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Amministrative 2011, la ricetta PD: proposta unitaria e primarie di coalizione per il candidato sindaco

[ Pubblicato Lunedì, 14 Febbraio 2011 - 16:21 ]

Il PD modugnese pensa alle Primarie per l'individuazione del candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative che si terranno a maggio 2011 e le propone alla coalizione di centrosinistra. E' quanto si legge nella nota della coordinatrice Lilly Del Zotti che ridisegna il profilo del Partito Democratico partendo da alcuni spunti della mozione congressuale del 5 giugno 2010, tracciando un percorso, come lei stessa lo definisce “del sogno da trasformare in realtà”, necessario per definire “la proposta politica ed elettorale”.

“Dalla mozione congressuale del 5 giugno 2010:
- Il partito sia il luogo dell’esercizio della democrazia matura, abbia regole chiare che impediscano gli eccessi di personalismo e di trasformismo;
- Si impegni a recuperare quei margini di credibilità persi tra la gente per alcune scelte che allora sembravano giuste ed opportune (l’alleanza con l’UDC, la presidenza del Consiglio al PdL e la nomina del Direttore Generale);
- Metta al centro la questione ETICA ed ogni atto vada nella direzione di chi non ha (giovani coppie in cerca di casa, disoccupati, diversamente abili, etc.) e non di chi ha già ed in abbondanza;
- Si apra davvero ai giovani e alle donne, non limitandosi a garantire ad entrambi alcuni posti nelle liste elettorali;
- il partito non resti in mano ai professionisti della politica ma, pur avvalendosi della loro preziosa esperienza, si apra a tutti i contributi del territorio per provare ad essere davvero nuovo e per evitare di restare vittima di accordi e meccanismi che hanno determinato l’allontanamento dai partiti di tante donne e uomini ormai nauseati.

La mozione congressuale ha illustrato, quindi, l’idea del partito che si vuole, del sogno da trasformare in realtà, perciò costituirà la linea guida su cui deve articolarsi la proposta politica ed elettorale da portare avanti.
Il PD, oggi, deve essere sempre più attento agli avvenimenti non solo locali, deve saper intercettare i segnali e le istanze di partecipazione che giungono dalle nostre piazze, il bisogno di chiarezza della gente che vuole sapere chi siamo e cosa vogliamo, senza “se”, “ma” e “però”.
Il PD, nella sua stessa composizione, rappresenta le istanze anche dell’elettorato più moderato (quello che siamo soliti attribuire ”al centro”)coniugando le diverse anime in una lenta e continua costruzione di un sempre più forte centrosinistra.
Anche il PD del nostro circolo, come quello degli altri livelli di rappresentanza, in questi mesi si è esercitato in un’intensa dialettica interna, nella certezza che l’UNITA’ NON E’ UNIFORMITA’ di pensiero.
Oggi il PD unitariamente ribadisce:

a) di non essere disposto a farsi fagocitare da disegni, alleanze ed accordi che cadano sulle nostre teste o fatti alle nostre spalle;
b) di non poter prescindere da un’onesta analisi e valutazione dell’esperienza politico-amministrativa di questi ultimi dieci anni;
c) che il nuovo non coincide col nuovismo o con la rottamazione ma, nel rispetto delle regole,a tutti sia data la possibilità reale di partecipare e di candidarsi, amministratori uscenti e non, giovani e meno giovani, esperti e meno esperti.
Il PD vuole camminare con tutti i partiti, le associazione e i cittadini che si riconoscono nel centrosinistra trovando il consenso su percorsi partecipati e proposte chiare anche se, talvolta, “impopolari”:

1) Si favorisca in ogni ambito e con interventi articolati il rispetto delle pari opportunità;
2) Si aboliscano forme di privilegi consolidati (incarichi a parenti ed amici) e spartizioni di vecchio stampo (manuale Cencelli, “peso specifico”, “visibilità”, “rappresentatività” altro…). Unici criteri siano MERITO E COMPETENZA.
3) Si persegua nella forma e nella sostanza uno stile di SOBRIETA’ e su di esso si articolino proposte che vadano nella direzione dell’abolire immorali sprechi nei costi della politica, quand’anche giuridicamente riconosciuti;
4) Il programma, esprimendo i valori propri del centrosinistra, metta al primo posto una progettualità sociale, culturale e ambientale che veda la centralità della persona , in una visione della città secondo criteri di sostenibilità e vivibilità, di recupero dell’esistente e non trovi, invece, la sua ragion d’essere in accordi politico-economico-imprenditoriali.
5) Abbia la dignità e la forza di un confronto aperto con la città ogni qualvolta debba fare scelte strategiche e di grosso impatto.
Il PD si impegna a condividere le proprie linee programmatiche con tutti i partiti e le associazioni del centro sinistra, in un percorso che vada verso una proposta unitaria della coalizione ed auspica un candidato sindaco chiaro ed autorevole, capace di decisione in una sana ed equilibrata mediazione, rispettoso della linea politica ma anche capace di personale progettualità.
Il PD propone, quindi, che il candidato della coalizione di centro sinistra venga individuato attraverso il metodo delle primarie, i cui rischi di incontrollabilità sono noti, ma nella convinzione che restano una delle forme di maggiore partecipazione dei cittadini e limitano (non escludendolo del tutto) il pericolo che l’individuazione sia il frutto di accordi a tavolino e spartizioni tra le forze stesse della coalizione."

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Commenti inviati

Parecchi cittadini si stanno complimentando quotidianamente con il sottoscritto per il documento sopraccitato.
Erroneamente il testo viene accostato alla mia persona.In realtà anche se condivido lo stesso in ogni sua parte è opera della Coordinatrice cittadina è Elisabetta Del Zotti.

In realtà, durante questi anni il "centrosinistra" non lo riconosciamo più.
Da uomo di sinistra, pensando a come sarebbe potuto essere il mio paese, governato dal "centrosinistra", avrei certamente fatto a meno della centrale; avrei ripulito il centro storico ed avrei fatto rinascere l'identità popolare; avrei da quasi 4 anni iniziato la raccolta differenziata porta a porta; di sicuro non avrei dato posti ad amanti, zie, cugine...ma attuato le pari opportunità, con assoluta trasparenza, come dice la nostra Costituzione; e di sicuro non avrei dato due permessi a costruire alla marcegaglia...che di sinistra non è; inoltre, di sicuro, non mi sarei arroccato, chiuso, ma avrei dato spazio alla partecipazione, alla cultura....di nuovo, all'IDENTITA'.

Ora leggo il vs. documento.

Mettetevi nei miei panni, mettetevi nei nostri panni,
nei panni di chi ancora crede nella "SINISTRA" ed è per questo che non sta né con il PD e né con Vendola,
quali garanzie ci date, se è stato proprio il "centrosinistra" a far "morire" questo paese.....

A me dispiace per Lilly, che stimo e rispetto e che so che è una brava persona, ma a che serve far uscire un documento che mette in luce proprio la non unitarietà di vedute....
Ed allora spiegatemi, spiegateci: se non siete d'accordo nemmeno sul fare o no le primarie (inutili e dannose così come sono concepite in Italia...), come farete, visto il passato, a portare avanti quello che era già stato promesso 10 anni fa?

A volte mi sembra di stare in un libro Kafkiano, poi mi ridesto, sento l'abituale puzza che ci attanaglia ogni santo giorno da 7/8 anni a questa parte, e mi dico:
"no, sto proprio a Modugno!"

Davvero...mi dispiace,
n.c.


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