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Inceneritore di Modugno – Longo: “A settembre il parere del VIA”

[ Pubblicato Martedì, 13 Luglio 2010 - 14:04 ]

Giuseppe Longo“Entro settembre la commissione VIA darà il parere sull’inceneritore di Modugno”. Lo rende noto il consigliere regionale dell’Udc e componente della commissione ambiente, Peppino Longo, a seguito dell’incontro richiesto ed avuto con l’assessore regionale, Lorenzo Nicastro. Un appuntamento con l’assessore regionale all’ambiente scaturito dalla preoccupazione del consigliere Longo di tutelare il territorio pugliese e affiancare i modugnesi alle prese con gravi problematiche ambientali.

“Da parte dell’assessore Nicastro e dei dirigenti dell’assessorato – sottolinea Longo – ho avuto l’ampia disponibilità a collaborare ed a risolvere una vicenda che si trascina da oltre tre anni. Nel 2007, infatti, ci fu una prima valutazione favorevole della commissione a realizzare l’inceneritore della società EcoEnergia. L’assessorato nel 2008 riaprì l’iter della VIA per un procedimento integrativo che sospendeva il precedente. Nel settembre del 2009, inoltre, fu convocata la conferenza dei servizi e furono concessi 30 giorni di tempo ad enti, associazioni e società per presentare le osservazioni”.
“Come sottolineato dall’assessore Nicastro – aggiunge l’esponente dell’Udc – alcune di quelle osservazioni sono state presentate in ritardo al pari della documentazione. Tuttavia, nello spirito di massima trasparenza, l’assessorato ha deciso di valutare tutte le posizioni al fine di disporre di un quadro quanto più chiaro dell’intera situazione. Soltanto sette giorni fa, infatti, è pervenuto alla Regione il parere della Provincia che, comunque, è favorevole alla realizzazione dell’impianto avendo presentato una controdeduzione specifica sui Pm10”.
“Allo stato attuale manca il parere del settore urbanistico della Regione che ho già sollecitato – afferma Longo – in modo che i tecnici dell’Ambiente possano disporre di tutti gli elementi necessari”.
“L’assessore Nicastro mi ha assicurato – prosegue Longo – che nei prossimi 30 giorni verrà effettuato un ulteriore campionamento sulle emissioni di Pm10. L’unico problema è costituito dall’allaccio della centralina alla rete elettrica a cui stanno provvedendo i tecnici dell’assessorato”.
“Ho preso atto dell’assicurazione dell’assessore Nicastro manifestatami a conclusione dell’incontro, di collaborare e fare le cose per bene. Vigileremo e procederemo con grande attenzione: lo sviluppo economico non può prescindere dal rispetto per l’ambiente. Non ci resta – conclude Longo – che attendere fiduciosi settembre”.

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Purtroppo i nostri dubbi erano fondati...la nostra richiesta di intervento indirizzata a Longo era molto precisa e circostanziata. Chiedevamo conto in CONSIGLIO REGIONALE (e non da un incontro privato tra amici...) delle motivazioni giuridiche che impedivano alla Regione Puglia di chiudere la procedura di VIA (illegittima) sull'incenritore di Modugno.

Longo, invece, è andato - di fatto - a dare nuovo ossigeno a Marcegaglia. Longo non sapeva ribattere a Nicastro che le osservazioni giunte in ritardo (ben 11 mesi oltre il tempo previsto dalla Legge regionale) erano solo della società di Marcegaglia e non delle associazioni?

Longo non ha saputo neppure balbettare che le centraline che l'Assessore Nicastro intende installare per monitorare il PM10 sono inutili perché il quadro ambientale delineato dall'ARPA Puglia sullo stato di salute dell'aria di Modugno mette una pietra tombale sulla vicenda? Longo non sapeva dire questo? Non era in grado di argomentare e controbattere alle assicurazioni pro-inceneritore dell'assessore (dell'Italia dei Valori) Nicastro??? Cosa è andato a fare? Quale causa Longo sta perorando? E quale tutela dell'ambiente dobbiamo aspettarci da Vendola, dal PDL, dall'UDC, dal PD e da tutti i partiti che fanno affari con i poteri forti che stanno appoggiando NIchi???

