Lettera aperta dell'assessore all'ambiente del Comune di Modugno Giacomo Massarelli al Presidente della Regione Puglia Nichy Vendola
[ Pubblicato Giovedì, 17 Febbraio 2011 - 15:27 ]Pubblichiamo la lettera aperta dell'assessore del Comune di Modugno Giacomo Massarelli, indirizzata al Presidente della Regione Puglia Nichy Vendola, in merito alla questione del termovalorizzatore da realizzare nella Zona Industriale Bari-Modugno.
Carissimo presidente,
chi Le scrive è oggi Assessore all’Ambiente del Comune di Modugno, ma è lo stesso uomo delle istituzioni che si pregia di essere stato nel 2005 segretario cittadino dei Democratici di Sinistra.
In un momento, se Le torna alla memoria, in cui, personalmente, ritengo di aver profuso un grande impegno per sostenerLa sul mio territorio, nella campagna elettorale che oggi la vede ancora da protagonista al governo della nostra regione.
Con il presente comunicato, non intendo innescare polemiche mediatiche, intendo solo replicare alle dichiarazioni da Lei espresse nel corso della trasmissione SpazioSantoro- Annozero, andata in onda il 10 febbraio u.s., e con l’occasione, rivolgerLe un accorato appello.
Durante la diretta televisiva, è tornato ad esprimersi in merito alla questione della realizzazione di alcuni inceneritori sul territorio pugliese.
Proprio sull’argomento, e proprio nella veste di Assessore all’Ambiente del Comune di Modugno interessato dal progetto di un termovalorizzatore, ritengo doveroso fare, pubblicamente, alcune considerazioni.
E’ indubbio che Le vada riconosciuto il merito di essersi schierato, fin dall’inizio del suo mandato politico, nettamente contro l’inserimento di 5 nuovi inceneritori nell’ambito del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, così come era stato programmato dalla precedente amministrazione regionale.
Lei ha da sempre invocato una politica energetica che investisse nelle forme di energia alternativa, ed una politica di gestione dei rifiuti che puntasse sull’incentivazione alla raccolta differenziata.
A Lei, o meglio all’Ente Regione, deve riconoscersi, oltretutto, la condizione di essere impossibilitato a rivestire un ruolo che non sia quello esclusivamente amministrativo, nell’ambito di quei procedimenti autorizzat ivi, già pendenti da diversi anni.
Ad esempio, portando l’analisi al caso concreto del termovalorizzatore Ecoenergia progettato per Modugno, questo rappresenta, infatti, l’esito di un investimento del gruppo Marcegaglia, per la realizzazione di un impianto energetico alimentato con combustibile da rifiuto e biomasse.
Orbene, presidente Vendola, Lei ha dichiarato che non c’è, e non può riconoscersi, alcuna responsabilità politica per un impianto il cui processo di formazione sia già in essere, e su questa affermazione si potrebbe anche essere d’accordo.
Tuttavia, questa stessa dichiarazione potrebbe prestarsi ad una lettura che vira verso un voler prendere le distanze da situazioni complesse e problematiche come quella che viviamo a Modugno dove lei potrebbe, anzi a mio avviso, dovrebbe assumere una posizione ben precisa.
Infatti, poiché l’Ente Regione è chiamato ad esprimersi nell’ambito del procedimento amministrativo di Valutazione di Impatto Ambientale, ad oggi pendente, è mio auspicio in qualità di amministratore ma soprattutto di cittadino, che in quella sede, non solo venga tenuto nella giusta considerazione l’importante aspetto vincolistico che ricade sull’intera area dell’intervento e per il quale esiste un espresso pronunciamento, ma che si intervenga, anzi, con tutto il peso politico che Le sarebbe proprio.
Questo, soprattutto, affinché vi sia una attenta considerazione della grave criticità ambientale di un territorio, come quello modugnese, che paga già pesantemente il dazio di una zona industriale estremamente vasta ed invasiva.
Non può ignorarsi la reportistica dell’Arpa che nell’ultimo biennio ha allertato gli enti competenti sulle preoccupanti condizioni della qualità dell’aria e che hanno costretto all’emissione di provvedimenti sindacali interdittivi in materia. Né, tantomeno, possono ignorarsi le preoccupanti statistiche di incidenza di patologie legate all’inquinamento ed il trend dei numerosi studi epidemiologici condotti, nell’arco degli ultimi anni.
