BAT, per quanto riguarda l’analisi e la riclassificazione dei dati.
Dal un punto di vista dei contenuti, le principali novità dell’annuario di quest’anno riguardano i temi della finanza locale e delle relazioni internazionali, grazie alla recente attivazione, da parte dell’IPRES, di due nuove aree di ricerca.
L’area relazioni internazionali inquadra le linee di sviluppo della regione Puglia nel più ampio contesto internazionale e, in particolare, in quello euro-mediterraneo.
L’area finanza locale approfondisce il tema, considerando anche gli aspetti legati all’implementazione della riforma sul federalismo fiscale, introdotta dalla Legge delega n. 42/2009.
La struttura dell’annuario richiama l’articolazione delle aree di ricerca dell’Istituto presentando sei capitoli: Territorio e ambiente, Economia e reddito prodotto, Lavoro, Popolazione e società, Welfare e istruzione, Finanza locale, oltre a un’appendice sull’internazionalizzazione istituzionale della Puglia.
Il primo capitolo (territorio e ambiente) propone delle considerazioni sugli indicatori ambientali, quali quelli relativi alla qualità dell’aria, alla produzione per abitante di rifiuti urbani e alla raccolta differenziata.
Brindisi risulta la città più virtuosa in quanto a concentrazione di biossido di azoto NO2 nell'aria (in media 19 microgrammi per metro cubo, a fronte anche di un dato medio italiano pari a 37) e polveri sottili (24 PM10 in microgranmmi per mc, a fronte anche di un dato medio italiano pari a 34).
Foggia rappresenta la città con minore quota di produzione di rifiuti urbani per abitante (kg/ab/anno), 480 rispetto anche alla media italiana di 610.
Brindisi risulta la più virtuosa per quanto riguarda la raccolta differenziata (20% sul totale, rispetto anche a una media nazionale del 27%).
Foggia segna il numero minore di veicoli circolanti: 55 su 100 abitanti (63% è il dato medio nazionale).
Il minor consumo idrico da acquedotto si segna nel brindisino e nei comuni della BAT (poco meno del 10% per entrambe le aree).
Il secondo capitolo (economia regionale) propone gli andamenti delle unità locali d’impresa, del prodotto interno lordo e del valore aggiunto nelle province pugliesi, e si sofferma sui modelli evolutivi della programmazione urbanistica e commerciale.
A tale riguardo si evidenziano le crescenti difficoltà nella redazione degli strumenti di programmazione comunale e, quindi, la necessità di un’attenta riflessione sulla complessa azione di programmazione e pianificazione urbanistica e commerciale.
Il terzo capitolo dell’annuario (lavoro) prende in esame i tratti caratteristici e l’evoluzione del mercato del lavoro in Puglia. Si confermano i dati preoccupanti sulla condizione dei giovani e delle donne che rappresentano i soggetti più esposti alle difficoltà di accesso e di permanenza nel mercato del lavoro.
I dati relativi al 2009 evidenziano una dura flessione dell’occupazione in Puglia, facendo registrare una contrazione di 50.000 rispetto al 2008 (-3,8%), a fronte di un calo nazionale di circa 380.000 occupati (-1,6%).
Le ore di Cassa Integrazione hanno registrato un’impennata (+ 458,4% nel primo bimestre 2010 rispetto allo stesso periodo del 2008).
Si sottolinea poi l’aumento degli “inattivi” e il forte divario tra il mercato del lavoro regionale rispetto a quello dell’Unione Europea.
Con riferimento alla struttura e all’evoluzione demografica, il quarto capitolo (popolazione e società) analizza i movimenti anagrafici della popolazione autoctona e straniera della regione.
Interessanti sono le indicazioni che provengono dal tasso di fecondità: ancorché negli anni Ottanta del secolo scorso la Puglia registrasse valori in linea con quelli del Mezzogiorno (2,1 figli per donna) e di gran lunga superiori al dato nazionale, oggi la nostra regione detiene un primato negativo: di poco superiore a 1,2 figli per donna, al di sotto del tasso nazionale e relativo al Mezzogiorno.
I dati sulla popolazione straniera confermano come nel complesso la Puglia tenda timidamente a mutare i connotati di una semplice “regione di passaggio”, divenendo, sempre più, una terra di insediamento (ancorché sia ancora molto lontana dai modelli stanziali della Lombardia, Emilia Romagna e Lazio).
Il saldo sociale della Puglia nel 2009 è stato negativo (– 948 unità), a fronte di un saldo nazionale molto positivo (+ 318.066 unità). Il saldo naturale della nostra regione nel 2009 invece è stato positivo (+ 4.104 unità e Bari è risultata la città col maggiore saldo tra nascite e decessi) a un fronte di un saldo nazionale negativo (di – 22.806 unità).
Con il quinto capitolo (welfare e istruzione) si è inteso aprire una finestra sulla articolazione dell’offerta dei servizi socio-assistenziali determinata dalle politiche sociali regionali e, in particolar modo, dalla recente legislazione regionale di settore.
La struttura dell’offerta dei servizi appare influenzata sia dall’avanzare del processo di de-istituzionalizzazione (soprattutto dei servizi riservati ai minori e agli anziani), sia dall’attivazione di nuovi servizi.
Il territorio regionale dispone di una dotazione significativa di infrastrutture, sia di tipo residenziale, sia per l’erogazione di servizi non residenziali. Attualmente è in corso un rilevante processo di potenziamento e riqualificazione delle strutture mediante l’adeguamento agli standard – strutturali e organizzativi – da parte dei diversi organismi gestori.
In tale contesto emergono alcune criticità: lo squilibrio interprovinciale nella distribuzione territoriale delle strutture, la carenza di strutture a ciclo diurno a carattere comunitario, un’evoluzione ancora molto lenta verso servizi innovativi per le persone non autosufficienti.
Il sesto capitolo è dedicato al tema della finanza locale. Viene analizzata la composizione delle entrate e delle spese: con riferimento alle singole province pugliesi si registrano, rispetto ai valori medi regionali, scostamenti anche significativi dell’incidenza percentuale dei singoli titoli.
Con riferimento alla classificazione funzionale delle spese correnti, l’analisi mostra come, pur con differenze territoriali talvolta piuttosto rilevanti, la funzione che a livello regionale assorbe la maggior parte delle spese è quella di amministrazione, gestione e controllo, seguita dalle funzioni di gestione del territorio e dell’ambiente, del settore sociale, della viabilità e trasporti, dell’istruzione pubblica.
La disamina dei principali indicatori di bilancio contribuisce a delineare i punti di forza e di debolezza delle situazioni finanziarie delle singole province pugliesi.
In particolare, il grado di pressione finanziaria risulta più elevato nella provincia di Foggia; mentre la pressione tributaria fa registrare il valore maggiore nella provincia di Taranto.
Con riferimento agli indici di autonomia, si distinguono i risultati relativi all’autonomia impositiva, che risulta maggiore nella provincia tarantina, e a quella finanziaria, che invece premia la provincia di Bari.
Inoltre, il grado di indebitamento pro capite si attesta per la provincia di Taranto su un valore decisamente superiore al dato medio regionale.
Conclude il volume l’appendice riservata alla presentazione di un’indagine, svolta presso la Regione Puglia e le università pubbliche pugliesi, tesa a cogliere le attività internazionali svolte da tali enti. Significativo appare il profilo degli “accordi” e delle “intese” per la cooperazione internazionale posti in essere dalla Regione Puglia e di rilevante interesse il livello della partecipazione delle università pugliesi a network internazionali della conoscenza.
Il Puglia in Cifre 2009 è stato realizzato grazie al contributo della Regione Puglia, dei Comuni pugliesi, dell’A.R.E.M – Agenzia Regionale per la Mobilità nella Regione Puglia, dell’ISTAT, della CCIAA di Bari, del Politecnico di Bari, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dell’Università del Salento, dell’Università degli Studi di Foggia, della RAI – Radio Televisione Italiana, dell’AQP – Acquedotto Pugliese SpA, dall’ENEL Distribuzione SpA e dalla Banca d’Italia.
Il “Puglia in cifre”, giunto alla sua 13^ edizione (il primo volume è stato pubblicato nel 1997) rappresenta l’appuntamento editoriale principale dell’IPRES, l’Istituto regionale di ricerche fondato, 40 anni fa, da Regione Puglia, Province, Città capoluogo, Università e Camere di Commercio pugliesi.

