Schittulli sulla manovra finanziaria:“Necessaria, ma iniqua perché penalizza i servizi pubblici e lo stato sociale”
[ Pubblicato Giovedì, 17 Giugno 2010 - 7:23 ]La Provincia di Bari è al quinto posto tra quelle italiane per i tagli. A rischio il trasporto dei diversamente abili sul territorio
“La manovra finanziaria del Governo è, di sicuro, necessaria, ma decisamente iniqua perché penalizza lo stato sociale ed i servizi pubblici e non interviene sui mille privilegi del potere politico, gli sprechi e gli enti inutili, come, società consorzi, agenzie, e quant’altro”.
Il Presidente della Provincia di Bari e dell’Upi Puglia, Francesco Schittulli, si unisce al coro di bipartisan delle Regioni e degli Enti locali contro la manovra fiscale. “Per fronteggiare la crisi – continua Schittulli - occorre, invece, agire sulle cause della stessa crisi potenziando la base produttiva e garantendo sviluppo e occupazione. Tale manovra, invece, non garantisce prospettive di crescita e lavoro in una regione come la Puglia che registra, secondo gli ultimi dati di Bankitalia, un calo dell’occupazione pari al 3,8%, il più intenso di tutto il Mezzogiorno. Ci troviamo di fronte ad una manovra che accelera e non elimina la recessione e sarà il preludio di un'altra manovra ancora più restrittiva”.
La Provincia di Bari, secondo una prima stima dell’Upi nazionale, è tra le più colpite e figura al quinto posto tra quelle italiane con un taglio di oltre 8 milioni nel 2011 e di quasi 14 milioni nel 2012.
“Il paradosso – spiega Schittulli - è che la Provincia di Bari ha un bilancio in attivo con una disponibilità di risorse finanziarie che non può utilizzare per il Patto di stabilità che colpisce anche gli enti locali virtuosi. Ci troviamo nelle condizioni – continua - di non poter assicurare, dal 1 settembre, un servizio obbligatorio come quello del trasporto scolastico dei diversamente abili e dell’assistenza specialistica a favore degli stessi, oltre alla sicurezza stradale e alla manutenzione anche straordinaria dei circa 200 istituti scolastici. Per garantire, ad esempio, il solo trasporto dei diversamente abili sul territorio occorrerebbe, infatti, 1 milione e 100 mila euro. Una spesa che non siamo nelle condizioni di sostenere se dalla Regione Puglia non abbiamo un adeguato contributo. Dunque, così come impostata, - conclude il Presidente della Provincia di Bari - questa manovra non recherà alcun beneficio. Dalla Puglia deve, quindi, levarsi un vibrante, unanime e severo coro di protesta che deve però vedere unite, al di là degli schieramenti politici, Regione, Provincia e Comune di Bari”.


