Viva l'Italia!
[ Pubblicato Lunedì, 7 Febbraio 2011 - 6:42 ]"Viva l'Italia"! Lo gridarono i padri della patria convinti di poter annullare le differenze territoriali e sociali dell'epoca; lo gridarono i patrioti italiani della Resistenza come ultimo inno alla vita, prima di essere giustiziati dall'oppressore nazista; lo gridano i tifosi allo stadio, ma anche i militanti di partito acclamando i propri leaders.
"Viva l'Italia", l'ha gridato anche il modugnese Tommaso Fiore, quel pomeriggio di qualche giorno fa nella centralissima piazza Sedile, quando è salito sul sagrato della torre dell'orologio e di lì, quasi improvvisandosi tribuno di un immaginario popolo, ha lanciato il suo grido di orgoglio, immediatamente prima di immergersi nella pozza di benzina dalla quale sapeva di non riemergere più. Un lampo, l'aiuto e lo sgomento di qualcuno e poi il silenzio. Tommaso fiore era l'ultimo dei nuovi invisibili, come Michele, morto all'addiaccio la notte di capodanno di tre anni fa; come Rosa, investita da un'auto con a bordo quattro balordi rimasti nell'ombra; come Carmelo, trovato una mattina senza vita nei pressi dei binari dopo una vita trascorsa a mendicare col sorriso sulla bocca. Ovvio indignarsi e addolorarsi all'indomani dell'ultima tragedia, compreso il presente sfogo, con un po' di ipocrisia però, perché Tommaso, Michele, Rosa, Carmelo, li abbiamo visti tutti aggirarsi per la città con la loro richiesta di aiuto, negata dietro un'alzata di spalle, uno sguardo distratto e un po' pietoso ma nulla di più. Eppure, io credo che qualcuna di queste tragedie modugnesi si sarebbe potuta evitare, magari con un semplice ciao o una stretta di mano, prima ancora che un aiuto concreto per il quale le Istituzioni sono chiamate a dare maggiori risposte, ma tutti, proprio tutti dovremmo chiederci se non possiamo offrire qualcosa di più importante ai nuovi esclusi: la nostra vicinanza; perché più che l'assenza di un lavoro o una condizione di bisogno, ciò che spinge ad atti estremi, la vera malattia, è la solitudine.
Pino Tedeschi


