Audizione dell'assessore Nicastro in quinta commissione
[ Pubblicato Giovedì, 25 Novembre 2010 - 8:50 ]Giornata “ambientalista” in quinta commissione. Il presidente, Donato Pentassuglia continua il percorso di attività dell’organismo consiliare “per approfondire in maniera tecnica e scientifica e quindi avere certezze sulla pianificazione delle attività in tema di tutela ambientale”.
Un argomento direttamente connesso alla salute dei cittadini che “non può non essere - secondo Pentassuglia - agenda prioritaria della commissione in sintonia con il governo”.
Come è noto sono al lavoro sul territorio tarantino sei centraline per monitorare la qualità dell’aria proprio in quella parte di Puglia considerata maggiormente a rischio.
Un’operazione che l’assessore all’ambiente, Lorenzo Nicastro, ha concertato attraverso un protocollo con l’Arpa siglato il 9 settembre di quest’anno.
Il monitoraggio durerà sei mesi ed è un progetto unico in Italia, con una attendibilità scientifica altissima, come hanno spiegato i tecnici dell’Arpa. L’obiettivo è la realizzazione di un piano di risanamento per l’area di Taranto.
Si tratta di rilevare la qualità dell’aria con individuazione della correlazione fra condizioni meteo climatiche e diffusione di idrocarburi aromatici (IPA) ed in particolare di benzopirene in atmosfera derivanti dalle fonti emissive presenti nel territori di Taranto.
Le centraline installate nei siti dell’Eni e della Cementir sono state comprate dalle stesse società. .
Lo stesso non è accaduto con l’Ilva, che avendo un procedimento penale in corso per disastro ambientale, “legittimamente” – ha detto l’assessore Nicastro - non ha consentito che venissero installate le centraline al suo interno e soprattutto non ha potuto contribuire dal punto di vista economico”.
La Regione si è fatta carico di comprare a proprie spese (300mila euro) le centraline per installarle nelle zone intorno all’Ilva, che possono avere le peggiori ricadute negative dalle emissioni in questione.
L’Ilva però, si è dichiarata disponibile ad aderire al monitoraggio successivamente.
“Ma avevamo appena confezionato questo giocattolino importante – ha detto Nicastro – che è arrivata la brutta notizia da Roma dello spostamento del limite temporale per la riduzione ad un nanogrammo per metro cubo di benzopirene al 31/12/2012”.
Da qui nasce la necessità della Regione di legiferare “in emergenza” per tutelare il diritto alla salute dei cittadini e considerare il termine di scadenza da valutare caso per caso e quindi “nel più breve tempo possibile”.
Una legge che la commissione si appresterà ad approvare nella prossima seduta di mercoledì 1 dicembre e che “quasi sicuramente verrà osservata dal governo”. “Ma noi confidiamo nella Corte Costituzionale – ha detto l’assessore e nella sua sensibilità al profilo precauzionale della norma”.
Questa per l’assessore è una fase transitoria che deve affrontare prima di tutto le emergenze (Taranto, Brindisi) e poi “decidere quali inquinanti monitorare sulla base delle specificità di tutto il territorio regionale”.
Il presidente Pentassuglia ha chiesto alla commissione di rinviare in terza (sanità) per competenza il Pdl relativo alla “prevenzione dell’incidenza di tumori da inquinanti industriali”. “Questo per consentire che abbia quanto prima una valutazione da parte dell’organo realmente competente quale è la commissione sanità” – ha concluso Pentassuglia. (pat.sga.)


