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La soddisfazione della maggioranza per la proroga al 30 settembre

[ Pubblicato Giovedì, 5 Agosto 2010 - 15:05 ]

“Il tentativo di dare una spallata Vendola è fallito”. Lo dicono i capigruppo della maggioranza nel corso di una conferenza stampa all’indomani della decisione del governo nazionale di riaprire i termini per Piano di rientro sanitario, concedendo una proroga al 30 settembre. Alla decisione della proroga si affianca la richiesta di Tremonti di fermare immediatamente le internalizzazioni non ancora effettuate, fino a quando la Corte costituzionale non prenda una decisione sul braccio di ferro fra la Regione Puglia e il governo romano.

Il blocco riguarda Bari, Brindisi e Lecce e parte degli “internalizzandi” di Taranto, nessun problema per Fg e la Bat, che hanno già completato il percorso.
Quello delle internalizzazioni, in verità, hanno spiegato i presidenti dei gruppi di maggioranza, Antonio Decaro (Pd), Michele Losappio (Sel), Orazio Schiavone (Idv) e Angelo Disabato (laPpV) è un’operazione virtuosa che conti alla mano ha dimostrato (Sanità service di Fg, un esempio), di costituire un risparmio per la Regione.
Il teorema politico che secondo gli esponenti della maggioranza ha animato la strategia “tremontiana” era quello di indebolire il governatore della Puglia creando una condizione di difficoltà “una strategia scellerata – ha detto Losappio – che però ha rafforzato il governo Vendola”. Mentre il “governo Berlusconi – segue Schiavone – risulta essere un governo senza competenze e senza autorità non più legittimato a governare questo paese”.
Siamo giunti ad una fase che possiamo definire ‘la quiete dopo la tempesta’. – ha detto Decaro - La Puglia può tirare finalmente il fiato e raccogliere i momentanei frutti degli appelli rivolti, spesso anche con veemenza, soprattutto a quanti in Parlamento e nel Governo rappresentano la nostra terra”. “Abbiamo dovuto soffrire – continua il capogruppo del Pd - ci sono stati momenti in cui abbiamo temuto che le cose potessero oltrepassare un punto di non ritorno. Potevano negare senza alcun motivo alla Puglia 500 milioni di euro”.
La Puglia dei conti a posto ha rischiato “ingiustamente” un commissariamento sulla sanità
Per Disabato è una marcia indietro del governo su alcuni punti per i quali Vendola aveva già mostrato disponibilità.
Ma ora Decaro dice che “è arrivato il tempo degli approfondimenti sul merito delle cose e non c’è più spazio per la polemica. Lasciamo alle nostre spalle i toni che hanno caratterizzato il dibattito degli ultimi giorni, e apriamo la strada al confronto”.
Anche perché “l’ostruzionismo strisciante e Palese – ha sottolineato Losappio – avuto in aula durante la discussione sul bilancio e animato dall’insoddisfazione sulla presidenza della settima commissione, è assolutamente incomprensibile, tanto più che il governo Vendola è stato antesignano di un riconoscimento che ormai è chiaro anche a livello nazionale: non esistono più solo due poli”.
Schiavone accoglie la proposta lanciata dall’assessore Fiore in commissione sanità di costituire delle sottocommissioni itineranti per raccogliere, nelle varie province, tutti i possibili contributi al lavoro che si dovrà svolgere a settembre per il Piano di rientro sanitario.
“Adesso la partita è ancora aperta – conclude Decaro - ed è importante trovare un punto in comune sulle internalizzazioni dei lavoratori precari della sanità. Non vogliamo alimentare ulteriori polemiche, non nascondiamo però il dispiacere di non poter ancora dare a queste persone una risposta concreta sul loro futuro. Ma poiché siamo certi che questa operazione rappresenti una boccata di ossigeno per le casse della Regione, non abbiamo motivo di non credere che presto se ne accorgeranno anche al ministero”. (pat.sga.)

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