Elisabetta Del Zotti, indica il nuovo corso del Partito Democratico modugnese
[ Pubblicato Sabato, 10 Luglio 2010 - 17:48 ]
Il Congresso cittadino tenutosi lo scorso 5 giugno, riparte con un Partito Democratico che ha chiaro in mente “l'intento di vivere tra la gente e per la gente cercando di operare nell’interesse della collettività, creando canali informativi diretti con la cittadinanza in virtù di quei elementi quali la trasparenza, la correttezza, la coerenza e il buon senso che caratterizzeranno il nuovo coordinamento, affinché il cittadino possa sentirsi parte integrante di un progetto nuovo di città vivibile e sostenibile.”
E’ questa la linea dettata dal programma del neo segretario Elisabetta Del Zotti, eletta per acclamazione, che indica la nuova rotta del partito, prima di prendere il largo.
“Il PD – dice Del Zotti - abbia regole chiare per tutti ed 'in primis' per gli amministratori, perché la conseguente naturale disciplina impedisca gli ormai, negli anni consolidati, eccessi di personalismo e trasformismo. Questo PD – continua - metta al centro la questione etica, mai confusa con 'integralismo' e intesa non solo come correttezza formale anche del singolo provvedimento, ma come scelte in cui i poveri siano il criterio di verifica della giustezza o meno di un governo; ogni scelta sappia rispondere in onestà alla domanda: “Questo atto va nella direzione di chi non ha o di chi ha già?”.
Il “nuovo PD”, secondo il neo segretario, deve ripartire ripensando alcune scelte fatte, oggi non più riproponibili.
Le sue parole sono chiare: “Il PD, maggior partito del centrosinistra, si impegni a recuperare quei margini di credibilità persi tra la gente prima di tutto a livello nazionale, per le sue eterne lotte interne e a livello locale, in particolare, per alcune “scelte” che, allora e agli occhi di una parte, sembravano giuste ed opportune e che oggi mostrano la loro criticità: mi riferisco all’alleanza con L’UDC, all’elezione della Presidenza del Consiglio Comunale e alla nomina del Direttore Generale dove è nota la mia e altrui posizione di forte dissenso. Un Partito Democratico in cui la strategia politica non mascheri il mercimonio, dove il compromesso non venga elevato al rango di mediazione, arte sempre da esercitare con la massima oculatezza e confronto, affinché la democrazia e la partecipazione non corra il rischio di essere inquinata da una serie di 'giochetti'”.
Il neo segretario indica alcuni temi presenti nella sua agenda politica ed esorta il Partito Democratico ad avere “uno sguardo prioritario all’argomento lavoro e alla situazione ambientale, intesa questa non solo come questione prettamente legata alla centrale ed inceneritore, ma a tutto ciò che non contribuisce a creare una città sana, bisognerà ripensare ad un assetto del territorio in cui le scelte strategiche per la città e di grosso impatto siano motivo ed oggetto di un confronto pubblico quanto più ampio e condiviso. Una politica diversa, possibile, proponibile e che abbia una finalità atta al perseguimento del bene della comune, è necessaria e doverosa.”



Commenti inviati
Concordo con questo programma di Lilly.
Roberto Cramarossa
Inviato da: Roberto Cramarossa il 3-08-2010 ore 15:56