Modugno.it - Pubblicità

Invia il tuo commento

Avvertenze da leggere prima di inviare un commento su Modugno.it
Non saranno pubblicati i commenti che contravvengono le indicazioni contenute nelle Avvertenze sottospecificate e nell' Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003

E’ tassativamente vietato inviare commenti:
- che non hanno attinenza al post;
- anonimi;
- pubblicitari che lincano a siti commerciali (diretti o indiretti);
- con linguaggio offensivo o razzista o che violi le leggi i taliane (istigazione a delinquere, alla violenza, diffamazione, ecc.);
Modugno.it in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, potrà cancellare o non pubblicare i messaggi.
In ogni caso Modugno.it non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

(Se è la prima volta che lasci un commento, potrebbe essere necessario l'approvazione della redazione per la sua pubblicazione. Fino ad allora, non sarà visibile. Leggi le note legali prima di inviare il tuo commento.)

Prego, inserisci codice sicurezza antispam

Ricerca



In Pubblicazioni
In Aziende/Prodotti


Apri la tua Vetrina

Free - Gratis


Multimedia

Consigli

Il portale delle scuole modugnesi

Commenti recenti

Consigli

Powered by
Modugno.it
Home |  PhotoBlog |  Dall'altra parte |  Vetrine |  Wiki |  Forum |  Newsletter |  Sondaggi |  Rassegna |  Guida |  Note legali |  Redazione