Sì della terza commissione ad Ddl "Piano di rientro 2010/12-adempimenti"
[ Pubblicato Venerdì, 17 Settembre 2010 - 7:05 ]Con l’astensione della minoranza viene approvato dalla terza commissione sanità del presidente Dino Marino, il disegno di legge che contiene gli adempimenti relativi al piano di rientro 2010/2012.
L’assessore alle politiche della salute, Tommaso Fiore ha illustrato alla commissione tutto il percorso che ha “costretto” il governo regionale ad adottare in tempi strozzati questo provvedimento che consentirà alla Regione di uscire dal noto cul de sac relativo allo sforamento del patto di stabilità da una parte e dalla impossibilità di sbloccare talune risorse dall’altra, con la minaccia del commissariamento laddove non riesca a chiudere l’accordo per il Piano di rientro entro il 30 settembre.
Tutte ormai note vicende.
E nota è anche la lettera con la quale i ministri della salute, dell’economia e finanze e dei rapporti con le regioni, il 5 agosto scorso hanno fissato gli adempimenti “obbligatori” da porre in essere utili alla sottoscrizione del suddetto accordo.
Il programma analitico degli interventi da effettuare per la realizzazione degli obiettivi individuati è il seguente: il provvedimento relativo al conferimento al servizio sanitario regionale delle risorse di bilancio regionali nella misura idonea a conseguire gli obiettivi previsti; i provvedimenti relativi alle misure nei confronti del personale, con particolare riferimento al blocco del turn over; i provvedimenti in materia di tetti di spesa per gli erogatori privati accreditati, adeguandoli alla normativa nazionale in materia, prevedendo l’eliminazione del riconoscimento della produzione eccedente il tetto di spesa; la previsione dell’adozione, da parte della Regione Puglia entro il 30 settembre 2010 dei provvedimenti relativi al riordino della rete ospedaliera nonché la modifica delle leggi regionali in materia di tetti di spesa ed accordi contrattuali adeguando le spesse alle normative nazionali vigenti; l’impegno della regione al rispetto della normativa regionale “norme urgenti in materia di sanità e servizi sociali” e quella relativa alle assunzioni e le dotazioni organiche.
“Il disegno di legge che ha approvato la commissione – ha sottolineato il presidente Marino – da attuazione alle suddette richieste dei tre ministri disciplinando così la sospensione degli articoli delle leggi regionali oggetto di impugnativa della Corte costituzionale; il blocco delle assunzioni da parte degli enti del servizio sanitario regionale per la copertura dei posti residui vacanti negli anni di vigenza del piano di rientro e il divieto per gli erogatori privati accreditati di superare i tetti di spesa stabiliti con gli accordi contrattuali”.
Il presidente del Pdl, Rocco Palese ha sottolineato che si riserva maggiori approfondimenti in aula al momento della definitiva approvazione.
L’Udc (Euprepio Curto, Salvatore Negro), hanno stigmatizzato l’eccessiva ingerenza del governo centrale su questioni che dovrebbero essere squisitamente di competenza del governo regionale.
Di “ricatto bello e buono” parla invece il capogruppo del Sel, Michele Losappio: “Ricattati da Tremonti – si legge in una nota - abbiamo dovuto accettare le condizioni tassative che i Ministri hanno posto nella loro lettera come condizione per sottoscrivere l’accordo fra i due governi sul piano di rientro e assegnare alla Puglia i 500 mln che gli spettano”. (pat.sga.)


