Sessione bilancio: i lavori della prima commissione
[ Pubblicato Sabato, 18 Dicembre 2010 - 16:49 ]Un bilancio di “lacrime e sangue”, lo ha detto più volte il presidente Vendola, questa è la manovra finanziaria che la prima commissione del presidente Arcangelo Sannicandro, ha iniziato a discute. Un bilancio sul quale “gravano” le condizioni del patto di stabilità, le maglie strette del governo nazionale e l’eco del Piano di rientro sanitario. “Tutte congiunture negative – ha detto l’assessore al bilancio, Michele Pelillo – che ci hanno condotto alla elaborazione di questa manovra di corto respiro, ma con precise scelte politiche”.
A cosa si riferisce l’assessore? “Se si parte da un taglio di 300 milioni di euro – ha spiegato – la manovra non può che subire un impatto negativo, da questa circostanza. Da questo si deve partire per comprendere qual è stata la scelta politica del governo”.
Il movimento è di complessivi 750 milioni di euro, 100 dei quali sono stati destinati al cofinanziamento europeo. “Questa è la scelta precisa- ha detto Pelillo – la valutazione che abbiamo fatto è stata quella di non perdere i finanziamenti europei, senza dei quali sarebbe il collasso per numerosi settori”.
Poche altre “piccole-grandi” decisioni: dieci milioni di euro destinati all’ospedale della Murgia, che è già pronto ma non ha ancora gli allestimenti, “ci è sembrata una priorità – ha detto l’assessore al bilancio.
L’unica “decisone ragionieristica”, secondo l’esponete del governo, è stata quella di destinare 17,5 milioni di euro al fondo rischi. Una sorta di assicurazione a garanzia della stabilità del bilancio regionale.
Nel corso delle audizioni sono state espresse molte perplessità e timori soprattutto dal mondo della cooperazione, che teme di vedere nel giro di poco tempo completamente cancellate una serie di realtà importanti (ascoltate Confcooperative e Lega coop Puglia).
Di “gravi rischi per l’agrosistema” ha parlato la Coldiretti, mentre i sindacati e Confindustria hanno lamentato la mancanza di concertazione.
Il presidente Sannicandro ha aggiornato la seduta a martedì 21 dicembre alle 9.30 e si riparte dall’articolo 20.
Molti articoli sono stati approvati all’unanimità, altri a maggioranza con il voto favorevole del “terzo polo regionale” (Udc) e con l’astensione del Pdl.
Il presidente del Pdl, Rocco Palese ha ribadito tutte le circostanze che hanno condotto la Puglia in questa condizione di “disagio finanziario” affondando il coltello in particolare sulla questione dei “contenzioni fuori controllo che mettono a repentaglio i conti della Regione” e sullo sforamento costante della spesa sanitaria.
Anche il presidente dell’Udc, Salvatore Negro, ha chiesto una maggiore attenzione alla “voragine sanitaria che condiziona pesantemente tutto il bilancio”.
E Giovanni De Leonardis (Udc), ha definito la manovra “prudenziale e con un indirizzo giusto”.
Francesco Damone, capogruppo de la Puglia prima di tutto, ha sottolineato che il centrodestra rivendica “regole e trasparenza nelle azioni di governo”.
“Nelle piaghe e non pieghe, di questo bilancio – sottolinea Angelo Disabato, capogruppo de La Puglia per Vendola – dobbiamo trovare lo spazio per sostenere le famiglie disagiate”.
Sono stati accantonati: l’articoli 1, relativo alle tabelle che recano gli importi e il 5, quello relativo all’Irap per le nuove iniziative produttive. È passato all’unanimità, l’articolo 3 che riguarda l’addizionale Irpef per l’anno 2011 e con il voto contrario del Pdl l’articolo relativo alla conferma dell’aliquota Irap per l’anno 2011.
Si è astenuto il Pdl sull’articolo 12, quello relativo agli adempimenti per il Piano di rientro sanitario e si è astenuto, invece, sulle norme di regolamentazione dell’attività libero professionale intramoenia. Unanimità per l’articolo 14 che si riferisce alle nuove regole per i ticket sanitari delle visite ed esami specialistici. No del Pdl alle nuove materie di commissariamento delle Aziende sanitarie.
Questo a grandi linee in un clima di grande collaborazione, con un tema che è ritornato all’interno della commissione attraverso un monito del capogruppo del Sel, Michele Losappio: “ Attenzione alla riforma sui Consorzi di bonifica – dice l’esponente del partito del presidente – se non si fa il riordino dei Consorzi si rischia il collasso, che significa fallimento definitivo, con tutto quello che questo comporterà”.
Il tema dei Consorzi è contemplato nell'articolo 20, dal quale si riparte martedì. Il bilancio con uno stanziamento di 14 milioni e 500 mila euro, intende garantire la classica boccata di ossigeno, per consentire a queste strutture la sopravvivenza fino alla realizzazione della riforma. (pat.sga.)


