Concorso internazionale di idee per le aree ferroviarie
[ Pubblicato Giovedì, 28 Ottobre 2010 - 7:47 ]Sono stati approvati dalla Giunta, su proposta dell’assessore Elio Sannicandro, lo studio urbanistico di analisi preliminare ed il programma di realizzazione di un concorso internazionale di idee denominato BARICENTRALE, destinato a ridisegnare le aree ferroviarie che da via Brigata Regina a via Amendola tagliano le zone centrali della città.
“Con questa iniziativa - dichiara Sannicandro - Bari invita progettisti italiani ed europei a immaginare una grande trasformazione urbanistica per la razionalizzazione ed integrazione delle connessioni ferroviarie nelle aree centrali unitamente ad un masterplan che determini la ricucitura della città e la dotazione di servizi urbani fondamentali. L’utilizzo delle aree ferroviarie centrali dimesse, unitamente alla connessione con l’area della ex caserma Rossani, rappresenta un’opportunità straordinaria per ridefinire il rapporto tra la città storica ottocentesca e i quartieri novecenteschi, consentendo di ridurre la storica separazione causata dal fascio dei binari”.
“Le aree interessate dal concorso - continua Sannicandro - entrano in gioco nella trasformazione urbanistica di Bari, a partire da due processi: la ristrutturazione del nodo ferroviario e l’acquisizione della Caserma Rossani. Questi, pur essendo processi distinti, riguardano due aree centrali e contigue; è questa la ragione per cui l’Amministrazione comunale intende realizzarli attraverso un “disegno” coordinato, anche se articolato in due procedure differenti”.
L’area di BARICENTRALE rappresenta quindi la parte centrale del cosidetto “nodo ferroviario”, la cui progettazione, per la parte trasportistica, è già stata avviata a nord e a sud con l’elaborazione del progetto preliminare per l'interramento della tratta S. Spirito-Palese a nord e per la variante Bari Centrale - Bari S. Giorgio a sud della linea RFI in entrata a Bari.
La riorganizzazione che il concorso si propone di realizzare, consente di rimettere in gioco aree molto estese nel pieno centro della città: ciò significa poter utilizzare in modo attento la leva immobiliare per reperire una parte delle risorse necessarie alla razionalizzazione delle reti di trasporto e alla costruzione di spazi pubblici e aree verdi, di servizi alla scala locale e metropolitana che siano coerenti con un programma orientato alla qualità urbana e sottoposto al vaglio dell’opinione pubblica. Gli stessi principi valgono per la Caserma Rossani, non oggetto di questo concorso, della quale in ogni caso si dovrà garantire l’integrazione infrastrutturale e funzionale con il resto degli interventi del programma tenendo conto delle indicazioni elaborate dall’Amministrazione comunale.
Un programma impegnativo, dunque, che si realizzerà per fasi nei prossimi anni in collaborazione con i soggetti pubblici e privati e con l’ascolto dell’opinione pubblica, ma che ha bisogno di una visione unitaria del ruolo importantissimo che questa cerniera urbana può e deve svolgere per l’intera città.
Il programma infatti è coerente con quanto previsto anche dal DPP (Documento programmatico preliminare) rappresentando la cosiddetta “sella centrale” ovvero la riprogettazione a scala urbana del cuore cittadino. L’area interessata dal concorso si estende per circa 52 ha su una lunghezza di 3 km ed è in gran parte di proprietà di RFI (Ferrovie di Stato) e delle altre ferrovie concesse.
Ai partecipanti al concorso si chiede l’elaborazione di un progetto urbano che definisca uno “schema preliminare di assetto” comprendendo sia la definizione fisico-morfologico delle zone interessate sia la definizione delle funzioni urbane, edilizie e legate alla mobilità ed alle reti di trasporto nazionale e locale. Si chiede quindi di proporre anche soluzioni operative per le modalità di finanziamento, attuazione e gestione economico-finanziaria degli interventi e la tempistica di realizzazione delle opere.
Il progetto urbano che risulterà vincitore rappresenterà la visione generale della trasformazione urbana in un lasso di tempo predefinito e servirà alla definizione della necessaria “trattativa” con gli altri soggetti interessati ovvero la Regione, RFI e le altre ferrovie concesse.
Il programma si articola in quattro comparti individuati partendo dagli obiettivi generali:
Comparto 1: area compresa tra Piazza Aldo Moro e Caserma Rossani
- ripensare il disegno della piazza;
- integrare la stazione con strutture che possano facilitare l’attraversamento in rapporto al funzionamento della stazione stessa, passando sopra e/o sotto la quota dei binari;
- costruire un fronte su via Capruzzi anche in relazione al previsto interramento del traffico - veicolare nel tratto corrispondente alla Caserma Rossani.
Comparto 2: fascio binari compreso tra via de Rossi e via B.Regina
- aumentare la permeabilità tra le due parti della città attraverso la creazione di nuovi attraversamenti;
- attutire l’impatto della presenza dei treni e/o incrementare la permeabilità, immaginando soluzioni per lo scavalcamento del fascio non per singoli punti, ma per tratti o per l’intera lunghezza;
- costruire nuovi fronti urbani verso la città storica e la città moderna.
Comparto 3: area dei depositi FAL e aree circostanti il Conservatorio Piccinni.
- creare un nuovo pezzo di città che integri ad una qualità di spazi urbani, una presenza del paesaggio e una idea di sostenibilità, facendo perno su un polo culturale che si sviluppi a partire dalla presenza dell’auditorium;
- riorganizzare, fondendoli nel disegno complessivo, i lotti occupati da attività produttive e commerciali che occupano il fronte su via Cifarelli.
Comparto 4: fascio di binari ed area compresa tra via Dieta di Bari e via Capruzzi – via Oberdan fino al ponte Di Vagno
- integrare i nuovi attraversamenti e ricostruire una trama di isolati nella due sezioni a est e a ovest della piega del fascio ferroviario;
- creare un sistema di spazi aperti e nell’articolazione tra pieno e vuoto coerente con le misure del tessuto urbano circostante.
“In sostanza - afferma Sannicandro- chiediamo ai partecipanti del concorso internazionale di indicare una visione di sviluppo urbano e ricucitura delle aree centrali sintetizzandola in un masterplan. Ogni aspetto delle proposte dovrà essere ispirato a criteri di sostenibilità e di rispetto del patrimonio storico: una sensibilità che deve essere concretamente dimostrata nel progetto”.