La lettura delle dichiarazioni stimola una serie di considerazioni.
1. Si fa osservare come “Nel settembre del 2009 fu convocata la conferenza dei servizi e furono concessi 30 giorni di tempo ad enti, associazioni e società per presentare le osservazioni. Come sottolineato dall’assessore Nicastro – aggiunge l’esponente dell’Udc – alcune di quelle osservazioni sono state presentate in ritardo al pari della documentazione. Tuttavia, nello spirito di massima trasparenza, l’assessorato ha deciso di valutare tutte le posizioni”. Le osservazioni delle associazioni furono presentate assolutamente in tempo. Non altrettanto dicasi per enti e società, per le quali si è aspettato sino ad ora. Questa precisazione è utile a precisare nei confronti di chi si è concretizzata la massima disponibilità dell’Assessorato. E’ inoltre opportuno precisare che la possibilità di presentare osservazioni alle associazioni non è stata concessa a titolo di cortesia dalla Regione, ma è prevista da specifica norma di legge, a tutela del diritto di partecipazione.
2. Si precisa che “soltanto sette giorni fa è pervenuto alla Regione il parere della Provincia che, comunque, è favorevole alla realizzazione dell’impianto avendo presentato una controdeduzione specifica sui Pm10”. Si ricorda che la Provincia ha espresso inizialmente parere favorevole, successivamente ritrattato sotto la spinta delle critiche ricevute dal mondo delle associazioni. Ora, a distanza di un anno da quella conferenza di servizi, Schittulli cambia nuovamente opinione ribadendo il suo PARERE FAVOREVOLE all’inceneritore.
3. Nella nota si precisa che ancora “manca il parere del settore urbanistico della Regione”, A parte questo ulteriore sforamento dei termini previsti dalla legge, sarà interessante valutare se questo parere terrà in conto che l’area sulla quale si vuol far sorgere l’inceneritore è VINCOLATA, come comunicato ufficialmente all’assessorato dagli enti preposti.
4. La parte più irritante è questa: “L’assessore Nicastro mi ha assicurato – prosegue Longo – che nei prossimi 30 giorni verrà effettuato un ulteriore campionamento sulle emissioni di Pm10. L’unico problema è costituito dall’allaccio della centralina alla rete elettrica a cui stanno provvedendo i tecnici dell’assessorato”. Conviene ricordare a Longo ed al neo-Assessore che questo ulteriore rilevamento è ASSOLUTAMENTE INUTILE ED ININFLUENTE, sia per la brevità del periodo di rilevazione, che per la presenza di dati già acquisiti. A partire dal 2007 sono disponibili dati sugli inquinanti atmosferici della zona in interesse, grazie alla presenza di alcune stazioni di rilevamento controllate da ARPA Puglia (rete denominata “Sorgenia”). In particolare, la stazione di rilevamento EN02 (localizzata in prossimità della centrale di Sorgenia e del costruendo inceneritore), nel corso dell’intero anno 2008, quando ancora la centrale termoelettrica non era stata attivata, ha registrato 50 superamenti del limite giornaliero di PM10 consentito dalla legge. Già allora questo numero di superamenti era illegale, in quanto il D.M. 60/02 fissa in 35 giorni/anno il limite massimo. Nel primo semestre del 2009 la centrale di Sorgenia è stata accesa. Se si confronta il numero di superamenti del secondo semestre del 2009 con gli stessi periodi dei due anni precedenti, si nota come questo si sia in pratica più che raddoppiato dopo l’attivazione della centrale (45 superamenti nel 2009, rispetto ai 16 del 2007 ed ai 21 del 2008). L’ARPA Puglia ha dichiarato testualmente che “da gennaio a settembre 2009 ... nella stazione EN02 il limite giornaliero di 50µg/m3 è stato superato già ben 99 volte..”. Riporta inoltre che “Le stazioni EN01 e EN02 sono quelle che hanno registrato il maggior numero di superamenti, superiori persino a quelli della stazione di Taranto – via Machiavelli, collocata nel quartiere Tamburi a ridosso dell’area industriale e che, fino all’avvio della EN01 e della EN02, registrava i livelli di qualità dell’aria peggiori dell’intero territorio regionale.” Anche sulla base di queste motivazioni, l’ARPA ha espresso PARERE NEGATIVO sull’inceneritore.
La comunicazione si conclude con un “Vigileremo e procederemo con grande attenzione” espresso dal Consigliere Longo, al quale si ricorda che su questa vicenda la vigilanza ed attenzione di tutto il mondo della cittadinanza attiva modugnese dura ormai da molti anni, ed il giudizio finale sul procedimento amministrativo non farà sconti a nessuno.

Tra l'altro abbiamo scoperto che il consigliere Longo nell'ambito della numerazione dei canali digitali ha presentato una interrogazione al governatore Vendola. Allora come funziona la storia? Per l'inceneritore di Modugno, si incontra privatamente con Nicastro disattendendo le richieste avanzate da Azione e Tradizione di interventire in Consiglio Regionale. Per altri motivi è capace di intervenire in consiglio??? Allora è chiaro che Longo risponde ad altri interessi che, probabilmente, sono gli stessi che si stanno coagulando attorno a Vendola...
http://www.antennasud.com/sezioni/news/attualita/digitale-terrestre-introna-scrive-allagcom/

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