“OLEUM. Tracce nei linguaggi del contemporaneo. Omaggio a Mimmo Conenna”
[ Pubblicato Venerdì, 10 Dicembre 2010 - 8:01 ]Sarà inaugurata sabato 11 dicembre alle ore 19,00 nel Foyer del Teatro Comunale Traetta di Bitonto la mostra “OLEUM. Tracce nei linguaggi del contemporaneo. Omaggio a Mimmo Conenna”, curata da Massimo Bignardi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Siena.
La manifestazione, nata da una idea di Angela Rapio e dell’Associazione Dedalos in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici dell’Ateneo senese, è stata patrocinata dal Comune di Bitonto,dall’Assessorato al turismo, all’Agricoltura e marketing territoriale, con la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari e sponsorizzata dalle aziende private.
L’esposizione, accolta in più sedi dislocate nel centro storico di Bitonto, tra gli esempi più alti dell’architettura e della decorazione plastica dall’età medioevale a quella settecentesca, intende focalizzare l’interesse che molti artisti contemporanei hanno rivolto al tema o ai temi legati al prezioso nettare degli Dei, rendendo omaggio alla sua qualità, ai suoi profumi, nonché al suo valore simbolico.
“OLEUM è un progetto di rilevante importanza – scrivono Raffaele Valla, sindaco di Bitonto e Domenico Damascelli, assessore al Turismo, all’Agricoltura, Marketing Territoriale – con cui si cerca di accostare all’agricoltura la cultura. Una prestigiosa iniziativa artistico-culturale che si associa alla tradizionale e caratteristica produzione agricola della città di Bitonto: un omaggio alla eccellente qualità del pregiato olio extra vergine di oliva. […]. Un suggestivo percorso nei vicoli tortuosi del borgo antico, tra meravigliosi palazzi nobiliari e chiese, costituisce la cornice della mostra, ripartita in diversi siti dal particolare fascino architettonico. È una nuova occasione di richiamo turistico e, nel contempo, un'attività di promozione del pregiato patrimonio storico, artistico e culturale della città”.
“L’olio ha origini profonde nella cultura del Mediterraneo – scrive Bignardi nel saggio al catalogo che accompagna la mostra – nella vivacità del suo magmatico bacino degli archetipi alimentato dal mito che, nel tessuto antropologico, si fa nozione di identità. La mostra disegna le traiettorie di linguaggi che alimentano la scena dell’arte contemporanea, dalla pittura alle installazioni, alla ceramica, alla fotografia, alle nuove pratiche del digitale. Una mappa di ‘immaginazioni’ sulla quale trovano posto esperienze e tempi diversi tra loro, di ventuno artisti italiani: personalità che hanno intrecciato o incrociato gli itinerari del mio viaggio nella creatività contemporanea. Sono tracce, dunque, passibili di sperdersi, scolorirsi, conservando, però, l’impronta dell’esperienza nella sua trasparente ‘scrittura’”.
Itinerario della mostra
FOYER DEL TEATRO COMUNALE TRAETTA
Sezione – Il corpo del rito: la materia, la forma nella quale sono proposti i lavori di Enzo Bianco, Angelo Casciello, Mimmo Ciocia, Luce Delhove, Peppe Di Muro, Ruggero Maggi, Mauro Staccioli. Gli oggetti, le forme, le materia acquistano una vitalità all’interno di una ritualità che segna i momenti della vita, l’inizio (l’apertura dello spirito al mondo delle forme) e la fine, vale a dire la morte.
SPAZIVIAGIANDONATOROGADEO
Sezione – Paesaggi ad olio con opere di Mary Cinque, Libero De Cunzo, Paolo Lunanova, Elio Marchegiani, Franco Marrocco, Eliana Petrizzi, Nino Tricarico. Si tratta di opere che hanno come comune denominatore l’immagine evocativa del ‘luogo’; la terra e i suoi colori, l’oliveto, le ombre degli oggetti che offrono nuove scene di ‘paesaggio’.
Sezione – Il mito: l’oggetto e la narrazione nella quale sono presenti opere di Teo De Palma, Gerardo Di Fiore, Franco Fienga, Ico Gasparri, Marco Pellizzola, Angela Rapio, Nicola Salvatore ambito che guarda al mito che cuce tra loro i segni del tempo, che riprende stratigrafie di immaginazioni che hanno tessuto il racconto della storia.
CENACOLO ATRIO SAN NICOLA
Sezione – Terra d’olio: omaggio a Mimmo Conenna, con 20 opere provenienti dalla famiglia e da collezioni private dell’artista pugliese prematuro scomparso anni fa, docente all’Accademia di Belle Arti a Bari e promotore di eventi ed anima di molte ed interessanti iniziative artistiche. Mimmo Conenna è stato uno dei grandi cantori dell’olio, del suo valore di essenza del patrimonio culturale pugliese e mediterraneo. Questa sezione è curata da Claudia De Vanna, storica dell’arte che svolge la sua attività di ricerca presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università di Siena, che ha dedicato all’artista un ampio studio monografico.
PALAZZO SISTO
Sezione – L’atelier Avellis, dall’11 dicembre sarà aperto al pubblico lo studio dell’artista Pantaleo Avellis ospitate nelle suggestive sale di Palazzo Sisto, grande complesso seicentesco nel cuore della vecchia Bitonto: un luogo carico di storia ove l’artista pugliese conserva le opere più significative del suo quarantennale lavoro di scultore e di pittore.
ANTICO FRANTOIO MANCAZZO
Sezione - Un frantoio sui margini della memoria Visita ad uno degli antichi frantoi urbani, segno dell’autentica tradizione, con degustazione dei prodotti.
Il catalogo, pubblicato da Claudio Grenzi Editore, conterrà oltre al testo critico di Massimo Bignardi, un saggio sul patrimonio architettonico della Bitonto medioevale e moderna curato da Francesco Lofano; un ‘dizionario immaginifico’ sull’olio curato da Annamaria Restieri con gli apparati biografici sugli artisti invitati; un saggio critico e apparati biografici e bibliografici sull’opera di Mimmo Conenna curati da Claudia De Vanna, con un ampio repertorio fotografico curato da Mimmo Ciocia.
La mostra resterà aperta fino al 9 gennaio 2011 nei giorni venerdi’ sabato e domenica dalle ore 18.00 alle ore 21.00.


