Lomazzo (IdV), interviene sul Centro polisportivo a Palese
[ Pubblicato Mercoledì, 8 Settembre 2010 - 6:50 ]Domenico Lomazzo, capogruppo IdV e Presidente della Commissione Lavori Pubblici della 1^ Circoscrizione Palese-S.Spirito, interviene con la riflessione che segue, sul Project financing proposto dal Comune di Bari, per la realizzazione e gestione di un centro polisportivo a Palese.
"È stato pubblicato il 22 giugno scorso il bando per la realizzazione e la gestione in project financing di due interventi a Palese per la costruzione di un nuovo centro polisportivo in Via Torre di Brencola alla zona 167 su uno dei fondi del lascito Garofalo e l’altro relativo alla trasformazione dell’attuale stadio comunale ad area a verde attrezzato sportivo ricreativo comprendente un centro socio-didattico.
Il pacchetto completo dell’opera ha un costo complessivo, di circa 5 milioni, euro più euro meno, a totale carico del promotore, in pratica di un privato che realizzerà il tutto con la formula della finanza di progetto, meglio conosciuta con la terminologia inglese di project financing.
Senza voler svilire le apparenti buone intenzioni dell’Amministrazione cittadina di voler realizzare, su questo territorio, una così importante opera pubblica, appare opportuno rilevare i numerosi risvolti negativi di questa procedura, che nel nostro Paese non è riuscita a decollare come si sperava. Anzitutto i costi dell’operazione, il fattore tempo, (uno studio preliminare per un progetto finanziato può durare oltre un anno), e poi ancora, le credenziali richieste a copertura del debito contratto che sono dettagliatissime e vanno dai terreni su cui sorgerà l’infrastruttura, al privilegio speciale sugli impianti, ai conti bancari della società costituita fino ai ricavi del progetto. Precisamente, sotto il profilo strettamente economico–finanziario l’ambito di operatività del project financing è fortemente condizionato dalla finanziabilità dell’opera e del servizio, soprattutto in funzione della capacità di produrre nel suo ciclo vitale (30 anni si ipotizza nel nostro caso) un flusso di cassa sufficiente a coprire i costi operativi, remunerare i finanziatori e fornire un congruo margine di profitto al promotore dell’operazione. Cosa che appare assai improbabile, se consideriamo che quest’opera, cosiddetta fredda, non permetterà di recuperare il capitale speso, visto che non si tratta di un servizio a rilevanza imprenditoriale e poi perché nello sport e nella pratica sportiva, i flussi di cassa possono sì essere attesi ma quasi mai certi.
Pertanto, da parte del Comune di Bari sarebbe stato più saggio risolvere i problemi dello stadio comunale di Palese, orami impraticabile, utilizzando i fondi a destinazione vincolata messi a disposizione della regione Puglia e iscritti nel piano triennale delle opere pubbliche per un importo di 400 mila euro, per la realizzazione del manto erboso e chissà, forse, si sarebbe potuto evitare il trasferimento della squadra di calcio Libertas Palese a Bitonto. Infatti la blasonata squadra palesina, in assenza di un dignitoso campo di calcio per disputare il campionato di Promozione, ha preso armi e bagagli e si è spostata a Bitonto.
Per di più, i dirigenti della Libertas Palese, evidentemente impareggiabili campioni di generosità e solidarietà, vista la lusinghiera piazza calcistica bitontina, con un colpo di spugna, hanno cancellato la squadra di calcio palesina ed hanno rinsavito i fasti del calcio bitontino, regalando ai tifosi neroverdi la Libertas Bitonto. Il calcio bitontino risorge e quello palesino muore. Ma si sa, per la comunità palesina è un altro schiaffo e l’ennesima sconfitta e sempre a causa dell’inerzia dell’amministrazione centrale.
Mala tempora currunt a Palese, direbbero i romani, noi invece, più semplicemente, ci chiediamo quando finiranno per questa comunità i cattivi tempi….e quanto potrà durare la pazienza di questi cittadini a cui si continua a negare tutto e a non riconoscere niente ?
In attesa dell’ardua risposta, non ci resta che piangere o gridare forza Libertas Bitonto."