E’ mio dovere, poi, riflettere sulle nuove posizioni ufficiali assunte dall’Arpa Puglia, che sostengono, tutto ad un tratto, una non corretta funzionalità della rete di monitoraggio. Mi piacerebbe, davvero, prendere atto dell’infondatezza dei dati della reportistica Arpa degli ultimi due anni, ma purtroppo gli stessi vengono avvalorati da quelli forniti dalla rete di monitoraggio comunale, che continua a testare, anche negli ultimi giorni, dei valori di emergenza.
Sono queste, quindi, le ragioni per le quali Le rivolgo, presidente Vendola, un sentito appello, affinché, con il senso di responsabilità e la coerenza ideologica che l’ hanno sempre contraddistinta, possa vigilare sulle valutazioni amministrative pendenti, e per il cui esito finale i tempi sono abbondantemente maturi.
E’ quanto mai opportuno che si giunga all’atto finale di un iter autorizzativo quanto mai cruciale per il comune che rappresento, animato dalla fiduciosa aspettativa che vi sia davvero la sintesi di una ponderazione scrupolosa di tutti gli interessi in gioco, nel legittimo rispetto del regime vincolistico esistente, delle norme a tutela dell’ambiente e di quelle a tutela della salute pubblica, con l’auspicio che, queste ultime, non siano poste sull’altare sacrificale della tanto invocata “emergenza rifiuti”.
L’Assessore alle Politiche Ambientali e Qualità della Vita
Giacomo Massarelli



Commenti inviati
Dalla lettera dell'assessore Massarelli si vorrebbe far intuire un atteggiamento contrario dell'Amministrazione Comunale di Modugno alla realizzazione dell'inceneritore. Allora chiedo:
1)Come mai il DECRETO DI SEQUESTRO PREVENTIVO D’URGENZA 321 c. 3 bis cpp notizie di reato N. 4594/08 R.G. della Procura della Repubblica di Bari relativo all'inceneritore parla di "Concessioni edilizie illegittime rilasciate dal Comune di Modugno non avendo il richiedente sia al momento della richiesta sia ad oggi la proprietà di tutte le particelle interessate dall’opera"?
Infatti, tanto per essere più chiari, la società Eco Energia s.r.l, con istanza del 14.02.02 ha richiesto concessione edilizia al Consorzio Industriale di Bari e al comune di Modugno per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica da 10 MW alimentato a CDR e biomasse.
A seguito di tale istanza, corredata del nulla osta favorevole del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Bari ( prot. N. 3130 del 12.06.2002 ) sono stati acquisiti dalla società Eco Energia s.r.l. gli atti necessari al rilascio del provvedimento e precisamente:
1. parere di conformità ex art. 2 DPR n. 37/98 del Comando Provinciale di Bari di Vigili del Fuoco (prot. N. 21164 del 11.07.2002);
2. parere tecnico favorevole del responsabile del procedimento del comune di Modugno (prot. N. 7535 U.T. del 16.09.2002);
3. parere favorevole della Commissione edilizia comunale di Modugno del 17.10.2002;
4. parere preventivo igienico - sanitario favorevole dell’ASL BA/4 (prot. N. 937 del 29.10.2002);
5. parere motivato espresso favorevole del responsabile del procedimento ( prot. N. 8887 U.T. del 29.10.2002 );
6. parere del Dirigente del II Settore del 31.102002, recante nulla osta;
7. verbale di consegna alla società Eco Energia s.r.l. da parte del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Bari ( prot. 49575 del 08.11.2002 ).
Il comune di Modugno ha rilasciato alla società Eco Energia s.r.l. l’atto di permesso di costruire n. 47 del 06.10.2003 a seguito di una relazione urbanistica di un proprio dirigente di cui all’atto n. 37195 del 20.08.2003.
Insomma il Comune di Modugno rilascia ben due permessi a costruire illeggittimi (n°47/2003 e 60/2007).
Ammesso ora che questi beneamati (si fa per dire) signori amministratori si siano pentiti, mi chiedo:
2)Considerato che l'area dove si vorrebbe edificare l'inceneritore è stata identificata nel PAI (Piano Assetto Idrogeologico) zona ad elevato rischio idraulico R3 - R4, come mai l'Amministrazione Comunale non ha ritenuto opportuno e doveroso conformarsi al PAI e vincolare tale zona rendendola quindi inedificabile?
Non si vuole ora difendere l'Amministrazione Regionale dalle responsabilità e implicazioni nella questione inceneritore, ma è giusto che ognuno se ne assuma le proprie.
Inviato da: Giancarlo Ragnini - Verdi di Modugno il 18-02-2011 ore 13:35