Addio Libertas Palese
[ Pubblicato Venerdì, 15 Ottobre 2010 - 8:37 ]Il trasferimento della società calcistica “Libertas Palese” a Bitonto, ha lasciato l’amaro in bocca a molti appassionati di calcio che seguivano da molti anni le vicende calcistiche della società palesina fondata nel 1994 e che, ultimamente, aveva raggiunto il prestigioso traguardo del campionato di promozione pugliese.
Uno dei tifosi più affezionati era il palesino Nicola Bisceglie che ogni domenica dalle gradinate con il suo megafono incitava per 90 minuti i giocatori della Libertas. Ora, dice Bisceglie, il non vedere apparire sul campo di Palese la Libertas lo rattrista e riempie i suoi occhi di lacrime. Parla, anche a nome dei tanti tifosi palesini che sono delusi ed amareggiati da questa “fuga”della Libertas Palese nella vicina Bitonto.
Come è stato possibile tutto questo? Perchè un sogno inseguito da tanti anni e diventato realtà, con il passaggio al campionato di promozione, si è interrotto bruscamente nel 2010? Secondo Bisceglie la colpa di tutto questo è da addebitare al Comune di Bari, o meglio, l’Assessore allo Sport Elio Sannicandro, reo secondo lui, di "boicottare" lo sport nella prima circoscrizione.
Costui, sostiene sempre il Bisceglie, non ha voluto ristrutturare il campo sportivo di Palese, a parte un’operazione di facciata consistente nel risanamento del muro perimetrale e nella sostituzione di alcuni pali. Invece gli spogliatoi dove ogni giorno transitano decine e decine di bambini sono fatiscenti e sporchi, mancano i soffioni delle docce, i muri sono sporchi e i W.C quasi sempre intasati .Dulcis in fundo, il terreno di gioco, un vero scandalo!.
Sicchè, probabilmente, la decisione di trasferirsi a Bitonto da parte della dirigenza della Libertas.
Un terreno di sabbia di deserto africano mista a pietrisco, che, quando piove, diventa idoneo per una partita di pallanuoto e quando si asciuga diventa una “chianca”, duro e pieno di avvallamenti. Un vero pericolo per le gambe dei calciatori, piccoli e grandi.
La realizzazione del terreno di erba sintetica, nel bilancio comunale da tanti anni, per l’assessore Sannicandro era subordinato all’esito di un project financing da cinque milioni e mezzo di Euro per la costruzione di un nuovo campo di calcio ed un giardino.
Secondo Bisceglie questa operazione si è rivelata un autentico bluff e l’esito negativo della gara, costata 17 mila euro, ne è la dimostrazione.
L’erba sintetica al campo di Palese non sarà mai impiantata ed il project financing è solo uno specchietto per allodole. Ad un certo punto, continua Bisceglie, qualche amministratore lungimirante del comune di Bari, aveva suggerito ai dirigenti della Libertas di usufruire del campo di San Pio. Ma anche questa proposta si è rivelata una bufala. Questo campo infatti è ancora da ultimare e da omologare e non si sa quando sarà pronto, forse, aggiunge Bisceglie, alle prossime elezioni amministrative.
Ma non solo nello sport il Comune di Bari è latitante a Palese e Santo Spirito e il Bisceglie ne elenca qualcuno. Manca la raccolta differenziata, non c'è vigilanza, marciapiedi stretti dove i pedoni vengono sfiorati o urtati dalle auto, niente parchi né giardini degni di tale nome. Corso Vittorio Emanuele a Palese con il rifacimento del manto stradale lasciato a metà, cassonetti mai lavati e disinfettati, strade sempre sporche e pulite solo dai suoi abitanti, lungomare sporco. Infine, la realizzazione della piazza centrale di Palese ( ex piazza mercato),un edificio per ospitare gli uffici della prima circoscrizione ma che in realtà sembra un grande tumulo per ospitare i defunti. Davanti a tutte queste problematiche, che incidono pesantemente sulla vita sociale dei cittadini di Palese e Santo Spirito, Bisceglie a nome di tantissimi cittadini, chiede un maggior impegno per il territorio da parte dei politici votati ed eletti in prima Circoscrizione al Comune, Provincia e Regione che fino a questo momento hanno fatto poco e niente.
Gaetano Macina


